In questo nuovo numero di Robinson, domenica 3 febbraio in edicola, parleremo di bottoni. Uno in particolare. Dieci anni fa, infatti, come il monolite di 2001 Odissea nello spazio, discese su internet il tasto "like". Da allora quel "mi piace" è diventato simbolo social per antonomasia, in tutte le sue versioni: da quella ormai onnipresente di Facebook al più disimpegnato - e diciamolo, mieloso - cuore di Instagram. A una decade di distanza, però, persino il suo inventore, il trentacinquenne Justin Rosenstein, si pente della sua creatura. O dovremmo farlo tutti? Riflettono sulla cultura del "like" Federico Rampini e lo psicanalista Vittorio Lingiardi. Rachel Plotnick, storica delle tecnologie dei media, intervistata da Anna Lombardi, racconta, invece, della fascinazione umana per i bottoni: il suo ultimo libro, Power Button, ne fa, appunto, una storia. Dalla tecnologia alla democrazia, continua il discorso Andrea Iannuzzi. Infine, Marco Bracconi ritrova nei millenni il pollice alzato, dai gladiatori ai referendum, Brexit compresa.
Nelle storie presentiamo l'incontro tra un grande drammaturgo, Stefano Massini, con un altrettanto grande ballerino, Roberto Bolle; sullo sfondo, lo splendido Teatro alla Scala di Milano. Di cosa avranno parlato? Scopritelo su Robinson. Tra le interviste, Irvine Welsh, l'autore di Trainspotting, si racconta al nostro corrispondente da Londra, Antonello Guerrera, ora che i suoi eroinomani si ritrovano (quasi) tutti nell'ultimo libro a loro dedicato, Morto che cammina, edito in Italia da Guanda. E infine, ma non solo, l'antropologo francese Marc Augé, teorico dei "non-luoghi" e autore di Un etnologo nel metrò (Elèuthera), racconta a Robinson lo stato mentale dei viaggiatori cittadini. A loro Repubblica ha dedicato una webserie, alimentata con le segnalazioni inviate all'indirizzo mail pensieripendolari@gedidigital.it.
Per concludere, lo Straparlando di questa settimana è con il filosofo Silvano Tagliagambe.
Nelle storie presentiamo l'incontro tra un grande drammaturgo, Stefano Massini, con un altrettanto grande ballerino, Roberto Bolle; sullo sfondo, lo splendido Teatro alla Scala di Milano. Di cosa avranno parlato? Scopritelo su Robinson. Tra le interviste, Irvine Welsh, l'autore di Trainspotting, si racconta al nostro corrispondente da Londra, Antonello Guerrera, ora che i suoi eroinomani si ritrovano (quasi) tutti nell'ultimo libro a loro dedicato, Morto che cammina, edito in Italia da Guanda. E infine, ma non solo, l'antropologo francese Marc Augé, teorico dei "non-luoghi" e autore di Un etnologo nel metrò (Elèuthera), racconta a Robinson lo stato mentale dei viaggiatori cittadini. A loro Repubblica ha dedicato una webserie, alimentata con le segnalazioni inviate all'indirizzo mail pensieripendolari@gedidigital.it.
Per concludere, lo Straparlando di questa settimana è con il filosofo Silvano Tagliagambe.