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Il rider dei libri che riscatta il sud

Catanzaro è la città in fondo alle classifiche dei consumi culturali. Ma durante il lockdown un libraio ha aumentato le vendite del 20%. “Ascoltavo, consigliavo e consegnavo a domicilio. Soprattutto classici”
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Il libraio a domicilio, il rider della conoscenza ha passato il lockdown sulle strade da Catanzaro Lido al centro storico, dalle spiagge chiuse alla Sila Piccola, per arrivare a un record. In una città con un tasso di disoccupazione a doppia cifra, c'è una libreria che ha venduto il 20 per cento in più, una fra le 17 che hanno guadagnato in Italia, in un mercato che ha perso l'85 per cento: senza presentazioni e firmacopie, ma con la costanza dell'ascolto. A distanza di sicurezza, con il caffè portato sull'uscio, il libraio ha consegnato e consigliato. E superata la comune angoscia dei primi giorni, ha ripreso anche a leggere, perché non puoi consigliare se non sai.

Arriva così dalla Calabria, abituata e spesso condannata ad essere ultima, una storia vincente. La libreria si chiama Ubik, lui si chiama Nunzio Belcaro, e in homepage sorride accanto a Dori Ghezzi, ma c'è anche una sua versione in streaming e con il cas…
Il libraio a domicilio, il rider della conoscenza ha passato il lockdown sulle strade da Catanzaro Lido al centro storico, dalle spiagge chiuse alla Sila Piccola, per arrivare a un record. In una città con un tasso di disoccupazione a doppia cifra, c'è una libreria che ha venduto il 20 per cento in più, una fra le 17 che hanno guadagnato in Italia, in un mercato che ha perso l'85 per cento: senza presentazioni e firmacopie, ma con la costanza dell'ascolto. A distanza di sicurezza, con il caffè portato sull'uscio, il libraio ha consegnato e consigliato. E superata la comune angoscia dei primi giorni, ha ripreso anche a leggere, perché non puoi consigliare se non sai.

Arriva così dalla Calabria, abituata e spesso condannata ad essere ultima, una storia vincente. La libreria si chiama Ubik, lui si chiama Nunzio Belcaro, e in homepage sorride accanto a Dori Ghezzi, ma c'è anche una sua versione in streaming e con il casco. Catanzaro è al numero 84 nell'indice cultura e tempo libero del Sole 24 Ore. In una provincia che continua a perdere abitanti, in una città che va in prima pagina solo per le inchieste del procuratore Gratteri, una piccola grande impresa, che lui racconta come fosse una raccolta di figurine: un libro, una faccia: "Una signora mi ha detto che in 70 giorni ha visto soltanto me. Le persone che si volevano bene si regalavano titoli tramite noi. Le vie delle consegne sono infinite. Ho scritto bigliettini, alcuni dettati, dediche su commissione. Fidanzati, figli lontani, amici, congiunti nel senso più largo del termine. E molti anziani: un saluto e un racconto dalla finestra che durava anche venti minuti, magari con un bicchiere in mano".

Belcaro rischiava di tornare a casa brillo, perché il diario della giornata è sempre lo stesso: ordinazioni la mattina su Whatsapp o per telefono, consegna il pomeriggio. Anche per piccole aziende locali che hanno deciso di regalare libri e giochi ai bambini. Una libreria molto social, con un debole per Fabrizio De André, dove Gianluca Pitari organizzava le sfide fra poeti. E dove Luana Vasapollo - che sogna di fare l'archeologa - ha subito aperto Facebook Live per raccontare le favole per i bambini prigionieri in casa. I piccoli hanno dato l'idea ai papà e ai nonni, tenuti a debita distanza. Un passaparola, passalink, passalibro che ha visto trionfare i classici ("la gente chiedeva profondità") o i libri legati all'unico argomento che ci travolge da mesi, come La Peste di Camus, Spillover di Quammen, e naturalmente Burioni. Un'intuizione nata i primi giorni dell'epidemia, ascoltando le notizie da Wuhan: Belcaro ha prenotato i titoli giusti e dopo il blocco si è iscritto al registro delle aziende che potevano fare consegne a domicilio.

L'antropologo Vito Teti conosce tante isole come queste: la Ubik di Cosenza, la libreria Ave di Reggio che fa le presentazioni sul Corso in mezzo allo struscio, ma sa benissimo che la strada è lunga: "Agli studenti del primo anno di Università chiedo: sapete chi è Corrado Alvaro, siete mai stati a Stilo?". E la risposta è spesso sconfortante. "Hanno sentito nominare Mario La Cava perché a lui è stato dedicato il liceo". E basta. "Ma so che non bisogna abbandonare i ragazzi e il territorio. In Calabria c'è la stagione delle presentazioni e dei premi, e poi il lungo inverno dove vivono poche belle esperienze come il Caffè Letterario di Bovalino". Non tutto è cronaca nera, sulla Statale 106.

La scrittrice Rosella Postorino è nata sullo Stretto, è cresciuta in Liguria, ha messo in un suo romanzo luoghi che somigliano alla Statale 106, raccontato una fuga in Altitalia. "La differenza fra una libreria e l'altra è data certo dall'offerta, ma soprattutto dalle persone che ci lavorano dentro. In provincia possono diventare luoghi di aggregazione, veri e propri centri culturali, punti di riferimento in cui riconoscersi e trovare un senso di appartenenza. Nei lunghi tour per i miei romanzi ho conosciuto librerie così, capaci di creare una comunità, organizzare incontri, gruppi di lettura, musica... Trovo in rete commenti su Nunzio e Gianluca che quasi mi commuovono e fanno venire voglia di incontrarli. Non è purtroppo un pregiudizio il fatto che al Sud si legga poco: ma loro sono riusciti a ribaltare le statistiche, hanno fatto un miracolo che non ha nulla di divino, ci hanno messo la testa, la faccia e il corpo. Da calabrese li ringrazio".

Ad altri è andata peggio. La "Progetto 2000" di Cosenza vive facendo presentazioni e incontri nelle scuole. L'editore Demetrio Guzzardi ha chiesto e ottenuto i 600 euro dall'Inps per due mesi. Li ha destinati, raddoppiando l'importo, alla biblioteca comunale del piccolo paese di Bianchi e a quella di un convento.

E ora, Belcaro? Naturalmente sta guidando e ha l'auricolare: "Ora continuo così. Stop all'orario continuato. Dalle 13 alle 16 faccio consegne, parto a cento passi dal mare a arrivo agli 800 metri, senza uscire dal Comune di Catanzaro. Mi sono organizzato con una app. Ma ho anche voglia di folla, da noi il posto in piedi è una costante. Sogno il giorno in cui tutti mi restituiranno la visita".