Leggi in app Seguici su Discover Adriano Olivetti Cosa resta dell’utopia di Olivetti Sessant’anni fa moriva il grande imprenditore di Ivrea. Industriale insofferente al capitale, ingegnere ma umanista, riformista. Così lo racconta il sociologo Franco Ferrarotti L'ascolto è riservato agli abbonati premium Roberto Mania 27 Febbraio 2020 4 minuti di lettura Abbonati per leggere anche Leggi anche L’arte di essere William Kentridge Truman Capote. Per il genio ci vuole sangue freddo Il romanzo di R. F. Kuang. Che crimine rubare il talento Raccomandati per te Evaristo Beccalossi: "Sbagliai due rigori in otto minuti e la mia vita si trasformò in uno spettacolo a teatro" Tadzio e Visconti, la maledizione della bellezza di Björn Andrésen La Pop Art e Andy Warhol: perché fu una rivoluzione del gusto
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