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Louvre, al via le prenotazioni online per la riapertura

Il museo-simbolo dell'arte di tutti i tempi, con i suoi 10 milioni di visitatori all'anno, riprenderà ad accogliere il pubblico dal 6 luglio: obbligo di mascherine, percorsi consigliati, alcune sezioni chiuse. Il direttore: "Nella prima fase ci aspettiamo un terzo delle presenze, accadde già dopo l'11 settembre"
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PARIGI - Il Louvre si preprara a riaprire le porte. Il più grande museo del mondo tornerà ad accogliere visitatori a partire dal 6 luglio. Da lunedì 15 giugno è già possibile acquistare i biglietti in linea. A causa delle norme sanitarie, si potrà entrare attraverso l'unico ingresso della Piramide di Ieoh Ming Pei dove saranno installati distributori di gel antibatterico. La prenotazione è raccomandata ma fino ad esaurimento posti saranno disponibili anche biglietti presso le casse. I visitatori dovranno indossare mascherine (esentati i bambini fino a 11 anni) lungo un percorso di visita consigliato per evitare problemi con il distanziamento fisico. Nella sala della Gioconda sarà invece obbligatorio un unico senso di circolazione, con probabile attese per evitare assembramenti.

Con i suoi oltre 73mila metri quadrati, e oltre duemiladuecento lavoraotri, il Louvre è una piccola città che in tempi normali accoglie…
PARIGI - Il Louvre si preprara a riaprire le porte. Il più grande museo del mondo tornerà ad accogliere visitatori a partire dal 6 luglio. Da lunedì 15 giugno è già possibile acquistare i biglietti in linea. A causa delle norme sanitarie, si potrà entrare attraverso l'unico ingresso della Piramide di Ieoh Ming Pei dove saranno installati distributori di gel antibatterico. La prenotazione è raccomandata ma fino ad esaurimento posti saranno disponibili anche biglietti presso le casse. I visitatori dovranno indossare mascherine (esentati i bambini fino a 11 anni) lungo un percorso di visita consigliato per evitare problemi con il distanziamento fisico. Nella sala della Gioconda sarà invece obbligatorio un unico senso di circolazione, con probabile attese per evitare assembramenti.

Con i suoi oltre 73mila metri quadrati, e oltre duemiladuecento lavoraotri, il Louvre è una piccola città che in tempi normali accoglie fino a dieci milioni di visitatori l'anno. "Nella prima fase ci aspettiamo un terzo delle presenze" spiega il direttore del museo, Jean-Luc Martinez. Nell'epoca pre-Covid il museo era infatti frequentato al settanta per cento da turisti stranieri in particolare americani, cinesi o brasiliani che non saranno presto di ritorno nella Ville Lumière. Gli incassi dei biglietti rappresentavano fino a qualche mese fa oltre il sessanta per cento del bilancio del Louvre. "E' chiaro che il nostro modello di business è messo in discussione. L'intera economia del Louvre è in pericolo" osserva Martinez che ricorda il calo di visitatori avvenuto dopo l'11 settembre 2001. "All'epoca, abbiamo improvvisamente perso il quaranta per cento delle presenze. E ci sono voluti tre anni per riprenderci. Mi aspetto la stessa situazione, il che significa un ritorno alla normalità entro il 2023. Dovremo essere fantasiosi - conclude il direttore - ma il Louvre probabilmente ha più slancio e risorse di altri musei".

Il sessanta per cento degli spazi espositivi sarà visitabile. Tra le sale che resteranno per adesso chiuse ci sono quelle dedicate alla scultura francese del Rinascimento o alle arti dell'Islam. Lo spazio espositivo non sarà attivo. Il museo è riuscito a spostare a ottobre la mostra dedicata alla scultura italiana, "Corpo e Anima" che avrebbe dovuto essere inaugurata a maggio. L'omaggio a Albrecht Altdorfer, pittore tedesco del Rinascimento, previsto in contemporanea in Austria e Germania, si svolgerà in autunno.

La vita culturale e artistica riprende lentamente nella capitale francese. Tra i primi a riaprire, ci sono il castello di Versailles e il museo delle arti primitive Quai Branly. Questa settimana gli amanti dell'arte contemporanea ritroveranno il Palais de Tokyo. A seguire ci sarà il museo d'Orsay che ricomincerà ad accogliere visitatori dal 23 giugno, e poi dal primo luglio il Pompidou. Il museo a Beaubourg inaugura la mostra "Christo e Jeanne-Claude, Paris!" dedicata all'artista che "impacchettava il mondo" scomparso qualche settimana fa e che avrebbe dovuto essere inaugurata a marzo. La mostra sarà incentrata sul periodo parigino di Christo e sua moglie, tra il 1958 e il 1964, nonché sulla storia del progetto del Pont-Neuf impacchettato. 

Altri piccoli musei parigini, con meno problemi di affluenza, hanno bruciato le tappe e sono riaperti da metà maggio. Uno di questi è il museo Giacometti con una mostra dedicata al pittore e scultore svizzero di origine italiana che, dice la direttrice, è un simbolo di resilienza attraverso una delle sue opere più famose L'uomo che cammina. Nel Marais il museo Jacquemart-André propone una selezione di dipinti e aquarelli di William Turner arrivati dalla Tate Britain. Per gli amanti dell'impressionismo al Marmottan-Monet è stata prolungata fino alla fine dell'anno la mostra "Cézanne e i suoi maestri, sogno d'Italia..." , inaugurata poco prima del lockdown, sguardo incrociato sull'opera del pittore francese che non era mai stato in Italia ma ammirava grandi artisti come Tiziano e Tintoretto.