Quanta litigiosità sui social. La Rete sta cambiando il linguaggio?
Maria Anna Patti
l Twitter-sondaggio di @CasaLettori e Robinson: conoscere meglio i gusti e i desideri di chi ama la letteratura. Ecco il risultato. E parte il nuovo quesito: quali sono le piattaforme più apprezzate?
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È cambiato il linguaggio sui social? Nel sondaggio proposto a @CasaLettori insieme a @Robinson_rep @Repubblica sono stati volutamente scelti 4 parametri che descrivono le impressioni frutto di 5 anni di condivisione su Twitter.
Su 545 partecipanti il 52% ritiene che il linguaggio sia "aggressivo", il 27 % sente il lessico "fazioso", l'11% "accattivante", aggettivo che può avere diverse interpretazioni. Solo il 9% percepisce un aspetto "offensivo" nei social. Attraverso le tantissime riflessioni si nota un evidente disagio causato da un chiacchiericcio poco disposto ad un reale confronto. Dominano la prevaricazione verbale ed il turpiloquio. Chiederci cosa sta succedendo e come reagire è una priorità per evitare di essere sommersi dalla gratuita aggressività, certamente sintomo di un malessere profondo. La Rete disinibisce l'individuo provocando lo sviluppo di focolai litigiosi o si tende ad imitare il vocio irruente e imperante?
La parola ai protagonisti
Ci rivedremo su Twitter a @CasaLettori mercoledì, cercheremo di comprendere quali piattaforme social siano più apprezzate e perché.