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 Illustrazione di Pierluigi Longo (dettaglio) pubblicata sul centesimo numero di Robinson. Longo, nato a Tripoli nel 1969, vive a Milano. Collabora con le più importanti case editrici italiane. È appassionato di musica 

Robinson, da Colonialismo a Hippie

Cento parole tratte da cento numeri per festeggiare la centesima uscita del settimanale culturale di Repubblica con una sintesi del nostro sguardo sul mondo firmata dagli artisti, attivisti, letterati ed esperti che hanno scritto su Robinson negli ultimi due anni. Ecco la seconda parte con altre venti: Wole Soyinka, Valeria Parrella, Donald Sassoon, Amos Oz, Luciano Floridi, Marilynne Robinson, Piero Angela, Anna Bravo, Stefano Massini, Ian McEwan, David Grossman, Licia Troisi, Andrea Camilleri, Sonia Bergamasco, Amélie Nothomb, Sebastião Salgado, Maylis de Kerangal, Daniel Pennac, Yuval Noah Harari, Lawrence Ferlinghetti
9 minuti di lettura

Colonialismo

   
Wole Soyinka

    
In molti Paesi africani è ancora in atto uno scontro fra libertà e potere. E in alcuni di essi sono infinite le ragioni che spiegano la miseria e la violenza che li funesta, non ultima però il brutale colonialismo di cui sono stati vittima in un recente passato. L’Africa è stata campo di battaglia per molte guerre che sono partite dall’esterno. È stato terreno fertile per la Guerra fredda. Era il capitalismo contro comunismo e nulla aveva a che fare con le condizioni reali delle persone. Oggi, in molte nazioni ancora governa il surrogato del colonialismo tramite regimi compiacenti e corrotti creati dalle ex forze coloniali per assicurarsi che il potere resti nelle loro mani
  
Numero 70, 1 aprile 2018. Intervista di P. Del Re
  

Scrittore, drammaturgo e poeta nigeriano, è nato nel 1934. Premio Nobel per la letteratura nel 1986. Il suo ultimo libro pubb…

Colonialismo

   
Wole Soyinka

    
In molti Paesi africani è ancora in atto uno scontro fra libertà e potere. E in alcuni di essi sono infinite le ragioni che spiegano la miseria e la violenza che li funesta, non ultima però il brutale colonialismo di cui sono stati vittima in un recente passato. L’Africa è stata campo di battaglia per molte guerre che sono partite dall’esterno. È stato terreno fertile per la Guerra fredda. Era il capitalismo contro comunismo e nulla aveva a che fare con le condizioni reali delle persone. Oggi, in molte nazioni ancora governa il surrogato del colonialismo tramite regimi compiacenti e corrotti creati dalle ex forze coloniali per assicurarsi che il potere resti nelle loro mani
  
Numero 70, 1 aprile 2018. Intervista di P. Del Re
  

Scrittore, drammaturgo e poeta nigeriano, è nato nel 1934. Premio Nobel per la letteratura nel 1986. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia è “Sul far del giorno” (La nave di Teseo)
   

Corpo

   

Valeria Parrella

   
Dio, guardami dai mali fisici: ché a quelli morali ci penso io” intona la preghiera di Oscar Wilde. Senza il corpo non saremmo nulla. Al corpo si indica, puntando il dito verso il cuore, per dire: sono io. Il corpo è l’interfaccia che mi consente di stare al mondo. Anime magnifiche, menti potenti immobilizzate a letto da tetraplegie decidono di morire perché vogliono ancora sentire e vivere attraverso il corpo. Sull’altra sponda del fiume corpi giovani sopravvivono a menti spente che non hanno più pensieri, e vi sopravvivono di movimenti meccanici come cyborg. È per questo che l’eutanasia e il fine accanimento terapeutico fanno paura: ci interrogano sul corpo
   
Numero 66, 4 marzo 2018
   
Scrittrice, è nata a Torre del Greco (Napoli) nel 1974. Il suo ultimo libro è “Enciclopedia della donna. Aggiornamento” (Einaudi)
   

Cultura

    

Donald Sassoon


L’élite dice: essere colti vuol dire avere letto Tolstoj, Proust e non avere letto Harmony. È il modo che ha per auto-definirsi. Poi, come è evidente, all’interno delle élite c’è una discussione interminabile sui valori estetici, su cosa è dentro e cosa è fuori. “No, ma Agatha Christie però...”. In ogni caso, l’influenza delle élite è tale che, condizionando programmi scolastici e universitari, condiziona anche il marketing. Allunga la vita degli oggetti culturali: pensi al vostro Manzoni. Quanti contemporanei dei Promessi sposi sono spariti? Il bestseller del 1919 non lo ricordiamo più, ma ricordiamo Proust, che non fu affatto un bestseller
   
Numero 27, 4 giugno 2017. Intervista di P. Di Paolo
   

Storico britannico, è nato al Cairo nel 1946. È professore emerito di Storia europea comparata al Queen Mary College di Londra. L’ultimo libro è “Quo vadis Europa?” (Castelvecchi)
   

Curiosità

   

Amos Oz

   
Credo che i rimedi migliori contro i fascismi siano la curiosità, il senso dell’umorismo, l’apertura mentale, e una certa capacità di indossare i panni degli altri. La curiosità è una forza morale. Un prerequisito per l’elaborazione del pensiero. È fuor di dubbio. Tuttavia la curiosità è anche una benedizione morale. Penso che una persona curiosa sia una persona migliore. Una moglie, un marito migliore, un vicino migliore. Per dirla tutta, credo anche che un curioso sia un amante migliore rispetto a una persona che non lo è. La curiosità è liberatoria. Se fossimo più curiosi, aperti e fantasiosi sono certo che il mondo diventerebbe un luogo più bello
   
Numero 81, 24 giugno 2018
   

Scrittore, è nato a Gerusalemme nel 1939. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia è “Finché morte non sopraggiunga” (Feltrinelli)
   

Digitale

   

Luciano Floridi

   
Il digitale provoca trasformazioni radicali, aggiungendo l’elaborazione automatica delle informazioni alla loro registrazione e trasmissione. Le società avanzate vivono e prosperano solo grazie alle strutture digitali che le sostengono. È ormai impossibile concepire il mondo senza digitale, basti pensare alla finanza o ai trasporti. Quella che è stata per millenni una connessione tra sviluppo e tecnologie è diventata una dipendenza. Da motore di sviluppo, le tecnologie dell’informazione e comunicazione sono diventate condizione necessaria di supporto delle nostre vite. Così la storia è diventata ancora “più storica”: siamo passati dalla storia all’“iperstoria”
   
Numero 39, 27 agosto 2017
   

Filosofo, è nato a Roma nel 1964. Il suo ultimo libro è “La quarta rivoluzione. Come l’infosfera sta trasformando il mondo” (Raffaello Cortina editore)
 

Dio

    

Marilynne Robinson

   
Spesso le persone sono indotte ad accettare l’idea che il sacro è un concetto privo di significato, pur non sentendo veramente che ciò sia vero. So che corro il rischio di generalizzare la mia esperienza, ma per me non si tratta di portare Dio al centro, quanto semplicemente di abbracciare il fatto che è già lì. Gli insegnamenti della fede sono esigenti, a volte impossibili, ma la visione che offrono di verità e santità non può scendere a compromessi con l’avidità e l’odio. Il dolore è un grande mistero. La narrativa cristiana è un potente riconoscimento di questo dato di fatto
   
Numero 79, 3 giugno 2018. Intervista di P. Rodari
    

Scrittrice e saggista statunitense, è nata nel 1943. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia è “Quando ero piccola leggevo libri” (minimum fax)
   

Divulgazione

    

Piero Angela

   
Quando si parla di cultura in Italia s’intende quasi soltanto quella di tipo letterario, artistico, filosofico. Oggi è invece estremamente importante diffondere cultura scientifica per capire le profonde trasformazioni che scienza e tecnologia stanno provocando in ogni campo. C’è però un problema: il linguaggio. La scienza è piena di cose straordinarie che si possono spiegare usando la creatività e immaginandosi a chi ci rivolgiamo. Spesso non parliamo a persone poco colte ma a persone che hanno cultura ma non in quel campo specifico: un avvocato quanto ne sa di particelle? E un critico d’arte cosa conosce della biologia?
    
Numero 13, 26 febbraio 2017
   
Scrittore e divulgatore, è nato a Torino nel 1928. Il suo ultimo libro è “Il mio lungo viaggio. 90 anni di storie vissute” (Mondadori)
   

Donne

   

Anna Bravo

    
Le donne non sono soltanto vittime, ma soggetti dotati di potere: avere un potere piccolo non è la stessa cosa che non averne alcuno. Questo deve essere riconosciuto, perché altrimenti riduciamo il femminile all’inconsistenza di una fogliolina al vento. Siamo sufficientemente accorte per distinguere tra il corteggiamento goffo e la vera molestia. Lo schema del #MeToo — denuncia, esecrazione pubblica, autocritica, punizione esemplare — fa venire in mente i “processi popolari” della rivoluzione culturale cinese. Lì i professori condannati andavano a zappare, qui Kevin Spacey viene ripudiato. È il trionfo del radicalismo puritano
   
Numero 59, 14 gennaio 2018. Intervista di S. Fiori
   
Storica. Ha insegnato Storia sociale all’Università di Torino. Il suo ultimo libro è “Raccontare per la storia” (Einaudi) 
   

Economia

   

Stefano Massini

   
In fondo è vero che l’economia ha molto a che fare con la paura. V’è dunque una carne nell’alta finanza? Parrebbe di sì. È evidente che una componente emotiva abita i meandri di Wall Street, tenendo fior di capitali appesi al filo di un attacco d’ansia. Altro che algoritmi. Nel celebre Lunedì Nero del 1987, quando la Borsa di NY perse oltre il 22%, si narra che l’indice iniziò la picchiata anche a causa dei venditori di hot-dog, i cui chioschi deserti in piena pausa pranzo atterrirono Manhattan: qualche diavolo di incognita stava impegnando gli agenti al punto di farli digiunare, e ciò bastò a scatenare un diluvio di vendite. Non vi sembra un episodio simbolo?
   
Numero 65, 25 febbraio 2018
   
Scrittore, saggista e drammaturgo, è nato a Firenze nel 1955. Il suo ultimo libro è “55 giorni. L’Italia senza Moro. Volti, immagini, storie da un paese in bilico” (Il Mulino)
   

Europa

   

Ian McEwan

    
Gli ultimi 20 anni dimostrano che la democrazia liberale non è inevitabile, ma occupa una fascia ristretta nello spettro politico globale. Come dimostrano le esperienze di Francia, Gran Bretagna, Usa, Polonia e Ungheria, la democrazia liberale è fragile, bisognosa di un rinnovamento costante. Il progetto dell’Ue è sottoposto a pressioni enormi: Russia ostile, Stati Uniti meno amichevoli, crisi migratorie, populismi che danno opportunità all’ambizioso demagogo del momento. Se l’Europa cade nei vecchi, barbari nazionalismi, la storia ci suggerisce che anche la Gran Bretagna soffrirà e sarà trascinata in sanguinose vicende. Come ci è già successo tante volte
   
Numero 27, 4 giugno 2017
   
Scrittore e sceneggiatore inglese, è nato a Aldershot (Hampshire) nel 1948. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia è “Nel guscio” (Einaudi)
   

Fake

   

David Grossman

   
Un istante dopo avere brutalmente assassinato il marito e la sua amante Clitennestra apre le porte del palazzo e annuncia a chi la attende là fuori: “Dire l’opposto a quanto prima io dissi per opportunità, non è vergogna”. Spero che Trump paghi a Clitennestra i diritti d’autore. Ha formulato lo slogan della sua campagna elettorale! Ho l’impressione che l’elezione di Trump abbia portato all’estremo (e al governo) una visione del mondo secondo la quale non esiste una “verità assoluta” ma ci sono fatti e “fatti alternativi”. C’è apparenza e c’è sostanza e non c’è nessun legame tra le due. C’è un tipo di stampa che dice la verità e ci sono le “fake news”
    
Numero 15, 12 marzo 2017
   
Scrittore, è nato a Gerusalemme nel 1954. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia è “Applausi a scena vuota” (Mondadori)
   

Fantasy

    

Licia Troisi

   
Il fantasy si basa su questo: il lettore ti viene dietro perché sei credibile, se fai un errore è finita. Ed è faticoso: per l’ultima saga avevo oltre sessanta pagine di appunti con le caratteristiche del mondo dal punto di vista geografico, politico, le popolazioni, la flora, la fauna… Tanti adolescenti si sono riconosciuti nei miei primissimi personaggi perché c’era la mia adolescenza messa sotto metafora. Finisco sempre per parlare di cose che mi riguardano, anche se non ne sono cosciente. Mi rendo conto di cosa sto raccontando sotto metafora quando ho finito. Allora guardo indietro e dico: vedi, ho raccontato questo episodio della mia vita 
   
Numero 98, 21 ottobre 2018. Intervista di I. Zaffino
   
Scrittrice, è nata a Roma nel 1980. Il suo ultimo libro è “L’isola del Santuario”, terzo e ultimo capitolo della “Saga del Dominio” (Mondadori) 
   

Felicità

   

Andrea Camilleri

   
L’aspetto che più mi piace della felicità è che è duplicabile, se riesci a rinnovare dentro di te la memoria di un momento felice, quell’evento ha ancora un’eco di felicità. La felicità è un istante, l’accensione di un fiammifero che in quei pochi secondi di luce ti permette però di vedere a lungo. Per esempio una mattina in campagna sentii a un tratto l’odore della citronella. Ecco, io mi fermai, non feci più un passo, restai immobile a respirarne l’odore che mi riempiva i polmoni, me li slargava e in quel momento mi sentii in armonia, con me stesso, con le persone vicine e quelle lontane, con gli uomini e le donne che abitavano l’altra parte dell’emisfero della Terra
   
Numero 67, 11 marzo 2018
   
Scrittore, è nato a Porto Empedocle (Agrigento) nel 1925. Il suo ultimo libro è “Ora dimmi di te. Lettera a Matilda” (Bompiani)
   

Festival

   

Sonia Bergamasco

  
Festival. Estraggo dalla parola il cuore e leggo: festa. L’offerta di un festival differisce (o dovrebbe) dalla programmazione “feriale” in quanto proposta di uno sguardo imprevisto, eccedente. Collettore di idee e propulsore di energie nuove. Un festival non dovrebbe essere quindi solo “il meglio di”. Nella mia esperienza, l’occasione è stata preziosa quando è diventata un luogo di sperimentazione espressiva. Specchio e misura di questa verifica è la relazione con il pubblico che si sente investito del ruolo di coprotagonista di un evento “speciale”. È questo il nucleo segreto della festa. Consentire a pubblico e artisti di condividere l’emozione della scoperta
   
Numero 78, 27 maggio 2018
   
Attrice e regista teatrale, è nata a Milano nel 1966. L’ultimo film che ha interpretato è “Come un gatto in tangenziale”, regia di Riccardo Milani (2017) 
   

Fiabe

   

Amélie Nothomb

   
Viviamo in una società senza misticismo, in cui non c’è più niente di verticale. Le persone si aggrappano a identità fittizie, spesso semplicemente per paura. C’è stata sempre, in ogni epoca, ma oggi sembra albergare ovunque. Mi scrivono adolescenti che hanno paura di tutto, del sesso, della cultura, di crescere. Sono spaventati. Nelle fiabe la paura è sempre un pericolo reale, motivato, mai astratto. Però cosa fa l’eroe della fiaba? Ha paura, sì, ma non si sottrae. Va ad affrontare la paura nel punto in cui nasce. Qualche volta finisce bene, qualche volta finisce meno bene, però le fiabe ci insegnano che non è mai inestirpabile, mai. Questa è la grande lezione delle fiabe
   
Numero 58, 7 gennaio 2018. Intervista di P. Di Paolo
   
Scrittrice, è nata a Etterbeek (Bruxelles) nel 1966. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia è “Colpisci il tuo cuore” (Voland)
   

Fotografo

   

Sebastião Salgado

   
Quando lavora, il fotografo è un cowboy solitario. Solo con le sue idee, i suoi dubbi e le sue emozioni. Ogni fotografo porta con sé suo padre e sua madre, il suo villaggio, i libri, la politica, tutto si fonde in un’unità che sei solo tu. Io sono diventato fotografo tardi, dopo aver provato a diventare avvocato, economista, ingegnere… Un giorno scoprii la fotografia, un caso. Mi dicono spesso: Sebastião, sei un artista, io rispondo no, sono solo un fotografo. È un’occasione rara: noi fotografi abbiamo meno di due secoli di esistenza, forse fra venti anni non ci saremo più. Sono fortunato, mi è stato concesso vivere nell’epoca giusta
   
Numero 68, 18 marzo 2018. Intervista di M. Smargiassi
    
Fotografo brasiliano, è nato nel 1944. Più volte nominato fotografo dell’anno per il World Press Photo. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia è “Altre Americhe” (Contrasto)
   

Frontiera

   

Maylis de Kerangal

   
Hanno cominciato a scavare la fossa comune. Il sudore gocciolava intridendo la camicia, la maglietta, formando un’aureola scura sulla schiena. Uomini fuori dal comune, ho pensato. L’operazione che portavano avanti da mesi per dare degna sepoltura a quelli che morivano attraversando la frontiera, il paziente lavoro di identificazione per iscrivere il nome di queste persone e la loro storia nella memoria collettiva, richiedeva di battere quell’area alla ricerca dei corpi, di seguire il volo dei rapaci, di raccogliere i crani e i resti umani a mani nude e scavare il deserto per esumarli dalle fosse comuni improvvisate. E di bruciarsi le mani sui manici di pala e piccone
   
Numero 29, 18 giugno 2017
   
Scrittrice, è nata a Tolone nel 1967. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia è “Corniche Kennedy” (Feltrinelli), uscito in Francia nel 2008
     

Fumetto

   

Daniel Pennac

   
Jean e Germaine sono apparsi brevemente nei Malaussène. Credevo che meritassero qualcosa di meglio di un romanzo. Ho pensato a un film ma non ne sarei capace. Il fumetto è a metà tra il romanzo e il cinema, si fa in due e non con una troupe di 150 persone. Il fumetto è l’arte dell’ellissi. Venti pagine di un romanzo possono essere concentrate in una tavola. Amo i grandi classici, come Hugo Pratt, Hergé e sono pronto a sfidare chiunque in “Tintinologia”, conosco alcune battute a memoria. Ho alcuni libri di culto. Little Nemo per me è uno dei più bei fumetti di tutti i tempi, insieme al Libro dei Sogni di Federico Fellini, che è aperto in bella vista nel mio salone
  
Numero 61, 28 gennaio 2018. Intervista di A. Ginori
   
Scrittore francese, è nato a Casablanca nel 1944. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia è “Mio fratello” (Feltrinelli)
  

Futuro

   

Yuval Noah Harari

  
La tecnologia rischia di creare una delle società più diseguali della storia con una élite che ha accesso alla nuova medicina basata su algoritmi e dati. Mentre la massa se la passerà sempre peggio. Rischiamo che il potere dei dati e quello economico coincidano con bellezza e longevità, concentrate in poche mani. E l’élite sarà aiutata da perfette manipolazioni, così da sviare l’attenzione su problemi minori. Quando le pitture rupestri si sono evolute in programmi televisivi, illudere è divenuto semplice. E in futuro gli algoritmi perfezioneranno il processo. Questo però significa che abbiamo ancora tempo. Possiamo ancora scegliere. A patto di muoversi subito
   
Numero 90, 26 agosto 2018. Intervista di J. D’Alessandro
   

Storico e saggista israeliano, è nato a Kiryat Ata (Haifa) nel 1976. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia è “21 lezioni per il XXI secolo” (Bompiani)
   

Hippie

   

Lawrence Ferlinghetti

    
Eravamo sul prato soffice del Golden Gate Park di San Francisco.Era il 14 gennaio 1967, un bellissimo pomeriggio. C’era il sole, c’erano migliaia di persone e c’eravamo noi: io, il mio amico Allen Ginsberg, Timothy Leary, i poeti Gary Snyder e Michael McClur. Ascoltavamo musica, cantavamo. Anche se ognuno era chiuso nella sua bolla d’illusione, nel suo mondo estatico. A un certo punto si sentì un grande “oooh” collettivo: era il tramonto, che ci faceva sperare in una nuova alba. Ginsberg era uno dei più entusiasti di quella gioiosa premessa della rivoluzione hippie. Ma, a un tratto, mi disse: “Lawrence, e se ci stessimo sbagliando?”
   
Numero 38, 20 agosto 17. Intervista di A.Guerrera
   
Poeta e scrittore, tra i maggiori esponenti della Beat Generation, è nato a New York nel 1919. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia è “Greatest Poems” (Mondadori)