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La scelta di @CasaLettori. Almarina

Un carcere minorile, Nisida, e due donne: una libera, una no. È questo il nuovo romanzo di Valeria Parrella, in libreria per Einaudi
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"Appena arrivo davanti a quella sbarra perdo ogni diritto civile, ogni sostanza acquisita nel tempo". Nisida, carcere minorile, tempo sospeso in un limbo dove le possibilità di cambiamento sono intrappolate in giornate uguali, dove l'adolescenza è un lusso lontano. Elisabetta insegna matematica e cerca di restituire ai suoi allievi il sogno di un riscatto. In questo non luogo riesce a ritrovare le ragioni profonde del suo esistere. Non è facile confrontarsi con tanti fallimenti, con lutti, abbandoni, bisogno di percepire ancora un guizzo di umanità. L'incontro con una giovane romena, dal passato devastante e con tanta voglia di affidarsi, è quel bivio che bisogna percorrere per provare "comprensione", sentimento che "nasce piano, si ridisegna, cambia e approda".

Almarina di Valeria Parrella e pubblicato da Einaudi non è solo storia di solitudini che si avvicinano, è lezione di civiltà. …
"Appena arrivo davanti a quella sbarra perdo ogni diritto civile, ogni sostanza acquisita nel tempo". Nisida, carcere minorile, tempo sospeso in un limbo dove le possibilità di cambiamento sono intrappolate in giornate uguali, dove l'adolescenza è un lusso lontano. Elisabetta insegna matematica e cerca di restituire ai suoi allievi il sogno di un riscatto. In questo non luogo riesce a ritrovare le ragioni profonde del suo esistere. Non è facile confrontarsi con tanti fallimenti, con lutti, abbandoni, bisogno di percepire ancora un guizzo di umanità. L'incontro con una giovane romena, dal passato devastante e con tanta voglia di affidarsi, è quel bivio che bisogna percorrere per provare "comprensione", sentimento che "nasce piano, si ridisegna, cambia e approda".

Almarina di Valeria Parrella e pubblicato da Einaudi non è solo storia di solitudini che si avvicinano, è lezione di civiltà. Insegna che "l'uguaglianza non è condizione interna dell'individuo, ma si costruisce tra le parti". È riflessione sulla maternità negata, il valore del ricordo, la responsabilità di chi fa volontariato.

Parrella ancora una volta commuove toccando corde nascoste, accarezza con una scrittura che sa essere lirica, intacca le certezze di chi crede di potersi collocare "in una lista speciale". Sta a noi ingrandire il cerchio delle aspettative nella certezza che non esiste confine tra la struttura carceraria e la società.