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Ecco dove è nato Harry Potter

Il maghetto più famoso al mondo non è nato in una lavanderia a gettone. E nemmeno in un caffè di Edimburgo, ma in una stanza in affitto a Londra, nella zona di Clapham Junction. Lo rivela J. K. Rowling, rivoluzionando la mappa dei luoghi di pellegrinaggio cari a milioni di lettori
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LONDRA. Harry Potter non è nato in una lavanderia a gettone. E nemmeno in un caffè di Edimburgo. “Una stanza in affitto in cui vivevo, sopra a quello che era allora un negozio di articoli sportivi, è il luogo in cui ho preso la penna in mano per cominciare la storia” del maghetto, rivela J. K. Rowling su Twitter. Sul proprio profilo sul social network, la scrittrice pubblica anche una foto dell’edificio come è adesso, con un’agenzia di viaggi al posto del negozio. L’indirizzo è 94 St. John’s Road, nella zona di Clapham Junction, un quartiere di Londra subito a sud del Tamigi: si può scommettere che adesso diventerà meta di pellegrinaggio per milioni di lettori e forse ci metteranno perfino una targa.
Vengono così a cadere le numerose supposizioni su dove fosse iniziata concretamente la saga di Harry: ne circolavano tante, dalla la…
LONDRA. Harry Potter non è nato in una lavanderia a gettone. E nemmeno in un caffè di Edimburgo. “Una stanza in affitto in cui vivevo, sopra a quello che era allora un negozio di articoli sportivi, è il luogo in cui ho preso la penna in mano per cominciare la storia” del maghetto, rivela J. K. Rowling su Twitter. Sul proprio profilo sul social network, la scrittrice pubblica anche una foto dell’edificio come è adesso, con un’agenzia di viaggi al posto del negozio. L’indirizzo è 94 St. John’s Road, nella zona di Clapham Junction, un quartiere di Londra subito a sud del Tamigi: si può scommettere che adesso diventerà meta di pellegrinaggio per milioni di lettori e forse ci metteranno perfino una targa.
Vengono così a cadere le numerose supposizioni su dove fosse iniziata concretamente la saga di Harry: ne circolavano tante, dalla lavanderia a gettone dove J.K. portava i panni sporchi a un coffee-shop della città scozzese in cui è trasferita. Lei stessa le smentisce con una serie di tweet, in cui fornisce anche altre informazioni. Nega anche la supposizione, spesso girata in questi anni, che la scuola dei maghi di Hogwarts fosse ispirata da alcune scuole di Edimburgo.
“La prima idea” per la storia le è venuta “su un treno Manchester-Londra”, anche se poi appunto prese carta e penna nella stanzetta in cui risiedeva su St. John’s Road. Molti capitoli li scrisse effettivamente in un caffè di Edimburgo chiamato Nicholson negli anni ‘90, ma ora il locale che lo ospitava è diventato un ristorante cinese. E una parte di uno dei suoi libri sul maghetto l’ha scritta “in uno dei caffè più belli in cui sono mai stata”, il Majestic Cafè di Rua Santa Caterina a Oporto, in Portogallo, e anche di questo pubblica una foto su Twitter.
Un pezzo di Harry Potter è nato al Bourneville Hotel di Manchester, aggiunge Rowling, e un altro “sotto un albero”. Intanto una rara prima edizione di “Harry Potter e la pietra filosofale” è stata venduta all’asta per 33 mila sterline, pari a più di 35 mila euro.