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Un'immagine tratta dalla guida sul sito di Christie's per acquistare nelle aste online 

Da Picasso a Schiele, i capolavori si comprano con un clic

Il lockdown ha accelerato la tendenza delle grandi case d'asta a spostare online le loro vendite. I nuovi clienti digitali possono acquistare in Rete anche oggetti e dipinti dalle quotazioni stellari
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Un paio di orecchini dall'iconica forma del telefono che si scioglie e dal titolo tipicamente surrealista (La persistenza del suono), disegnati da Salvador Dalì nel 1949. Una piccola scultura di Jean Arp, intitolata Fiore del sogno al museo, proveniente dalla collezione di Greta Stroeh. Ancora: un disegno di Théodore Géricault, Pelle di pantera; un paesaggio agreste firmato da Egon Schiele. Sono solo un assaggio delle centinaia, migliaia di opere d'arte e oggetti preziosi che in questo momento - mentre musei e gallerie d'arte sono ancora in lockdown o tentano una timida, parziale riapertura -  qualunque appassionato d'arte con una buona (o molto buona) disponibilità economica, seduto comodamente sul proprio divano a Jakarta, Roma, Tel Aviv o  New York, può acquistare online sul sito della celebre casa d'aste Christie's.

Insieme a Sotheby's, l'altro grande nome del settore, Christie's non ha certo iniziat…
Un paio di orecchini dall'iconica forma del telefono che si scioglie e dal titolo tipicamente surrealista (La persistenza del suono), disegnati da Salvador Dalì nel 1949. Una piccola scultura di Jean Arp, intitolata Fiore del sogno al museo, proveniente dalla collezione di Greta Stroeh. Ancora: un disegno di Théodore Géricault, Pelle di pantera; un paesaggio agreste firmato da Egon Schiele. Sono solo un assaggio delle centinaia, migliaia di opere d'arte e oggetti preziosi che in questo momento - mentre musei e gallerie d'arte sono ancora in lockdown o tentano una timida, parziale riapertura -  qualunque appassionato d'arte con una buona (o molto buona) disponibilità economica, seduto comodamente sul proprio divano a Jakarta, Roma, Tel Aviv o  New York, può acquistare online sul sito della celebre casa d'aste Christie's.

Insieme a Sotheby's, l'altro grande nome del settore, Christie's non ha certo iniziato oggi a vendere online. Ma in questi mesi la chiusura di tutte le sedi fisiche, dall'Europa all'Asia, a causa della pandemia del coronavirus ha accelerato il passaggio al digitale, in una rivoluzione che promette di portare nel mercato dell'arte nuove energie e modalità. Nonché, e questa è la novità più importante, un diverso profilo di compratori.
‘Persistence of Sound’, un paio di orecchini firmati da Salvador Dalí, 1949 © Christie’s Images Limited 2020  

Se è vero infatti che resta la barriera ineludibile delle quotazioni (si va da poche migliaia di euro ai milioni di valutazione iniziale per i capolavori), online cadono altre barriere, quelle più impalpabili dell'appartenere a un circolo ristretto di connoisseurs. Anzi, tutti gli strumenti messi in campo dalle case d'asta per la loro presenza online sembrano voler portare a questo: creare intorno agli oggetti che per la prima volta nessuno può vedere - i magazzini sono chiusi, le opere non possono viaggiare - un'esperienza digitale, un'aura che affascini il visitatore virtuale fino a spingerlo a comprare. E che attragga anche chi, per i più svariati motivi, non aveva mai pensato di acquistare.

Lo conferma Cristiano De Lorenzo, direttore di Christie's in Italia, dando i numeri del fenomeno: "Abbiamo già programmato 83 vendite online finora, e molto altro è in rampa di lancio.  Abbiamo anche lanciato One, un nuovo format di asta, una staffetta tra Hong Kong, Parigi, Londra ed infine New York, un ibrido tra live ed online. L'asta offrirà 60 opere d'arte, guidate da un Picasso stimato all'incirca 25 milioni di dollari, oltre a capolavori di Lichtenstein, Ruscha e Zao Wou-Ki. Dove possibile, l'asta sarà live con clienti e specialist in persona; mentre, ove ciò non fosse possibile, si farà ricorso al canale digitale. In questo modo la vendita si fa molto più flessibile e adattabile". Un'adattabilità che ha portato una clientela diversa da quella del passato: "Il numero di nuovi compratori nelle vendite online è decisamente aumentato. Ad esempio, nella recente "Contemporary Art Asia Online", che ha venduto il 99 per cento dei lotti, il 42 per cento dei compratori non aveva mai acquistato prima da Christie's".

Le ragioni di questo allargamento della platea sono molte: un investimento maggiore sui social media (dirette Instagram e appuntamenti su IGTV, possibilità di chattare online con gli esperti della casa d'aste) ma soprattutto la trasformazione dei siti. Non semplici canali di vendita o cataloghi online, ma piattaforme dove andare per curiosare o scoprire cose nuove. Non solo perché le gallerie virtuali offrono la possibilità di osservare quadri e oggetti sotto varie angolature e nei dettagli, ma perché intorno a ciò che è in vendita si crea una narrazione. Su Christie's le hanno chiamate The Edited Collections, vendite online in cui la selezione è tematica: Face Time: People in Art through the Ages, che si svolgerà a giugno, ruota ad esempio intorno al concetto del ritratto, con pezzi dall'antichità ai giorni nostri. Mentre Out of Office: Art That Transports "ha l'obiettivo di offrire pezzi d'arte che abbiano la capacita di trascendere lo spazio fisico - e, mai come in questo periodo, le cosiddette quattro mura di casa" spiega ancora de Lorenzo.

Si approfondisce il legame con il potenziale acquirente offrendo video e corsi online gratuiti che, partendo da un quadro o da un lotto di oggetti permettono di conoscere meglio un periodo o un artista (la serie Anatomy of an Artwork sul sito di Sotheby's) e il mondo dell'arte, quello dei collezionisti e degli studiosi, si fa più vicino. È sempre Sotheby's a proporre, in questo periodo di isolamento domestico, Phoning it in, una serie di "telefonate", di conversazioni informali, sul futuro del mondo dell'arte, le conseguenze del lockdown, le speranze e i cambiamenti tra Amy Cappellazzo, a capo della sezione Fine Arts della casa d'aste, e artisti e galleristi internazionali.

"Sappiamo bene che il mondo dell'arte - tutto il mondo a dire il vero - usciranno diversi da questa esperienza", ci dice ancora de Lorenzo senza pessimismo, notando come il mercato dell'arte sia sempre "dotato di resilienza", perché "l'appetito dei collezionisti per pezzi unici, con provenienze impeccabili e con quotazioni giuste, persiste".
Come cambierà questo universo di opere, denaro, creazione del gusto contemporaneo non lo sappiamo ancora, possiamo però intuirlo. E osservarlo da quella strana finestra che è la Rete.