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Saviano in tournée conquista la Francia

La "Paranza dei bambini" appena uscito Oltralpe è già in vetta alle classifiche dei bestseller. Ecco perché Parigi guarda all'autore di "Gomorra" come l'intellettuale che spiega la deriva italiana e il contagio nero in Europa
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"E se ti arrestano, cosa farai?". Per quanto assurda, è il tipo di domanda posta a Roberto Saviano da alcuni giornalisti francesi durante la sua tournée Oltralpe. Lo scrittore è arrivato in Francia per promuovere l'uscita del suo romanzo Piranhas, traduzione de La paranza dei bambini. Un'esagerazione, certo. La solita caricatura dell'Italia, forse. Ma è il sintomo di come all'estero vedono il nostro Paese. Non stupisce dunque che l'accoglienza di Saviano sia stata trionfale, a cominciare dal settimanale Les Inrockuptibles, che l'ha definito "uno dei più grandi scrittori dei nostri tempi". "Chi è Saviano?", si è chiesto il settimanale Society. "La più grande popstar della letteratura europea, uno scrittore ossessionato dal proprio mito o un uomo solo davanti a un'Italia in piena deriva morale".

Il romanzo pubblicato da Gallimard è balzato in cima alla clas…
"E se ti arrestano, cosa farai?". Per quanto assurda, è il tipo di domanda posta a Roberto Saviano da alcuni giornalisti francesi durante la sua tournée Oltralpe. Lo scrittore è arrivato in Francia per promuovere l'uscita del suo romanzo Piranhas, traduzione de La paranza dei bambini. Un'esagerazione, certo. La solita caricatura dell'Italia, forse. Ma è il sintomo di come all'estero vedono il nostro Paese. Non stupisce dunque che l'accoglienza di Saviano sia stata trionfale, a cominciare dal settimanale Les Inrockuptibles, che l'ha definito "uno dei più grandi scrittori dei nostri tempi". "Chi è Saviano?", si è chiesto il settimanale Society. "La più grande popstar della letteratura europea, uno scrittore ossessionato dal proprio mito o un uomo solo davanti a un'Italia in piena deriva morale".

Il romanzo pubblicato da Gallimard è balzato in cima alla classifica dei libri più venduti. Ospite in tv della Grande Librairie, della fascia più ascoltata sulla radio France Inter. In suo onore sono stati organizzati incontri alla Maison de la Poésie, all'Opera Bastille. "Guardate all'Italia e capirete cosa succederà presto da voi" ha profetizzato durante l'incontro con Philippe Ridet al festival di Le Monde, seminando panico nella sala.

"Lo scrittore italiano più venduto, più odiato e più indispensabile", l'ha definito Ridet. Sempre accompagnato dalla scorta - mandata in questo caso dall'Eliseo - Saviano ha ricevuto inviti da tutta la Parigi che conta, passando da Bernard-Henri Levy all'artista Adel Abdessemed, fino all'incontro con il presidente Emmanuel Macron, che l'ha apostrofato: "Allora sei tu il vero capo dell'opposizione, quando ti candidi?".

Saviano ha glissato e portato la discussione sulla malavita corsa che regna a Marsiglia. Un ruolo talvolta ingombrante, scomodo. "Non ne traggo nessun vantaggio personale. Anzi serve solo a coprirmi di una valanga di merda" ha spiegato davanti al pubblico. Agli occhi dei francesi, Saviano è diventato il simbolo dell'intellò engagé, modello sempre attuale Oltralpe anche se Sartre e Aron appartengono al passato. Molti qui a Parigi ricordano quanti artisti, registi e intellettuali arrivavano per cercare conforto e solidarietà durante gli anni di Berlusconi. Anche loro venivano accolti trionfalmente, conquistavano copertine, premi ai festival, davano voce a un'altra Italia. Ultimamente, si vedono e sentono poco.