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 Un momento del "Lorenzo Live 2018". Da luglio Jovanotti sarà live sulle spiagge 

Live in Italy, che musica

Sette milioni di spettatori, 7% in più ogni anno. Ma come siamo passati dalle barricate contro Santana alle porte aperte? Segui la pista: dei soldi
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In questi anni di suoni liquidi e di ascolti allo smartphone, chi lavora nella musica ha dovuto guardare ben oltre il confine di una discografia ridimensionata nella vendita dei dischi. Artisti e operatori del settore hanno così trovato una felice sponda nella musica dal vivo. Il presidente di Assomusica, che riunisce i più importanti promoter di concerti in Italia, sottolinea con una certa soddisfazione che dal 2012 la curva non si è più fermata: "Sette anni di aumento costante, il 7 per cento l'anno, quasi il 50 per cento in più da allora per biglietti e fatturato dei concerti", dice Vincenzo Spera, titolare della società "DuemilaGrandiEventi" di Genova. "Nel 2016 il fatturato delle società rappresentate in Assomusica è stato di 650 milioni, uno dei migliori di sempre". Quell'anno la spesa al botteghino nei concerti è stata di quasi 271 milioni di euro, merito anche della presen…
In questi anni di suoni liquidi e di ascolti allo smartphone, chi lavora nella musica ha dovuto guardare ben oltre il confine di una discografia ridimensionata nella vendita dei dischi. Artisti e operatori del settore hanno così trovato una felice sponda nella musica dal vivo. Il presidente di Assomusica, che riunisce i più importanti promoter di concerti in Italia, sottolinea con una certa soddisfazione che dal 2012 la curva non si è più fermata: "Sette anni di aumento costante, il 7 per cento l'anno, quasi il 50 per cento in più da allora per biglietti e fatturato dei concerti", dice Vincenzo Spera, titolare della società "DuemilaGrandiEventi" di Genova. "Nel 2016 il fatturato delle società rappresentate in Assomusica è stato di 650 milioni, uno dei migliori di sempre". Quell'anno la spesa al botteghino nei concerti è stata di quasi 271 milioni di euro, merito anche della presenza di tournée di artisti internazionali. 

Un beneficio economico che ha molteplici ricadute positive, a cominciare dall'impatto che la presenza di un così alto numero di spettatori (sono oltre 7 milioni in un anno) determina sull'economia di città e regioni italiane. Su questo invita a ragionare il capo di Live Nation Italia: "Una ricaduta ancora più importante dei nostri fatturati", dice Roberto De Luca, organizzatore dei tour di U2 e Coldplay. "Il concerto crea ricchezza come testimoniano studi di Camere di commercio e Comuni". A Lignano Sabbiadoro hanno calcolato le ricadute economiche delle prove generali dei tour di Vasco, Cesare Cremonini e dei Negramaro, a Firenze la Camera di Commercio ha passato al setaccio il festival Firenze rocks: 200mila spettatori in 4 giorni e più della metà si sono fermati per più di un giorno spendendo quasi 15 milioni di euro per alberghi e ristoranti. In totale la spesa in città è stata di 25 milioni di euro. Un successo che scatena la rincorsa al concerto più ricco, battaglia condotta a colpi di bilici e "americane".

Molte le luci, insomma, ma con qualche ombra, a cominciare dall'aumento del prezzo dei biglietti e dal grave problema del secondary ticketing, la rivendita online di biglietti oggetto di un processo penale in corso a Milano. Pratica che affligge gli spettatori rendendo introvabili i biglietti sui canali ufficiali eppure immediatamente disponibili ma a prezzi maggiorati sui siti di rivendita in rete.
"È il cancro della musica live" osserva il promoter Claudio Trotta che ha festeggiato 40 anni di concerti con la sua Barley Arts, avendo iniziato a metà dei 70 sulla scia del mentore Franco Mamone e contribuito con lui a riportare la musica internazionale in Italia dopo le contestazioni a Santana, Led Zeppelin e Lou Reed. Trotta organizza gli show di Springsteen: "Tutti puntano al successo e al grande concerto subito, è questa oggi l'attitudine di chi organizza, non si sperimenta più. È cambiato tutto: dagli Anni 90 nel mercato italiano sono entrate le multinazionali, Clear channel, A&G ed Eventim, comprando interi pezzi della filiera dei concerti: prima i promoter, poi il management degli artisti, quindi le strutture in cui si fanno concerti, i database dei fan club, i festival, i venditori di biglietti, ora anche i siti del secondary ticketing". La conclusione è amara: "Il mondo della musica dal vivo era il mondo dell'accessibilità, dell'imprenditorialità e dell'economia, oggi è il mondo dell'accessibilità limitata e della finanza pura". 
Entrato e uscito dalla multinazionale Live Nation con la sua Trident, Maurizio Salvadori è felice di aver riconquistato l'indipendenza "che significa soprattutto non essere costretto a fare fatturato". Con il socio Marco Sorrentino, manager di Jovanotti, organizzerà i concerti di Lorenzo sulle spiagge: "Non essendoci precedenti, per la prima volta posso avere solo una parvenza di budget. Le sorprese sono all'ordine del giorno e ne è cosciente anche Lorenzo. Non sono un autolesionista, l'idea è ovviamente dell'artista, però devo dire che è un'idea straordinaria e per certi versi irripetibile. Più che un concerto saranno 15 happening, anzi due in più perché tutti lo vogliono, anche due volte. Dopo questa posso anche andare in pensione".