Robinson, da Identità a Montessori
Cento parole tratte da cento numeri per festeggiare la centesima uscita del settimanale culturale di Repubblica con una sintesi del nostro sguardo sul mondo firmata dagli artisti, attivisti, letterati ed esperti che hanno scritto su Robinson negli ultimi due anni. Ecco la terza parte con altre venti: Javier Cercas, Massimo Recalcati, Bill Gates, Henry Kissinger, Caterina Bonvicini, Marc Augé, Elena Ferrante, Lia Levi, Stefano Bartezzaghi, Salman Rushdie, Elena Stancanelli, Dave Eggers, Edoardo Albinati, Donatella Di Pietrantonio, Eraldo Affinati, Susan Faludi, Helena Janeczek, Margaret Atwood, Paolo Cognetti, Cristina De Stefano
Identità
Javier Cercas
La grande sfida dell’Europa consiste nel conciliare due cose che in linea di principio sembrano inconciliabili: la diversità culturale e l’unità politica. Senza la diversità culturale, l’Europa s’impoverirà in maniera irreversibile. Però, allo stesso tempo, senza l’unità politica l’Europa sembra condannata alla distruzione, perché quella diversità culturalmente tanto feconda è stata politicamente il germe degli odii etnici, delle rivendicazioni regionalistiche e dei nazionalismi sciovinisti: l’Europa dev’essere politicamente una e culturalmente plurale. Solo così, mi sembra, potrà dare il meglio di sé e non rassegnarsi all’irrilevanza
Numero 75, 6 maggio 2018
Scrittore, è nato a Ibahernando (Estremadura) nel 1962. Il suo ultimo libro pubblicato i…
Identità
Javier Cercas
La grande sfida dell’Europa consiste nel conciliare due cose che in linea di principio sembrano inconciliabili: la diversità culturale e l’unità politica. Senza la diversità culturale, l’Europa s’impoverirà in maniera irreversibile. Però, allo stesso tempo, senza l’unità politica l’Europa sembra condannata alla distruzione, perché quella diversità culturalmente tanto feconda è stata politicamente il germe degli odii etnici, delle rivendicazioni regionalistiche e dei nazionalismi sciovinisti: l’Europa dev’essere politicamente una e culturalmente plurale. Solo così, mi sembra, potrà dare il meglio di sé e non rassegnarsi all’irrilevanza
Numero 75, 6 maggio 2018
Scrittore, è nato a Ibahernando (Estremadura) nel 1962. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia è “Il sovrano delle ombre” (Guanda)
Inconscio
Massimo Recalcati
L’inconscio è un logos, anche se diverso da quello che ha ispirato la ragione filosofica classica. Quando il logos dell’inconscio è ignorato e separato dalla vita psichica, iniziano i guai. Nella vita individuale come in quella collettiva. Il passo che Freud ci consiglia è quello di pensare l’inconscio come opportunità. Non come minaccia oscura, ma come chiarore che dovremmo accogliere come un vero auspicio. Seguire la sua voce significa rispondere alla voce (“indistruttibile”) del nostro desiderio più proprio. Accogliere il logos dell’inconscio significa allargare la nostra nozione di identità in modo tale che comprenda e non escluda l’alterità del desiderio
Numero 57, 31 dicembre 2017
Psicoanalista e saggista, è nato a Milano nel 1959. Il suo ultimo libro è “Contro il sacrificio. Al di là del fantasma sacrificale” (Raffaello Cortina editore)
Innovazione
Bill Gates
Il problema ora è che l’innovazione non è vista come la strada perfetta per migliorare la condizione umana. Ed è giusto, perché non è pura. Non è forse vero che i social ci dividono in tribù e che questa è una cosa pericolosa? Non è forse vero che creano, specialmente nei contesti di socialità dei ragazzi, un canale per il bullismo o un desiderio di apparire perfetti nelle foto? L’intelligenza artificiale procederà così rapidamente che il lavoro subirà effetti negativi e la gente non saprà cosa fare? Questo è un momento poco felice per dire: “Prendete questi pensieri negativi e io vi mostrerò come uscirne attraverso l’innovazione”. È una tesi che non convince, al momento
Numero 62, 4 febbraio 2018. Intervista di P. Galanes
Imprenditore e filantropo americano, è nato a Seattle nel 1955. È il fondatore di Microsoft, di cui oggi è Technology Advisor
Intelligenza Artificiale
Henry Kissinger
Nel corso della storia le civiltà hanno creato strumenti per spiegare il mondo: nel Medioevo hanno fatto ricorso alla religione, durante l’Illuminismo alla ragione, nel XIX secolo alla Storia, nel XX all’ideologia. L’interrogativo più difficile sul mondo verso il quale ci dirigiamo è questo: che ne sarà della consapevolezza umana se la sua capacità esplicativa verrà superata da quella delle AI, e le società non saranno più in grado di interpretare il mondo in cui vivono in termini a esse comprensibili? In che modo possiamo definire la coscienza in un mondo di macchine che riducono l’esperienza umana a dati matematici, interpretati dalle proprie memorie?
Numero 85, 22 luglio 2018
Politico americano di origine tedesca, nato a Fürth (Baviera) nel 1923, si è trasferito negli Usa con la famiglia nel ’38, rifugiati ebrei in fuga da Hitler. Nobel per la Pace nel ’73
Isolata
Caterina Bonvicini
L’Isola Piana è un luogo abbastanza estremo, soprattutto fuori stagione, per gente che ama davvero il mare. È un’isola minuscola dell’arcipelago sardo del Sulcis, trentatré ettari appena. La giri a piedi in venti minuti, ha un perimetro di neanche due chilometri — ma ricco, vario, che ti sorprende a ogni scoglio. La vita è scandita dal vento. Un giorno di maestrale è diverso da uno di libeccio. Non succede nient’altro. Passi il tempo a fissare le onde, la costa di fronte, l’orizzonte. Ogni tanto vedi l’ombra di un adolescente che si lancia dagli scogli — dal “9” (metri) o dal temibile “14” — è un rito di iniziazione, come tuffarsi dal molo quando parte un amico, per salutare
Numero 86, 29 luglio 2018
Scrittrice è nata a Firenze nel 1974. Il suo ultimo libro è “Fancy Red” (Mondadori)
Jihad
Marc Augé
Dopo l’11 settembre abbiamo capito tutti che cominciava una nuova era. All’epoca parlai di una nuova Guerra dei Cent’anni, la cui posta in gioco sarebbe consistita nel sapere se l’utopia planetaria fosse realizzabile o se alla lunga avrebbero avuto la meglio “le ingiunzioni alterne della follia religiosa e della barbarie”. La questione resta senza risposta. L’islam è il più recente dei monoteismi e pretende di superare i suoi due predecessori. L’estremizzazione dei giovani nati in Europa si spiegherebbe paradossalmente con il loro desiderio di diventare individui che — data la loro emarginazione — si esprime con la conversione al radicalismo islamico
Numero 16, 19 marzo 2017
Antropologo scrittore e filosofo francese, è nato a Poitiers nel 1935. Il suo ultimo libro è “Cuori allo schermo” (Piemme)
Leggere
Elena Ferrante
Ai lettori è richiesta una collaborazione molto più impegnativa di quella che è richiesta allo spettatore. Ciò che noi “vediamo” e “sentiamo” e “tocchiamo” leggendo un libro è indotto da una potente stilizzazione del reale: i ventuno segni dell’alfabeto. Sono quelli che attivano i nostri sensi, evocano paesaggi, corpi, voci, emozioni, pensieri, etc. La maglia delle lettere, proprio perché è così finemente astratta, non è stretta come quella delle immagini. Per quanto la scrittura definisca con grande precisione ogni cosa, essa lascia per sua natura sempre dei vuoti che il lettore colma con la sua esperienza e la sua immaginazione
Numero 31, 2 luglio 2017. Intervista di V. Desalvo
Scrittrice (il nome è uno pseudonimo) nata a Napoli nel ’43. L’ultimo libro è “Storia della bambina perduta”, quarto volume del ciclo “L’amica geniale” (edizioni e/o), bestseller mondiale
Leggi razziali
Lia Levi
In quel biennio 1938-39 i miei fecero di tutto per nascondermi cosa stava accadendo in Italia. Vedevo mio padre angosciato che si aggirava per casa; mia madre sempre più silenziosa; quanto a me, che frequentavo la prima elementare, fui spostata dalla scuola pubblica a una scuola ebraica. Mio padre che lavorava nelle assicurazioni era stato licenziato da un giorno all’altro. Nessuno in famiglia mi disse nulla. Lo vedevo dipingere. Non faceva che imbrattare tele e io un giorno gli chiesi: papà perché non vai a lavorare? Mi guardò asciugando il pennello e stando zitto. Capii in seguito che era solo la vergogna a renderlo muto
Numero 60, 21 gennaio 2018. Intervista di A. Gnoli
Scrittrice e giornalista, è nata a Pisa nel 1931. Il suo ultimo libro è “Questa sera è già domani” (edizioni e/o), vincitore del premio Strega Giovani 2018
Lessico
Stefano Bartezzaghi
La solidità istituzionale del vocabolario, di cui l’imponenza dell’opera editoriale è tridimensionale rappresentazione, si scioglie: le parole che erano state fissate dalla loro rispettiva definizione rientrano in gioco, con la fluidità e l’entropia delle loro relazioni semantiche. Il codice riconosce così l’esistenza di energie linguistiche non domabili, come correnti telluriche. Si può quindi usare il vocabolario in modo normativo: è corretto, è sballato. Oppure si può prenderlo per quello che è: un libro di viaggio, un manuale di zoologia fantastica, un diario collettivo, che registra i nostri usi e li organizza come può, nell'arbitrarietà assoluta, ma ergonomica, dell’ordine alfabetico
Numero 46, 15 ottobre 2017
Giornalista e scrittore, è nato a Milano nel 1962. Il suo ultimo libro è “Parole in gioco. Per una semiotica del gioco linguistico” (Bompiani)
Letteratura
Salman Rushdie
Il contributo più efficace che la letteratura può offrire è fare in modo che le persone concordino, in quest’epoca di discordie radicali, sulle verità di quella grande costante che è la vita umana. In Germania, dopo la Seconda guerra mondiale, gli autori di quella che fu battezzata “letteratura delle macerie”, sentirono il bisogno di ricostruire la propria lingua, avvelenata dal nazismo. Avevano capito che la realtà e la verità andavano ricostruite da zero, proprio come si dovevano riedificare le città bombardate. Tocca a noi, scrittori, pensatori, giornalisti, filosofi, il compito di ricostruire la fiducia dei lettori nella realtà. E farlo con una lingua nuova, ripartendo da zero
Numero 82, 1 luglio 2018
Scrittore e saggista indiano naturalizzato britannico, è nato a Bombay nel 1947. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia è “La caduta dei Golden” (Mondadori)
Lettere
Elena Stancanelli
Scriviamo lettere d’amore per spiegare, convincere, riparare. Per dire addio o giocare con qualcuno che non conosciamo, come fa Piera Degli Esposti dichiarando a Robert Mitchum eterna devozione. Qualcuno con le lettere riempie la lontananza, altri creano una lontananza sufficiente per riuscire ad amare. Ma nella maggior parte dei casi le lettere d’amore non servono a niente. Marina Cvetaeva ne ha scritte di magnifiche, a uomini e donne, senza stringere nessuno tra le braccia, senza baciare uno solo di quei poeti, di quelle divine attrici. Cyrano ha suggerito le più dolci parole a quel tonto di Cristiano. E quando finalmente Rossana capisce, Cyrano muore
Numero 37, 13 agosto 2017
Scrittrice, è nata a Firenze nel 1965. Il suo ultimo libro è “La femmina nuda” (La nave di Teseo)
Libertà
Dave Eggers
C’è una cosa, nella Statua della Libertà, che passa inosservata: è in movimento. Perché se il simbolo della libertà stesse fermo, quale sarebbe il messaggio? Equivarrebbe a dire che la libertà è statica, che una volta introdotta è una cosa certa. Ma la libertà non è cosa certa. Viviamo in un tempo in cui voci scomposte si alzano a dire che milioni di persone dovrebbero essere espulse. Queste voci impaurite propongono di ripudiare l’origine e lo scopo di fondo di questo Paese. Ma è per questo che la Statua della Libertà, la più grande scultura cinetica del mondo, si muove. Avanza con passo deciso non per allontanarsi dagli afflitti, ma per andargli incontro
Numero 60, 21 gennaio 2018
Scrittore, è nato a Boston nel 1970. Ha fondato la rivista “McSweeney’s” e la scuola di scrittura 826Valencia. L’ultimo libro pubblicato in Italia è “Il monaco di Mokha” (Mondadori)
Libri
Edoardo Albinati
Noi pensiamo che la barbarie si scateni solo a causa dell’ignoranza, ma questo è un falso storico. Nelle interviste mi chiedono di continuo, come una specie di mantra: “Qual è il libro che ti ha cambiato la vita?”. E io rispondo: “Guarda che se un singolo libro ti cambia la vita, vuol dire che sei un idiota… oppure che hai letto solo quello”, infatti tendo a pensare che il libro che cambia la vita sia il Mein Kampf, quello sì che te la cambia! Lo leggi, e poi ti radi a zero i capelli, e cominci a urlare slogan, a marcare il passo… Sono i libri, semmai, che ti cambiano la vita, tanti libri, molto diversi, che te la cambiano e te la fanno cambiare ancora
Numero 63, 11 febbraio 2018
Scrittore e sceneggiatore è nato a Roma nel 1956. Nel 2016 ha vinto il premio Strega con “La scuola cattolica”. Il suo ultimo libro è “Un adulterio” (Rizzoli)
Madri
Donatella Di Pietrantonio
La mia urgenza narrativa ruota introno al rapporto problematico con il materno. Sono cresciuta in un piccolissimo borgo rurale. Negli anni 60 non avevamo la corrente elettric, né l’acqua in casa. Si arrivava a queste quattro case solo a piedi. Era una società patriarcale e le donne facevano una vita durissima. Lavoravano nei campi con gli uomini e la sera, mentre questi potevano stendere i piedi verso la fiamma del camino, facevano le casalinghe. Erano madri presenti ma lontane. Incapaci di gesti teneri perché impossibilitate. La figura del patriarca era terribile. Ricordo i nonni paterni rimproverare le donne se perdevano tempo tenendo in braccio i figli
Numero 65, 25 febbraio 2018. Intervista di R.De Santis
Scrittrice, è nata a Arsita (Teramo) nel 1962. Il suo ultimo libro è “L’Arminuta” (Einaudi), premio Campiello 2017
Maestri
Eraldo Affinati
Come fanno a resistere questi docenti appassionati che mandano avanti la baracca in condizioni così difficili? Stiamo parlando di quelli che non si limitano a spiegare programmi e mettere voti, ma costruiscono eventi conoscitivi. Dove trovano la carica? Detto in sintesi: nella potenza vitale degli adolescenti. È come se i ragazzi ci chiedessero di ricomporre in un tutto i loro frammenti: per farlo dovremmo riprendere un filo che qualcuno sembra avere smarrito. È l’Italia sognata da Mazzini, che avrebbe voluto uguaglianza delle posizioni di partenza a tutti, e l’Europa di Ventotene, forse antiquata ma così bella, abbozzata da Spinelli
Numero 6, 8 gennaio 2017
Scrittore, è nato a Roma nel 1956: ha fondato la Penny Wirton, una scuola gratuita di italiano per immigrati. Il suo ultimo libro è “Tutti i nomi del mondo” (Mondadori)
#MeToo
Susan Faludi
Facendo un bilancio del 2017, sarebbe facile concludere che, a dispetto delle tante calamità occorse in questi dodici mesi, almeno per il femminismo sia stato un anno di svolta. Ed è vero che i risultati del fenomeno #MeToo sono degni di nota. È un’ottima cosa che Harvey Weinstein sia sparito e che i potenziali Weinstein del futuro dovranno pensarci due, tre, mille volte prima di molestare donne di cui hanno in mano le sorti. Ma a chi parla di fine del patriarcato consiglierei di guardarsi attorno. Se ci sbarazziamo di una manciata di Harvey, ma contemporaneamente perdiamo diritti fondamentali per milioni di donne, stiamo davvero vincendo?
Numero 59, 14 gennaio 2018
Giornalista e scrittrice, è nata a New York nel 1959. Ha vinto il premio Pulitzer nel 1991. Il suo ultimo libro è il memoir “In the Darkroom”
Milano
Helena Janeczek
Con le nuove passerelle, Milano si è riaperta anche per chi arriva in treno a Porta Garibaldi, come ormai faccio da decenni. Solo che adesso, se il tempo mi avanza, attraverso il piazzale per andare all’Esselunga, che riunisce la varietà di chi vive nelle vicinanze. Turisti e funzionari Unicredit, cinesi di via Sarpi, sciure e domestiche filippine intente a rifornire le cucine firmate affacciate sullo skyline dell’Isola-Porta Nuova. Ma sono pochi coloro che contano i minuti in fila alla cassa per poter correre al treno con le borse e calare la spesa milanese in una stazione di provincia. “La prossima volta solo l’indispensabile”, mi dico ogni volta e ogni volta ci ricasco
Numero 86, 29 luglio 2018
Scrittrice tedesca naturalizzata italiana, è nata a Monaco di Baviera nel 1964. Il suo ultimo libro è “La ragazza con la Leica” (Guanda), premio Strega 2018
Misoginia
Margaret Atwood
Il racconto dell’ancella è un romanzo che ossessiona innanzitutto me perché le sue pagine diventano continuamente vere. Oggi la misoginia trova eco nella realtà. E pensare che se prima delle elezioni americane qualcuno avesse descritto la presidenza di Donald Trump in un romanzo, il libro sarebbe stato massacrato dalla critica perché irreale. Penso a come Trump ha oggettivato le donne. O alle parole che ha usato per colpire Hillary Clinton, che sembravano estratti dei processi per stregoneria del XVII secolo: Hillary era il demonio, le attribuiva poteri negativi sovrannaturali
Numero 31 , 2 luglio 2017. Intervista di A. Lombardi
Scrittrice e poetessa canadese, nata a Ottawa nel 1939, dal suo “Il racconto dell’ancella” è tratta un’acclamata serie tv. Ultimo libro pubblicato è “Seme di strega” (Rizzoli)
Montagna
Paolo Cognetti
Lo scambio per i montanari è chiaro. I soldi dello sci e del cemento, o l’integrità dal valore incerto del paesaggio? Io lo dico con affetto ai miei amici montanari: fermatevi, pensate ai figli. L’integrità di quel vallone per loro varrà mille volte di più di qualsiasi pista costruirete, quella è la vera eredità che gli spetta, il patrimonio che gli state portando via: vorranno sapere che cos’era un torrente, un lago, una distesa di erioforo, che rumore faceva un blocco di ghiaccio quando cadeva dallo strapiombo. Da quei figli non sarete ricordati come portatori di prosperità e progresso, ma come i distruttori. Chiedetevi se è questa la memoria di voi che volete lasciare
Numero 33, 16 luglio 2017
Scrittore, è nato a Milano nel 1978. Il suo ultimo libro è “Le otto montagne” (Einaudi), con cui ha vinto il premio Strega nel 2017
Montessori
Cristina De Stefano
Il metodo Montessori è una di quelle cose che non passano di moda, perché toccano una verità profonda dell’essere umano. Maria Montessori si laurea in Medicina nel 1896, quando una donna laureata era una rarità. Potrebbe fare la libera professione, o scegliere la carriera accademica, ma ha un forte senso dell’impegno e finisce per interessarsi a un campo poco prestigioso ma socialmente urgente: i bambini con problemi, all’epoca rinchiusi in manicomio e abbandonati a una vita da animaletti. Maria è fra i primi a sostenere che quei bambini, se stimolati con metodo, possono arrivare a risultati insperati, e fonda la prima scuola per insegnanti specializzati
Numero 17, 26 marzo 2017
Giornalista e scrittrice, è nata a Pavia ma vive e lavora a Parigi. Il suo ultimo libro è “Scandalose. Vite di donne libere” (Rizzoli)