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 Una scena della nuova serie Disney sui famosi dalmata 

La carica dei 101: elettrici

I cuccioli più famosi del mondo si rifanno il look in una nuova serie che è una svolta. Ispirata, spiega qui il produttore, a un'altra storica sterzata: ricordate Bob Dylan?
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Oh no! Arriva Crudelia De Mon! Ricordate la canzone: "Crudelia De Mon, Crudelia De Mon/ è più letale lei di uno scorpion"? Era il 1961 e il mondo era diverso, tutto era più ingenuo e pieno di ottimismo anche se, guardato con gli occhi di oggi, assai inquietante perché in quel delizioso film per bambini che in Italia si intitola La carica dei 101 e in originale 101 Dalmatian Street (dal numero della casa dove abitavano i cuccioli di dalmata), la simpatica Crudelia aveva solo un desiderio: farsi una pelliccia con i cagnolini. Brutta cosa davvero: anzi, con gli occhi di oggi impensabile. E infatti la nuova serie sarà molto diversa. Intanto è ambientata nella Londra di oggi e poi segue le avventure dei fratelli primogeniti, Dylan e Dolly, che devono tenere in ordine la casa e badare ai cuccioli più piccoli. In metafora la serie esplora la crescita e la ricerca del proprio posto all'interno del mondo dei cagnolini/bambini. &quo…
Oh no! Arriva Crudelia De Mon! Ricordate la canzone: "Crudelia De Mon, Crudelia De Mon/ è più letale lei di uno scorpion"? Era il 1961 e il mondo era diverso, tutto era più ingenuo e pieno di ottimismo anche se, guardato con gli occhi di oggi, assai inquietante perché in quel delizioso film per bambini che in Italia si intitola La carica dei 101 e in originale 101 Dalmatian Street (dal numero della casa dove abitavano i cuccioli di dalmata), la simpatica Crudelia aveva solo un desiderio: farsi una pelliccia con i cagnolini. Brutta cosa davvero: anzi, con gli occhi di oggi impensabile. E infatti la nuova serie sarà molto diversa. Intanto è ambientata nella Londra di oggi e poi segue le avventure dei fratelli primogeniti, Dylan e Dolly, che devono tenere in ordine la casa e badare ai cuccioli più piccoli. In metafora la serie esplora la crescita e la ricerca del proprio posto all'interno del mondo dei cagnolini/bambini. "L'idea è nata dalla Disney", spiega in un hotel molto rock di Soho, cuore della Londra dove un tempo si trovavano locali tipici e fantastici negozi di dischi (qualcuno per fortuna è rimasto), il produttore esecutivo, Cara Speller, "il target principale è quello da sei a undici anni". Un pubblico non facile da catturare, già preda di internet e cellulari. "Una delle belle cose di lavorare con Disney è che sanno esattamente dove andare quando fanno una cosa perché sono i migliori esperti al mondo riguardo ai bambini. Siamo stati completamente guidati da loro...", aggiunge Speller. 

Ma cosa fa un produttore esecutivo? "Sono la persona responsabile dello show da tutti i punti di vista: il mio compito è dare a Disney quello che vuole nei tempi giusti e senza sforare i budget. Ma per me una delle cose più interessanti di una produzione come questa è che hai a che fare con il meglio delle persone di tutto il mondo, ed è dalla combinazione di queste personalità che viene fuori quello che crediamo sia il miglior prodotto possibile".

Come li scegliete? "Siamo molto attenti, conosciamo migliaia di persone in tutto il mondo e teniamo sott'occhio anche le scuole per accaparrarci al volo i talenti migliori. Per questa serie abbiamo anche due italiani!". Gli episodi sono lunghi undici minuti l'uno perché "per questa età si ritiene sia il tempo giusto per raccontare una storia in cui magari c'è un piccolo problema da risolvere, si trova una soluzione e si arriva a un finale piacevole". Qual è la trama? "In ogni puntata succedono molte cose ma c'è anche una sorta di continuità temporale per cui vedi i personaggi crescere diventando sempre più in grado di risolvere situazioni complesse". State parlando anche a bambini che non hanno mai visto il film del '61... "Certo! Anche se sarebbe un peccato non averlo visto: magari chi parte da questa serie sarà incuriosito". La pensa così anche Orion Ross, vicepresidente dei contenuti per i vari canali Disney, che segue in contemporanea diversi show tra cui quello dei celeberrimi Pj Masks. 

"Il regista, bravissimo, è italiano, si chiama Christian De Vita", confida. E aggiunge che c'è un motivo fondamentale per cui si è pensato di fare questo nuovo progetto: "Non volevamo rifare sempre la stessa storia e a un certo punto ci siamo resi conto che mancava completamente un focus sulle caratteristiche dei singoli cagnolini: sono loro quelli in cui i bambini possono riconoscersi e per questo dunque gli adulti qui saranno quasi assenti". Durante la visita agli studi londinesi dove la serie viene prodotta abbiamo scorto un titolo folgorante (è il caso di dirlo), Dylan goes electric, che cos'è? "Avete appena rivelato il nostro codice segreto!", scoppia a ridere Orion, "lo usavamo quando non avevamo ancora annunciato niente. Ovviamente speriamo che il nostro protagonista Dylan faccia fare una svolta epocale alla serie quanto Bob Dylan la fece fare alla musica passando da acustico a elettrico!". Ma la vecchia, cara Crudelia invece ci sarà? "Chi lo sa?". Ah ah!: dunque ci sarà! "No lei no, ma come i cagnolini sono discendenti di quelli del 1961, così magari anche Crudelia aveva una famiglia, chissà...".

101 Dalmatian Street. In onda dal 18 marzo tutti i giorni alle 19.15 su Disney Channel