I signori dello skate
L'asfalto, il cemento, la polvere. Ragazzi che sfidano se stessi su una tavola a rotelle, che aggrediscono marciapiedi, scalinate, ringhiere, cantieri abbandonati, che sfidano se stessi, cadono e si rialzano. Eccola la cultura skate, celebrata dalla Triennale Milano con una serie di iniziative tra cui una mostra a cura di Roberto D'Agostino che, dal 31 gennaio al 16 febbraio, racconta la scena di Milano e Roma. In questa fotogalleria una selezione degli scatti di Paolo Cenciarelli, che nell'esposizione documentano la cultura skate di Roma in relazione al contesto urbano e architettonico. In mostra anche una selezione di skateboard creati da Simone El Rana e due video sulla scena skate di Milano e Roma ideati per Triennale da D’Agostino stesso con montaggio di Pierluigi Amato. La mostra sarà inaugurata il 31 gennaio da una lectio di D'Agostino - Tracce sul marciapiede - che ripercorrerà la storia dello skating, dalla nascita sul finire degli anni Cinquanta in California alla svolta di Los Angeles del 1976 quando gli ormai leggendari Z-boys conquistarono le piscine di Los Angeles, prosciugate dalla siccità. Fino al 2020, anno del debutto dello skate a Tokyo come disciplina olimpica. LEGGI Se cadi, rialzati. Storia e filosofia della cultura skate di Stefania Parmeggiani