George Saunders e quella volpe che parla con lo slang da social network
di FRANCESCO MUSOLINOArriva in libreria l'opera dell'autore di "Lincoln in the Bardo". Pubblicata per la prima volta nel 2013 in formato ebook, sbarca ora sul mercato anglofono in versione cartacea. Una fiaba attualissima dalle sfumature dark
George Saunders ha scelto una volpe per rivolgersi ad i lettori di tutte le età con uno slang da social network. Fra le sue mani, questo animale affascinante che fa già parte del nostro immaginario fiabesco, perde i tratti selvatici e acquista la parola per metterci in guardia – senza tanti fronzoli – sulle conseguenze della nostra politica antropocentrica, ormai giunta allo spasimo.
Già pubblicato in formato ebook nel 2013, Fox 8 sbarca in formato cartaceo nelle librerie anglofone (pubblicato da Bloomsbury) in tempo per le feste natalizie, sulla scia del trionfo dell’autore statunitense del Man Booker Prize con il potente Lincoln in the Bardo (in Italia l’ha tradotto Feltrinelli). Ma è bene fare attenzione, Fox 8 è una fiaba moderna decisamente attuale, in cui Saunders non rinuncia alla sua elegante ironia e spinge su una decisa sfumatura dark, consegnando proprio alla volpe la voce narrante. Del resto, lei ha imparato la no…
Già pubblicato in formato ebook nel 2013, Fox 8 sbarca in formato cartaceo nelle librerie anglofone (pubblicato da Bloomsbury) in tempo per le feste natalizie, sulla scia del trionfo dell’autore statunitense del Man Booker Prize con il potente Lincoln in the Bardo (in Italia l’ha tradotto Feltrinelli). Ma è bene fare attenzione, Fox 8 è una fiaba moderna decisamente attuale, in cui Saunders non rinuncia alla sua elegante ironia e spinge su una decisa sfumatura dark, consegnando proprio alla volpe la voce narrante. Del resto, lei ha imparato la no…
George Saunders ha scelto una volpe per rivolgersi ad i lettori di tutte le età con uno slang da social network. Fra le sue mani, questo animale affascinante che fa già parte del nostro immaginario fiabesco, perde i tratti selvatici e acquista la parola per metterci in guardia – senza tanti fronzoli – sulle conseguenze della nostra politica antropocentrica, ormai giunta allo spasimo.
Già pubblicato in formato ebook nel 2013, Fox 8 sbarca in formato cartaceo nelle librerie anglofone (pubblicato da Bloomsbury) in tempo per le feste natalizie, sulla scia del trionfo dell’autore statunitense del Man Booker Prize con il potente Lincoln in the Bardo (in Italia l’ha tradotto Feltrinelli). Ma è bene fare attenzione, Fox 8 è una fiaba moderna decisamente attuale, in cui Saunders non rinuncia alla sua elegante ironia e spinge su una decisa sfumatura dark, consegnando proprio alla volpe la voce narrante. Del resto, lei ha imparato la nostra lingua rubacchiando conversazioni e ascoltando le fiabe della buonanotte fuori dalle finestre dei bambini. Corredata dalle illustrazioni di Chelsea Cardinal, il racconto si presenta sotto forma di una lettera in cui le parole sono plasmate dall’ascolto; in tal modo "amore" (love) diventa "luv" mentre "era come" (was like) è "wozlike", in un riuscito mixaggio di slang che colpisce i lettori più giovani e diverte anche quelli con qualche capello grigio sul capo.Chi ha la fortuna di andare a spasso per Londra quando scende la sera, sa bene che non è affatto inusuale vedere una volpe trotterellare lungo i marciapiedi o nei parchi cittadini, ne parla anche Letizia Pezzali nel suo Lealtà (Einaudi Stile Libero, 2018) e di recente ne è stata fotografata una davanti il numero 10 di Downing Street. Fox 8, dopo aver preso le misure ed essersi scusata per il fatto di non saper scrivere o per la pronuncia errata (“I am a fox! So don’t rite or spel perfect”), racconta con la propria voce la distruzione della foresta in cui viveva, soppiantata da un centro commerciale, ironicamente battezzato FoxViewCommons. Ha un animo semplice, nutre sogni di gloria e si adopera per rubare cibo per la sua, ormai sparuta, tribù; finché un giorno l’ideale di una pacifica convivenza con noi umani – “yumans”– si spezza. Il sipario si strappa nel peggiore dei modi quando il suo sodale, Fox 7, viene ucciso per gioco e con grande cattiveria da un gruppo di operai.
E così, tutto cambia. Lo stupore per il mondo degli uomini – in cui persino il “parking” è “par king” – cede il passo alla disillusione, alla tristezza per un mondo colorato dalla natura e destinato a svanire in nome del progresso. Fox 8, disegnata con un tratto antropomorfizzato dalla Cardinal, alterna un tono ingenuo a pensieri da militante green, riuscendo a bucare la pagina senza appesantire la lettura. Sì, questa volpe ci guarda dritto negli occhi, dalla sua pagina scritta in linguaggio appreso origliando le fiabe con il lieto fine, per chiederci: “I wud like to know what is rong with you peeple.” Cosa c’è di sbagliato in noi? Esattamente la stessa domanda che vorremmo poter porre ad alcuni politici che hanno in mano il destino del nostro pianeta.
Già pubblicato in formato ebook nel 2013, Fox 8 sbarca in formato cartaceo nelle librerie anglofone (pubblicato da Bloomsbury) in tempo per le feste natalizie, sulla scia del trionfo dell’autore statunitense del Man Booker Prize con il potente Lincoln in the Bardo (in Italia l’ha tradotto Feltrinelli). Ma è bene fare attenzione, Fox 8 è una fiaba moderna decisamente attuale, in cui Saunders non rinuncia alla sua elegante ironia e spinge su una decisa sfumatura dark, consegnando proprio alla volpe la voce narrante. Del resto, lei ha imparato la nostra lingua rubacchiando conversazioni e ascoltando le fiabe della buonanotte fuori dalle finestre dei bambini. Corredata dalle illustrazioni di Chelsea Cardinal, il racconto si presenta sotto forma di una lettera in cui le parole sono plasmate dall’ascolto; in tal modo "amore" (love) diventa "luv" mentre "era come" (was like) è "wozlike", in un riuscito mixaggio di slang che colpisce i lettori più giovani e diverte anche quelli con qualche capello grigio sul capo.Chi ha la fortuna di andare a spasso per Londra quando scende la sera, sa bene che non è affatto inusuale vedere una volpe trotterellare lungo i marciapiedi o nei parchi cittadini, ne parla anche Letizia Pezzali nel suo Lealtà (Einaudi Stile Libero, 2018) e di recente ne è stata fotografata una davanti il numero 10 di Downing Street. Fox 8, dopo aver preso le misure ed essersi scusata per il fatto di non saper scrivere o per la pronuncia errata (“I am a fox! So don’t rite or spel perfect”), racconta con la propria voce la distruzione della foresta in cui viveva, soppiantata da un centro commerciale, ironicamente battezzato FoxViewCommons. Ha un animo semplice, nutre sogni di gloria e si adopera per rubare cibo per la sua, ormai sparuta, tribù; finché un giorno l’ideale di una pacifica convivenza con noi umani – “yumans”– si spezza. Il sipario si strappa nel peggiore dei modi quando il suo sodale, Fox 7, viene ucciso per gioco e con grande cattiveria da un gruppo di operai.
E così, tutto cambia. Lo stupore per il mondo degli uomini – in cui persino il “parking” è “par king” – cede il passo alla disillusione, alla tristezza per un mondo colorato dalla natura e destinato a svanire in nome del progresso. Fox 8, disegnata con un tratto antropomorfizzato dalla Cardinal, alterna un tono ingenuo a pensieri da militante green, riuscendo a bucare la pagina senza appesantire la lettura. Sì, questa volpe ci guarda dritto negli occhi, dalla sua pagina scritta in linguaggio appreso origliando le fiabe con il lieto fine, per chiederci: “I wud like to know what is rong with you peeple.” Cosa c’è di sbagliato in noi? Esattamente la stessa domanda che vorremmo poter porre ad alcuni politici che hanno in mano il destino del nostro pianeta.