La scelta di @CasaLettori. La Dragunera
Maria Anna Patti, di MARIA ANNA PATTIQuesta settimana il romanzo di Linda Barbarino, edito da il Saggiatore, ci porta nella Sicilia contadina di un tempo, con una storia di conflitto e riscatto femminile
Rosa, "la Sciandra, è un'anima pura, un bocciolo strappato alla spensieratezza di "carusa"". Costretta a vendere il suo corpo non perde il desiderio di un'esistenza diversa. "Non li guarda neanche dopo i clienti, se potesse glielo strapperebbe il tempo che le hanno preso". Attende solo Paolo e nelle poche parole dopo l'amplesso del maschio che cerca il suo piacere cela il desiderio di una vita normale.
La Dragunera di Linda Barbarino, pubblicato da il Saggiatore, è lo spaccato di una Sicilia contadina, schiava di storici pregiudizi. Il titolo molto evocativo è il nome di un altro femminile, una bellezza inquietante che cambierà le sorti della protagonista e di chi le si accosterà. Le due donne, entrambe figlie di un tempo balordo, nelle loro diversità mostrano le sfumature di una Terra segnata da troppe dominazioni.
Linda Barbarino è voce e cadenza musicale della…
La Dragunera di Linda Barbarino, pubblicato da il Saggiatore, è lo spaccato di una Sicilia contadina, schiava di storici pregiudizi. Il titolo molto evocativo è il nome di un altro femminile, una bellezza inquietante che cambierà le sorti della protagonista e di chi le si accosterà. Le due donne, entrambe figlie di un tempo balordo, nelle loro diversità mostrano le sfumature di una Terra segnata da troppe dominazioni.
Linda Barbarino è voce e cadenza musicale della…
Rosa, "la Sciandra, è un'anima pura, un bocciolo strappato alla spensieratezza di "carusa"". Costretta a vendere il suo corpo non perde il desiderio di un'esistenza diversa. "Non li guarda neanche dopo i clienti, se potesse glielo strapperebbe il tempo che le hanno preso". Attende solo Paolo e nelle poche parole dopo l'amplesso del maschio che cerca il suo piacere cela il desiderio di una vita normale.
La Dragunera di Linda Barbarino, pubblicato da il Saggiatore, è lo spaccato di una Sicilia contadina, schiava di storici pregiudizi. Il titolo molto evocativo è il nome di un altro femminile, una bellezza inquietante che cambierà le sorti della protagonista e di chi le si accosterà. Le due donne, entrambe figlie di un tempo balordo, nelle loro diversità mostrano le sfumature di una Terra segnata da troppe dominazioni.
Linda Barbarino è voce e cadenza musicale della sua Isola: ne ha studiato con attenzione l'ancestrale disarmonia. Ha ricomposto la storia di un popolo vissuto all'ombra di leggende e magia. Ha saputo ascoltare gli anziani riportandone la saggezza e il legame ai riti della campagna.
Nel raccontare il conflitto familiare riesce a collocare la tragedia greca e l'opera dei pupi. Si appropria del dialetto, lo cesella, lo tempra, lo contamina restituendoci una lingua incisiva, tagliente, provocatoria. "Tu ha pensare ai fatti tuoi, femmina sei, t'ha fari a calzetta! Non ti ci devi immischiare nelle cose di fora!". Nella durezza espressiva delle parole è concentrata la subordinazione di genere, l'aggressività verbale che spesso nasconde paura di perdere il comando.
Non mancano le virate poetiche: "cominciava già a scurare, grosse ditate viola coloravano il cielo". Ogni tonalità cromatica nasce dalla scelta di trasformare il testo in una rappresentazione teatrale. Ogni pagina provoca reazioni, scuote e costringe a rispettare le pause, i silenzi, i pensieri.
Un viaggio indimenticabile che con uno stile originale traccia una visione alternativa e non contaminata da paradigmi scontati. Percorso che mantiene la sua intatta identità tra lo sguardo critico di Leonardo Sciascia e la verve amara di Gesualdo Bufalino.
Il libro. "La Dragunera" di Linda Barbarino, il Saggiatore, 192 pagine, 17 euro
La Dragunera di Linda Barbarino, pubblicato da il Saggiatore, è lo spaccato di una Sicilia contadina, schiava di storici pregiudizi. Il titolo molto evocativo è il nome di un altro femminile, una bellezza inquietante che cambierà le sorti della protagonista e di chi le si accosterà. Le due donne, entrambe figlie di un tempo balordo, nelle loro diversità mostrano le sfumature di una Terra segnata da troppe dominazioni.
Linda Barbarino è voce e cadenza musicale della sua Isola: ne ha studiato con attenzione l'ancestrale disarmonia. Ha ricomposto la storia di un popolo vissuto all'ombra di leggende e magia. Ha saputo ascoltare gli anziani riportandone la saggezza e il legame ai riti della campagna.
Nel raccontare il conflitto familiare riesce a collocare la tragedia greca e l'opera dei pupi. Si appropria del dialetto, lo cesella, lo tempra, lo contamina restituendoci una lingua incisiva, tagliente, provocatoria. "Tu ha pensare ai fatti tuoi, femmina sei, t'ha fari a calzetta! Non ti ci devi immischiare nelle cose di fora!". Nella durezza espressiva delle parole è concentrata la subordinazione di genere, l'aggressività verbale che spesso nasconde paura di perdere il comando.
Non mancano le virate poetiche: "cominciava già a scurare, grosse ditate viola coloravano il cielo". Ogni tonalità cromatica nasce dalla scelta di trasformare il testo in una rappresentazione teatrale. Ogni pagina provoca reazioni, scuote e costringe a rispettare le pause, i silenzi, i pensieri.
Un viaggio indimenticabile che con uno stile originale traccia una visione alternativa e non contaminata da paradigmi scontati. Percorso che mantiene la sua intatta identità tra lo sguardo critico di Leonardo Sciascia e la verve amara di Gesualdo Bufalino.
Il libro. "La Dragunera" di Linda Barbarino, il Saggiatore, 192 pagine, 17 euro