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 Illustrazione di Olimpia Zagnoli (dettaglio) per il centesimo numero di Robinson. Nata a Reggio Emilia, Zagnoli vive a Milano. Le sue illustrazioni sono apparse su “New York Times” e “New Yorker” 

Robinson, da Sacro a Zoo

Cento parole tratte da cento numeri per festeggiare la centesima uscita del settimanale culturale di Repubblica con una sintesi del nostro sguardo sul mondo firmata dagli artisti, attivisti, letterati ed esperti che hanno scritto su Robinson negli ultimi due anni. Ecco la quinta parte con le ultime diciannove: Silvia Ronchey, Michele Serra, Asli Erdogan, Shonda Rhimes, Lea Melandri, Michael Walzer, Paolo Giordano, Benedetta Tobagi, Alice Sebold, Almudena Grandes, Hanif Kureishi, Alessandro Baricco, Jared Diamond, Roxane Gay, Michela Marzano, Massimo Cacciari, Annie Ernaux, Nick Hornby, Desmond Morris
9 minuti di lettura

Sacro

   

Silvia Ronchey

   
Il terzo millennio sarà religioso o non sarà, aveva previsto un grande storico del cristianesimo, Henri-Irenée Marrou. Ma non è forse corretto considerare un ritorno alla religione in senso storico il bisogno di sacro che sempre più pervade la nostra società, emerge dal sottosuolo della sua anima popolare, si esprime in ricerche libere e eterodosse per dilagar alla superficie dei conformismi, alla semplificazione delle mode, alle conversazioni dei salotti e dei talk show. È all’opposto una sacralità ibrida, fatta di sincretismi e métissage, fondamentalmente anarchica, quella che si è affermata nei più diversi strati delle società occidentali a partire dalla New Age
   
Numero 79, 3 giugno 2018
   
Storica, saggista e filologa, è nata a Roma nel 1958. Insegna Civiltà bizantina all’Università di Roma Tr…

Sacro

   

Silvia Ronchey

   
Il terzo millennio sarà religioso o non sarà, aveva previsto un grande storico del cristianesimo, Henri-Irenée Marrou. Ma non è forse corretto considerare un ritorno alla religione in senso storico il bisogno di sacro che sempre più pervade la nostra società, emerge dal sottosuolo della sua anima popolare, si esprime in ricerche libere e eterodosse per dilagar alla superficie dei conformismi, alla semplificazione delle mode, alle conversazioni dei salotti e dei talk show. È all’opposto una sacralità ibrida, fatta di sincretismi e métissage, fondamentalmente anarchica, quella che si è affermata nei più diversi strati delle società occidentali a partire dalla New Age
   
Numero 79, 3 giugno 2018
   
Storica, saggista e filologa, è nata a Roma nel 1958. Insegna Civiltà bizantina all’Università di Roma Tre. Il suo ultimo libro è “La cattedrale sommersa” (Rizzoli)
   

Satira

   

Michele Serra

   
L’umore del web non è nero come appare dalla scrematura — spesso tendenziosa — dei media tradizionali, specialisti nel riproporre (amplificandole) bastonature verbali e bestialità razziste. Scremature di segno opposto (come quella, preziosa, che fa Zoro nel suo Propaganda Live) riescono a mettere in sequenza tweet spiritosi e ottime battute social. Nel web, che della velocità è il regno, il battutista si trova benissimo, perché la battuta è veloce per natura. La materia della satira, rinforzata dalla semplicità della produzione audiovisiva online, nella rete prospera. La rete echeggia di risate, e di prese per i fondelli, tanto quanto di insulti e di abbaiamenti
   
Numero 94, 23 settembre 2018
   
Giornalista e scrittore, è nato a Roma nel 1954. Il suo ultimo libro è “Il grande libro delle Amache. 25 anni di storia italiana con pochi cedimenti allo sconforto” (Feltrinelli) 
   

Scrittura

   

Asli Erdogan

   
Come templi abbandonati, colmi di desolazione, di oscurità, di echi. Immagini in frantumi, polverose, figure indistinte, invocazioni spezzate a metà, sogni impietriti mentre cercavano di afferrare la trama della realtà…Uno sull’altro, strato su strato, biancore sedimentato, ingoia tutti gli sguardi, diventando materia… Righe aperte come bulbi oculari completamente vuoti, si espandono e aspettano: righe non scritte. Mondi in cui le fiamme da tempo si sono spente, ridotti in cenere perché non sono riuscite a ravvivarsi. Un odore putrido impregna ogni cosa, ogni luogo. Fantasmi che cercano a tentoni tra le macerie la luce del giorno, una porta, un’uscita…
   
Numero 20, 16 aprile 2017
   
Scrittrice, giornalista e attivista turca per i diritti umani, è nata a Istanbul nel 1967. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia è “Neppure il silenzio è più tuo” (Garzanti) 
   

Serie tv

   

Shonda Rhimes

   
Le mie serie tv più politiche non sono necessariamente lo specchio del Paese. Credo che chi scrive un progetto per il piccolo schermo debba puntare moltissimo sui personaggi. I miei sono viziati, imperfetti e scorretti; flirtano con il voyeurismo. Non posso equiparare le storie di Scandal agli attuali retroscena politici. Quando scrivo o produco, non scimmiotto intrighi di potere né costruisco a tavolino una puntata sulle violenze domestiche. Mi è comunque capitato di ricalibrare in corsa alcuni dialoghi e alcuni ruoli, perché sembravano anticipare troppo quello che vive l’America oggi

Numero 31, 2 luglio 2017. Intervista di F. Brunamonti

Sceneggiatrice e regista, è nata a Chicago nel 1970. Ha creato le serie televisive “Grey’s Anatomy”, “Private Practice” e “Scandal” 
   

Sessantotto

   

Lea Melandri

   
Il ’68 non è solo una data, è tutto ciò che si è mosso prima e soprattutto dopo. Dura tutt’ora. Io considero il femminismo il vero seguito del ’68, ne ha portato avanti le intuizioni più originali. Abbiamo avuto un conflitto continuo con la sinistra extraparlamentare di allora: abbiamo indicato i pericoli della loro politica, del leaderismo, della passività. Gli dicevamo che avevano introiettato gli schemi che combattevano. Ecco un’altra grande novità di quegli anni: l’ingresso della psicanalisi nella politica. Il femminismo è il solo sopravvissuto agli anni Settanta. Per questo dico che non ho nostalgia del ’68: non ne sono mai uscita
   
Numero 62, 4 febbraio 2018. Intervista di G. Botta
   
Scrittrice e saggista, è nata a Fusignano (Ravenna) nel 1941. Il suo ultimo libro è “Alfabeto d’origine” (Neri Pozza)
   

Sinistra

   

Michael Walzer

   
Di fronte all’entità della sofferenza umana nel mondo, cosa può fare l’internazionalismo di sinistra? Prima di tutto una politica di salvataggio e soccorso. Di fronte ai pericoli del degrado ambientale, può fare una politica di prevenzione. Di fronte alle lotte organizzate degli operai in paesi come la Cina o il Bangladesh, una politica di solidarietà di vecchio stampo. Di fronte alla tirannia e alla repressione, una politica di forte mobilitazione democratica. L’internazionalismo di sinistra non è, né oggi né in un futuro prossimo, una politica rivoluzionaria
   
Numero 94, 23 settembre 2018
   
Filosofo, è nato a New York nel 1935. Ha insegnato a Princeton e a Harvard. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia è “Una politica estera per la sinistra” (Raffaello Cortina editore)
   

Solitudine

   

Paolo Giordano

   
Ero bambino, passavamo le estati in montagna e io non avevo molto da fare. Ricordo allora un momento preciso, scandito dal tramonto e dalla forza di un paesaggio immenso e bellissimo. Il mio primo ricordo della solitudine è lì, in quel perdersi struggente e per certi versi inquietante. Tra solitudine e rabbia sociale non c’è più nemmeno un rapporto di causa-effetto. Sono compenetrate. Sentirsi una monade sociale mette assieme la frustrazione per la propria irrilevanza e il risentimento verso l’altro. Un tempo il nucleo famiglia, peraltro anch’esso laboratorio di solitudine, era parte di appartenenze più grandi, religiose, ideologiche, politiche
   
Numero 82, 1 luglio 2018. Intervista di M. Bracconi
   
Scrittore, è nato a Torino nel 1982. Nel 2008 ha vinto il premio Strega con il suo romanzo d’esordio “La solitudine dei numeri primi”. L’ultimo libro è “Divorare il cielo” (Einaudi)
   

Storia

   

Benedetta Tobagi

   
Si fa strada anche in Italia un modo nuovo di raccontare, e fare, la storia: la public history. Dopo il memory boom anni Duemila, quando si è dilatato a dismisura nell’arena pubblica lo spazio dedicato alla dimensione soggettiva della memoria, in particolare quella dei sopravvissuti alla Shoah e alle altre tragedie del Novecento (si parla anche di “era del testimone”), cresce oggi una storiografia attenta alla costruzione pubblica del passato, che alla produzione di saggi zeppi di note affianca quella di musei, percorsi multimediali, mostre fotografiche, archivi fisici e digitali e molto altro. “Storia pubblica”, alla lettera, ma “storia in pubblico” rende meglio l’idea
   
Numero 50, 12 novembre 2017
   
Giornalista e scrittrice, è nata a Milano nel 1977. Il suo ultimo libro è “La scuola salvata dai bambini. Viaggio nelle classi senza confini” (Rizzoli) 
   

Stupro

   

Alice Sebold

   
Come molte altre donne sopravvissute a un’aggressione sessuale, sono rimasta atterrita, anche se forse non esterrefatta, dall’esito delle elezioni americane. L’esito della mia storia personale resta, a trentasei anni di distanza, più equo di quanto non avvenga nella maggior parte dei casi. La mia vicenda ha avuto l’inizio, lo svolgimento e la fine che la maggior parte dei processi per stupro non ha. Lo stupratore è stato arrestato, processato, condannato e ha scontato quasi vent’anni di galera. Forse è proprio l’emergere di un numro sempre maggiore di episodi di stupro e aggressione sessuale a rappresentare il nostro più grande progresso
   
Numero 59, 14 gennaio 2018
   
Scrittrice, nata a Madison (Wisconsin) nel 1963. Autrice del memoir “Lucky” e di “Amabili resti” da cui è stato tratto un film. L’ultimo libro pubblicato in Italia è “La quasi luna” (e/o)

   

Sud

   

Almudena Grandes

   
I Paesi del Sud sono stati molto maltrattati, e in qualche caso persino umiliati, a favore degli interessi dell’Europa più ricca, quella del Nord, in proporzioni che hanno cancellato qualsiasi illusione di eguaglianza. E non lo dico perché sono del Sud e anche molto orgogliosa di esserlo. Per questo ora sono allo stesso tempo più europeista e meno europeista. L’uscita della Gran Bretagna è un trionfo dell’egoismo, dell’ultranazionalismo e dell’ignoranza. Però anche l’identificazione del progetto europeo solo con una moneta comune mi pare triste. Le politiche di austerità e l’atteggiamento di fronte alla tragedia dei rifugiati sono stati nefasti
   
Numero 16, 19 marzo 2017. Intervista di O. Ciai
   
Scrittrice spagnola, è nata a Madrid nel 1960. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia è “I pazienti del dottor García” (Guanda) 
   

Televisione

   

Hanif Kureishi

   
Le serie lunghe sono perfette per osservare da vicino la spietatezza del capitalismo perché hanno tutte a che fare con l’accumulo di denaro, il quale è ormai arrivato a giustificare qualunque malefatta. Questo grado zero del nichilismo è centrale, per esempio, allo splendido orrore sadomasochistico di Gomorra. Inoltre, cosa non meno importante, le serie costituiscono un omaggio all’erotismo della collaborazione. Si servono di molti registi e attori, e danno agli sceneggiatori l’opportunità di guadagnarsi la pagnotta con una forma espressiva popolare. L’arte più bella, da Hitchcock ai Beatles, mescola sempre la sperimentazione con la popolarità
   
Numero 55, 17 dicembre 2017
   
Scrittore e drammaturgo, è nato a Londra nel 1954 da padre pakistano e madre inglese. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia è “Uno zero” (Bompiani)
   

Tennis

   

Alessandro Baricco

   
Ovunque ci sia un ragazzino che palleggia contro un muro, ovunque ci siano mammine che mugolano da fondocampo e prepensionati che tentano di ammazzare i loro simili attirandoli a rete con smorzate di inusitata perfidia — ovunque ci sia nel mondo qualcuno che fa titic e titoc con una racchetta in mano, è a Wimbledon che il suo faticare assume un senso, i suoi errori incontrano una redenzione, e le sue miserie scolorano nella gloria. Non sto esagerando, le cose stanno proprio così. Giuro che se Dio giocasse sarebbe socio lì, e non avrebbe neanche l’armadietto migliore
   
Numero 32, 9 luglio 2017
   
Scrittore, saggista e critico musicale è nato a Torino nel 1958. Nel 1994 ha fondato la Scuola Holden di scrittura creativa. Il suo ultimo libro è “The Game” (Einaudi)
   

Terra

   

Jared Diamond

   
Entro tre decenni potremmo aver completamente distrutto la Terra. Ma ci sono già gli strumenti per correggere la rotta, quella che manca è solo la volontà politica. La deforestazione, il cambiamento climatico, la pesca indiscriminata sono delle vere e proprie bombe a orologeria. O le disinneschiamo oppure presto esploderanno. È come se la corsa della specie umana si stia avvicinando al traguardo: abbiamo trent’anni per risolvere questi problemi. Ed esistono soluzioni, basta pensare ai progressi fatti nello sfruttamento dell’energia solare. Non abbiamo dieci Terre su cui sperimentare diverse possibili soluzioni, ma una sola e con poco tempo a disposizione
   
Numero 20, 16 aprile 2017
   
Fisiologo e antropologo, nato a Boston nel 1937, il suo saggio “Armi, acciaio e malattie” è stato bestseller globale. L’ultimo libro pubblicato in Italia è “Da te solo a tutto il mondo (Einaudi)
   

Testimonianza

   

Roxane Gay

   
Un motivo per cui condivido la mia storia è che credo sia importante condividere storie di violenza. Ho parecchie remore a condividere la mia, ma questa storia caratterizza la persona che sono, ciò che scrivo, come scrivo.È più facile usare un linguaggio distaccato, parole come “aggressivo”, “violazione” o “incidente”, piuttosto che uscire allo scoperto e dire che, quando avevo dodici anni, fui stuprata da un branco che comprendeva un ragazzo di cui mi credevo innamorata. Tantissimi anni dopo mi dico che quanto è successo si trova “nel passato”. Questo è vero soltanto in parte. In troppi modi, il passato è ancora con me. Il passato è scritto sul mio corpo
   
Numero 59, 14 gennaio 2018
   
Scrittrice, è nata a Omaha (Nebraska) nel 1974. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia libro è “Fame. Storia del mio corpo” (Einaudi)
   

Trasparenza

   

Michela Marzano

   
La verità di un uomo è innanzitutto ciò che nasconde scrisse Malraux rivendicando l’impossibilità, di mettersi a nudo. Come interpretare oggi quest’elogio dell’opacità? Non viviamo forse in un’epoca in cui la trasparenza è sovrana e suggerisce che ogni segreto è sinonimo di ipocrisia e doppiezza? Il problema è la confusione che regna ogniqualvolta si identifica la verità con la trasparenza e il segreto con la menzogna. Il rischio terribile, per l’intimità personale di ciascuno, è di cancellare definitivamente i confini fra lo spazio esterno e quello interno fino alla dissoluzione del “sé”: rendersi trasparenti è un modo per diventare fragili, vulnerabili, inconsistenti
   
Numero 92, 9 settembre 2018
   
Filosofa e saggista, è nata a Roma nel 1970. Il suo ultimo libro è “L’amore che mi resta” (Einaudi)
   

Utopia

   

Massimo Cacciari

    
Un’etica dell’assoluto dovere è quella di utopia, nient’affatto contraddittoria con quella del potere. Tuttavia, è l’“Io Devo” che in essa risulta prioritario; è il dovere a condurre il potere: il soggetto persegue la potenza che gli permette di compiere ciò che deve. E ciò che deve è il suo intelletto a definirlo: la ragione elabora un paradigma della società e dello Stato in cui si potranno realizzare condizioni di vita buona (eu-topia) che sembrano essere relegate alla mera impossibilità dai regimi politici vigenti. La prima di queste condizioni riguarda lo sviluppo dell’intelligenza. L’intelletto generale non deve subire freni ed essere al servizio dell’universale felicità
   
Numero 40, 3 settembre 2017
   
Filosofo, è nato a Venezia nel 1944. Il suo ultimo libro è “Generare Dio” (Il Mulino)
   

Vergogna

   

Annie Ernaux

   
La reticenza è legata alla vergogna in cui ci si trova invischiati senza che si osi affrontarla in maniera diretta. Questa vergogna, nel romanzo Memoria di ragazza, è multiforme, è quella di essersi “comportata male”, al di fuori delle norme sociali dell’epoca, di essere stata follemente innamorata di un uomo che di lei se ne infischia, ma anche quella di non essersi vergognata del proprio comportamento. La vergogna è un sentimento nascosto, spesso provocato dal confronto con una collettività, con un gruppo di cui avvertiamo il disprezzo, anche se non è esplicito. Tutte le ragazze che tacciono a proposito di molestie e insulti provano vergogna
   
Numero 24, 14 maggio 2017 . Intervista di E. Stancanelli
   
Scrittrice francese, è nata a Lillebonne nel 1940. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia è “Memoria di ragazza” (L’orma editore)
   

Vinili

   

Nick Hornby

   
La musica in streaming è come essere nella più grande biblioteca del mondo. Non rimpiango per niente i tempi in cui si collezionavano vinili. Con lo streaming ho capito che per me contava solo poter ascoltare musica, non possedere dischi. E poi è perfetto per quelli della mia età perché hai un’ampia conoscenza pregressa per orientarti meglio in questo oceano. Ogni tanto i dischi li compro perché mi sento in colpa di non dare soldi alla musica e agli artisti. E poi a volte con Spotify ascolto venti secondi di una canzone e cambio subito traccia. Con un disco o un vinile questo non succede mai perché ci tieni, hai preso un impegno con quell’opera
   
Numero 16, 19 marzo 2017. Intervista di A. Guerrera
   
Scrittore e sceneggiatore, nato a Redhill (Surrey) nel 1957. “Alta fedeltà”, “Un ragazzo” e altri suoi lavori sono diventati film. L’ultimo libro pubblicato in Italia è “Funny Girl” (Guanda)
   

Zoo

   

Desmond Morris

   
Dovremmo condividere il nostro pianeta con le altre specie, invece noi esseri umani vogliamo solo conquistarlo. La natura non può essere solo un orto botanico o uno zoo. Costringiamo gli animali domestici a vivere nei nostri appartamenti, ma sono uno dei pochi contatti veri con la natura che ci sono rimasti ed è anche per questo motivo che siamo tanto attratti da loro. Quella con gli animali è una connessione vitale per noi. Certo, i “pets” non sono la risposta giusta. Ma la risposta giusta ormai non esiste più, considerato il nostro stile di vita. Dovremmo imparare a comprendere loro e il loro mondo, per stare tutti un po’ meglio
   
Numero 29, 18 giugno 2017 . Intervista di A. Guerrera
   
Zoologo, etologo e scrittore britannico, è nato nel 1928. L’ultimo libro pubblicato in Italia è “Un cervo in metropolitana e altre storie della mia vita con gli animali” (Mondadori)