Scrivila per strada: così si salvano le parole in pericolo
Sono voci piene di sfumature, che come ogni lemma della nostra lingua hanno una storia affascinante ma non sono d'uso comune e rischiano di essere dimenticate. A farle conoscere a tutti, con un'iniziativa dal sapore pop ma dai contenuti serissimi, è la casa editrice Zanichelli con la campagna "Parole da salvare": da ghiribizzo o beffardo, da raffermo a bòria, le parole "a rischio" e la loro definizione finiscono scritte per strada, con graffiti che si cancellano dopo 15 giorni. Un modo per catturare l'occhio dei passanti con una pillola di sapere. E a finire per strada non sono solo i lemmi a rischio; c'è spazio anche per le figure retoriche, dall'anacoluto all'iperbole, descritte tramite citazioni da autori classici; per i "falsi amici", dal francese limon allo spagnolo burro; per gli intraducibili. In questa galleria, alcune immagini delle "parole da salvare" a Milano e a Torino