Robinson

I demoni del mio amico Amos Oz

Né leader, né profeta. Chi lo conosceva percepiva lo sforzo che faceva per essere semplicemente un uomo. David Grossman ricorda il maestro a un anno dalla sua scomparsa. Il dramma che ne segnò l’infanzia e quell’ultimo caffè insieme: “Non voleva compassione, disse che la sua vita era stata bellissima”

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