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 Da destra a sinistra: Marco “Maki” Coti-Zelati (chitarra, basso, tastiere), Andrea Ferro (voce), Richard Meiz (batteria). Cristina Scabbia (voce), Diego Cavallotti (chitarra) 

Lacuna Coil: l'Italia da paura

La nostra band più famosa nel mondo? Non ci crederete ma sono loro, fanno heavy metal, suonano davanti a migliaia di persone. E conoscono le superstar più “cattive”. “Abbiamo cucinato per Rob Zombie e scoperto che il vero nome di Glenn Danzig è Anzalone” 
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LONDRA. Uno spettro si aggira per l'Europa e, a dirla tutta, è piuttosto attivo anche in America: è quello dei Lacuna Coil. Un fenomeno. La band infatti è italianissima, la sua cantante, Cristina Scabbia, è nata e cresciuta a Quarto Oggiaro "...e abito ancora lì", racconta, "un tempo era considerato un posto malfamato ma oggi è rifiorito e si sta benissimo". Il fatto è che i Lacuna Coil sono probabilmente la band italiana più famosa nel mondo: in tutta Europa e anche negli Stati Uniti fanno concerti davanti a decine di migliaia di persone e sono considerati uno dei gruppi di punta della scena "dark metal". Non a caso siamo nel "dungeon", una (finta) prigione presso la splendida County Hall che si affaccia sul Tamigi. È un'attrazione turistica in cui degli attori ricreano alcuni eventi della storia di Londra, in particolare quelli più macabri e sanguinosi. Il posto idea…
LONDRA. Uno spettro si aggira per l'Europa e, a dirla tutta, è piuttosto attivo anche in America: è quello dei Lacuna Coil. Un fenomeno. La band infatti è italianissima, la sua cantante, Cristina Scabbia, è nata e cresciuta a Quarto Oggiaro "...e abito ancora lì", racconta, "un tempo era considerato un posto malfamato ma oggi è rifiorito e si sta benissimo". Il fatto è che i Lacuna Coil sono probabilmente la band italiana più famosa nel mondo: in tutta Europa e anche negli Stati Uniti fanno concerti davanti a decine di migliaia di persone e sono considerati uno dei gruppi di punta della scena "dark metal". Non a caso siamo nel "dungeon", una (finta) prigione presso la splendida County Hall che si affaccia sul Tamigi. È un'attrazione turistica in cui degli attori ricreano alcuni eventi della storia di Londra, in particolare quelli più macabri e sanguinosi. Il posto ideale per i Lacuna Coil che presentano qui alla stampa europea il loro nuovo, attesissimo album, Black Anima.

Le principali testate metal hanno deciso di dedicargli la copertina, a partire dal prestigioso Metal Hammer, che realizza il servizio fotografico proprio qui con i due cantanti dei Lacuna, Cristina Scabbia ("non è un soprannome: è il mio cognome vero!") e Andrea Ferro, specializzato nel "growl", ovvero il "ringhio", un suono gutturale estremamente inquietante che sembra provenire dall'inferno tipico del "death metal" ma usato anche in altri sottogeneri. Per l'occasione si vestiranno da "medici della peste" con delle maschere di pelle con il naso a becco e oltre alle foto, più tardi, faranno spaventare i fan che si sono aggiudicati il privilegio di ascoltare in anteprima il nuovo album. A condurre l'intervista per Metal Hammer è una giornalista-cadavere dal volto dipinto di bianco, le calze a rete e i capelli corvini sparati in stile punk. Il suo idolo è Alice Cooper e lei infatti si chiama (o si fa chiamare) Ali Cooper.

Nel pomeriggio Cristina mi ha raccontato di aver fatto un altro servizio fotografico per la rivista concorrente Kerrang! nel Museum of Curiosites, un altro luogo pieno di cose macabre e bizzarre. Andrea e Cristina, al contrario di quello che forse uno potrebbe pensare, sono le persone meno "dark" che potete immaginare: si divertono a mettersi nelle pose richieste dal fotografo giocando con delle budella finte o degli strumenti di tortura. Il primo tentativo di spaventare i loro fan tra l'altro naufragherà miseramente perché vengono fatti entrare dalla direzione opposta da quella che ci si aspettava "e poi queste maschere hanno un odore davvero cattivo", dice Cristina, decidendo di lasciar perdere dopo il secondo tentativo che funziona meglio, pur non facendo capire ai fan che quelli dietro le maschere, sono i loro idoli. Verrà rivelato più tardi durante la presentazione. Si tratta in ogni caso di un evento ben organizzato, divertente e di notevole portata che dà la dimensione dell'importanza dei Lacuna Coil.

 Andrea Ferro si diverte con Cristina Scabbia nel dungeon londinese durante un servizio fotografico della rivista "Metal Hammer" 

Chi è il vostro pubblico?
Andrea:
"È davvero molto misto: dai quarantenni che sono cresciuti con noi ai giovanissimi di vent'anni e anche meno". 

Cristina: "A volte anche famiglie. Una volta è arrivata una ragazzina che ci ha detto: "Sono nata grazie a voi: i miei genitori si sono conosciuti a un vostro concerto". E molti tra gli stessi fan sono diventati amici tra loro: ecco perché incontri come quello di stasera sono anche l'occasione per ritrovarsi".

I giornalisti stranieri sono stupiti del fatto che uno dei maggiori gruppi metal è italiano? 
Andrea:
"All'inizio sì, dal momento che in effetti siamo un caso un po' unico. Così ci chiedono se esiste una scena che purtroppo non c'è, possiamo al massimo fare qualche nome di metal più classico come i Rhapsody Of Fire o i Fleshgod Apocalypse che sono un po' più estremi di noi, ma girano anche loro il mondo: siamo diventati amici e magari quando passano da Milano andiamo insieme a mangiarci una pizza".

Cristina: "Una domanda che ci viene rivolta spesso è che cosa portiamo del nostro essere italiani dentro la musica che facciamo".

E cosa portate?
Cristina:
"Beh, per esempio, in questo disco, per la prima volta c'è una canzone che ha un titolo in italiano, Anima Nera e il ritornello cantato in parte nella nostra lingua. Quella che la chiude invece si intitola Black Anima, ed è un po' un gioco di specchi che ci piaceva fare".

Voi avete suonato con tutti i mostri sacri stranieri del genere, per esempio Rob Zombie, che è anche un ottimo regista di film horror. Che tipo è?
Cristina:
"Meraviglioso. Noi l'adoriamo anche al di là della musica e dell'immaginario che propone che pure ci piace moltissimo. È una persona fantastica".

Andrea: "In tour lo chiamavamo il Presidente perché è il classico artista che è sempre attentissimo a tutto. Nell'ultima data del tour ha fatto l'intero concerto con la nostra maglietta e poi ha affittato una cucina per Marco, il nostro bassista, che cucina benissimo. Così mentre noi siamo andati sul palco durante il suo concerto a fare gli zombie in House of 1000 Corpse, Marco ha preparato per tutti una cena fantastica a sorpresa. E poi un giorno ci ha mandato una cassa piena di gadget bellissimi del film!".

 La giornalista Ali Cooper in tenuta metal con il fotoreporter di "Metal Hammer" durante il servizio fotografico 

Avete suonato anche con Glenn Danzig, l'inquientante fondatore dell'horror punk con i Misfits...
Andrea:
"Abbiamo scoperto che il suo vero cognome è Anzalone e suo nonno era proprio di Milano: è un grande collezionista dei nostri fumetti porno-horror degli anni '70 tipo Sukia, Oltretomba... Tutti quelli che io rubavo da bambino all'edicola lui li conosceva!".

Cristina: "All'inizio sì, eravamo un po' intimiditi da questa figura leggendaria, invece era molto ospitale, ci invitava sul suo tourbus e ci raccontava un sacco di cose".

Andrea: "Anche Dave Mustaine dei Megadeth con cui abbiamo fatto due tour ci faceva trovare una bottiglia di champagne con scritto "Benvenuti!". Si è arrabbiato soltanto una volta".

 Andrea Ferro si prepara all'incontro con i fan 

Come mai?
Andrea:
"L'ultima sera del tour abbiamo giocato a un videogioco e lui perdeva sempre per cui ecco, diciamo che non prende molto bene la sconfitta".

Tu poi Cristina sei stata fidanzata per molto tempo con un membro degli Slipknot, uno dei gruppi che fa più paura, con una musica durissima e brani come People=Shit. Un messaggio di odio puro!
Cristina:
"Beh forse vedendo quello che scrive oggi la gente su Internet non avevano tutti i torti. Comunque l'immagine pubblica di un gruppo spesso è diversa da quella reale. Forse sì, agli inizi, c'era anche un vissuto personale difficile per alcuni di loro però con il tempo le cose cambiano. Posso assicurare che sono davvero delle brave persone".