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Il Mussolini di Antonio Scurati sbarca nella tv sovranista

La lettura televisiva del romanzo andrà in onda sabato su RaiTre e in seconda serata: tra i lettori, Luca Zingaretti, Valerio Mastandrea e Marco D'Amore
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È già abbastanza insolito che si legga un romanzo in televisione. Ma Mussolini. Il figlio del secolo - in onda sabato su RaiTre in seconda serata - ha l'aria di una scommessa perfino più impegnativa. Il libro è quello di Antonio Scurati (M, Bompiani), in lizza per il prossimo Strega, parecchie edizioni e decine di migliaia di copie all'attivo. Le voci e i volti saranno quelli di Luca Zingaretti, Valerio Mastandrea e Marco D'Amore: una lettura a staffetta, con i raccordi dello stesso autore.

Il fascismo compie cent'anni, mentre la tempesta politica e culturale - sui ricorsi storici, sull'onda nera, su come arginarla - è più che mai intensa. E imprevedibile. L'azzardo narrativo di Scurati - raccontare, nel volume che apre una trilogia sul ventennio, il fascismo della prima ora - affascina e spiazza: un coro di voci, basate su una mole documentaria notevolissima e variegata, una prospettiva "da dentro", che azze…
È già abbastanza insolito che si legga un romanzo in televisione. Ma Mussolini. Il figlio del secolo - in onda sabato su RaiTre in seconda serata - ha l'aria di una scommessa perfino più impegnativa. Il libro è quello di Antonio Scurati (M, Bompiani), in lizza per il prossimo Strega, parecchie edizioni e decine di migliaia di copie all'attivo. Le voci e i volti saranno quelli di Luca Zingaretti, Valerio Mastandrea e Marco D'Amore: una lettura a staffetta, con i raccordi dello stesso autore.

Il fascismo compie cent'anni, mentre la tempesta politica e culturale - sui ricorsi storici, sull'onda nera, su come arginarla - è più che mai intensa. E imprevedibile. L'azzardo narrativo di Scurati - raccontare, nel volume che apre una trilogia sul ventennio, il fascismo della prima ora - affascina e spiazza: un coro di voci, basate su una mole documentaria notevolissima e variegata, una prospettiva "da dentro", che azzera qualunque senno del poi e ci precipita negli istanti fatali in cui tutto è ancora possibile. Compreso il fallimento dei Fasci e della leadership di Mussolini. È anche per questo che leggere - e sentir leggere su RaiTre - le pagine del romanzo darà qualche vertigine. È come essere messi davanti alle tappe del pericoloso processo che porta dall'evitabile all'inevitabile. Il "dilagante umore nero" che, anche secondo Scurati, serpeggia in questa stagione in modo allarmante non è detto che vada chiamato fascismo. Tuttavia, un filo lega a quella di ieri l'odierna "disillusione", e così lo sconforto, il senso di tradimento, il rancore diffuso: "Tutti siamo smarriti dall'avanzata dei nuovi populismi e l'Italia è guardata ovunque con interesse per quanto sta accadendo. In questo senso credo che il mio libro possa suscitare interrogativi e forse dare risposte" aveva detto lo scrittore a Raffaella De Santis su Repubblica, annunciando la sua terza candidatura allo Strega.

Sarà interessante ora verificare l'esito di questa lettura televisiva: un esperimento coraggioso, con pochi precedenti negli ultimi anni. Nell'ottobre del 2017, sempre su RaiTre, per invitare a riflettere sulle migrazioni contemporanee, Alessandro Baricco lesse Furore di Steinbeck, usando le pagine di un grande classico che racconta masse umane in movimento. Con un romanzo molto recente come M, che diventerà anche una serie tv, è forse un'assoluta novità. E in un Paese in tensione, confuso dai fantasmi del passato, allarmato da quelli del presente, niente, a questo punto, è scontato.