Londra, torna il Festival di letteratura italiana. Gli scrittori tra la Brexit e i sovranismi emergenti
Due giorni di appuntamenti con un programma intenso e ospiti internazionali alla manifestazione organizzata dall'Istituto italiano di cultura
Dopo l'ottimo esordio dell'anno scorso, anche quest'anno a Londra torna il Festival of Italian Literature in London (FILL), il 27-28 ottobre, con un programma che riflette il momento inquieto vissuto a Londra nell'era Brexit, così come in Italia e nel resto d'Europa.
Nato dallo slancio di un gruppo di scrittori, giornalisti, traduttori, operatori editoriali italiani a Londra, e organizzato insieme all'Istituto Italiano di Cultura a Londra presieduto da Marco Delogu, FILL è un festival fra letteratura e politica, migrazioni, traduzione, cultura contemporanea. Un festival italiano nell'ispirazione e internazionale nei fatti, con un misto di voci italiane, britanniche e internazionali. La comunità italiana a Londra vive doppiamente in bilico, fra le incertezze della Brexit e la situazione politica in Italia. Non è un caso, dunque, che l'esperienza della migrazione e dell'essere stranieri sia tra le suggestioni forti d…
Nato dallo slancio di un gruppo di scrittori, giornalisti, traduttori, operatori editoriali italiani a Londra, e organizzato insieme all'Istituto Italiano di Cultura a Londra presieduto da Marco Delogu, FILL è un festival fra letteratura e politica, migrazioni, traduzione, cultura contemporanea. Un festival italiano nell'ispirazione e internazionale nei fatti, con un misto di voci italiane, britanniche e internazionali. La comunità italiana a Londra vive doppiamente in bilico, fra le incertezze della Brexit e la situazione politica in Italia. Non è un caso, dunque, che l'esperienza della migrazione e dell'essere stranieri sia tra le suggestioni forti d…
Dopo l'ottimo esordio dell'anno scorso, anche quest'anno a Londra torna il Festival of Italian Literature in London (FILL), il 27-28 ottobre, con un programma che riflette il momento inquieto vissuto a Londra nell'era Brexit, così come in Italia e nel resto d'Europa.
Nato dallo slancio di un gruppo di scrittori, giornalisti, traduttori, operatori editoriali italiani a Londra, e organizzato insieme all'Istituto Italiano di Cultura a Londra presieduto da Marco Delogu, FILL è un festival fra letteratura e politica, migrazioni, traduzione, cultura contemporanea. Un festival italiano nell'ispirazione e internazionale nei fatti, con un misto di voci italiane, britanniche e internazionali. La comunità italiana a Londra vive doppiamente in bilico, fra le incertezze della Brexit e la situazione politica in Italia. Non è un caso, dunque, che l'esperienza della migrazione e dell'essere stranieri sia tra le suggestioni forti del programma. FILL si rivolge a tutta la comunità londinese e indirettamente a coloro che seguono le sue attività dall'Italia e altrove.
Nel programma dI FILL è prevista la presenza di due Premi Strega, un Prix Goncourt, un Man Booker, un Premio Campiello e un Premio T.S. Eliot. L'apertura è dedicata a un evento sulla rappresentazione delle voci nere in editoria e la rimozione del passato coloniale, con l'italiana Igiaba Scego in conversazione con Sharmaine Lovegrove, l'editor che ha creato il marchio editoriale di Little Brown dedicato alle voci delle minoranze.
Poi Walter Siti dialoga sulle possibilità del romanzo di confrontarsi col presente, con Olivia Laing (autrice del fortunato 'Città sola') e Ali Smith, l'autrice del primo vero "romanzo post-Brexit". Lo storico Donald Sassoon ragiona con Lorenzo Marsili e Annalisa Piras sul prossimo assalto dei nazionalisti italiani ed europei alle elezioni europee; il poeta di origine ungherese George Szirtes partecipa a una performance poetica di autori stranieri che vivono nel Regno Unito; Veronica Raimo e Sophie Mackintosh discutono sulle distopie femministe.
Quindi il giornalista Paolo Berizzi parla sui nuovi fascismi, mentre Mathias Énard e Nicola Lagioia sono protagonisti di un incontro sul romanzo europeo e il suo nuovo canone che porta alla ribalta geografie rimosse. E ancora, un appuntamento speciale con Michela Murgia e Ben Okri, il vincitore Man Booker e una serata sull'eredità di Elena Ferrante alla vigilia della nuova serie HBO- Rai tratta dai suoi libri con un reading di Haydn Gwynne. Il programma completo nel dettaglio è qui: https://fill.org.uk/events/
Nato dallo slancio di un gruppo di scrittori, giornalisti, traduttori, operatori editoriali italiani a Londra, e organizzato insieme all'Istituto Italiano di Cultura a Londra presieduto da Marco Delogu, FILL è un festival fra letteratura e politica, migrazioni, traduzione, cultura contemporanea. Un festival italiano nell'ispirazione e internazionale nei fatti, con un misto di voci italiane, britanniche e internazionali. La comunità italiana a Londra vive doppiamente in bilico, fra le incertezze della Brexit e la situazione politica in Italia. Non è un caso, dunque, che l'esperienza della migrazione e dell'essere stranieri sia tra le suggestioni forti del programma. FILL si rivolge a tutta la comunità londinese e indirettamente a coloro che seguono le sue attività dall'Italia e altrove.
Nel programma dI FILL è prevista la presenza di due Premi Strega, un Prix Goncourt, un Man Booker, un Premio Campiello e un Premio T.S. Eliot. L'apertura è dedicata a un evento sulla rappresentazione delle voci nere in editoria e la rimozione del passato coloniale, con l'italiana Igiaba Scego in conversazione con Sharmaine Lovegrove, l'editor che ha creato il marchio editoriale di Little Brown dedicato alle voci delle minoranze.
Poi Walter Siti dialoga sulle possibilità del romanzo di confrontarsi col presente, con Olivia Laing (autrice del fortunato 'Città sola') e Ali Smith, l'autrice del primo vero "romanzo post-Brexit". Lo storico Donald Sassoon ragiona con Lorenzo Marsili e Annalisa Piras sul prossimo assalto dei nazionalisti italiani ed europei alle elezioni europee; il poeta di origine ungherese George Szirtes partecipa a una performance poetica di autori stranieri che vivono nel Regno Unito; Veronica Raimo e Sophie Mackintosh discutono sulle distopie femministe.
Quindi il giornalista Paolo Berizzi parla sui nuovi fascismi, mentre Mathias Énard e Nicola Lagioia sono protagonisti di un incontro sul romanzo europeo e il suo nuovo canone che porta alla ribalta geografie rimosse. E ancora, un appuntamento speciale con Michela Murgia e Ben Okri, il vincitore Man Booker e una serata sull'eredità di Elena Ferrante alla vigilia della nuova serie HBO- Rai tratta dai suoi libri con un reading di Haydn Gwynne. Il programma completo nel dettaglio è qui: https://fill.org.uk/events/