A scuola di ingiustizia
Si fa presto a dire "disuguaglianze". La povertà va di pari passo con una particolare forma di fragilità: " l'enigma dell'accettazione della sottomissione" lo chiamano gli psicologi sociali. Non ci si ribella alla propria condizione perché non la si riconosce. Come fare allora? Bisogna favorire l'istruzione, spiega Chiara Volpato
Mariapia Veladiano