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Leggere Dante a Caracalla

Fino al 2 settembre Franco Ricordi porta alle Terme romane il suo progetto dedicato alla Divina Commedia, iniziato cinque anni fa
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Da anni Franco Ricordi legge Dante e porta la Commedia in giro per il mondo. Ora sta approdando alle Terme di Caracalla, dove per tutta l’estate, tre volte a settimana, darà voce al poema dantesco attraverso una lettura delle tre cantiche in cui la musica degli endecasillabi è preceduta dall’ermeneutica del testo: “Prima spiego il canto e poi lo leggo”, ci dice Ricordi, da tempo impegnato a studiare la portata filosofica dell’opera. Musica e intelletto, dunque: “Ho inteso dare a Dante una collocazione filosofica. Nelle mie serate analizzo la sua filosofia. E’ incredibile constatare come anche la parte più concettuale arrivi al pubblico in maniera diretta”. La Lectura Dantis alle Terme di Caracalla sarà in scena da oggi 20 luglio al 2 settembre (inizio ore 21, ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria).
 
Franco Ricordi, tra i più raffinati interpreti danteschi, sar&…
Da anni Franco Ricordi legge Dante e porta la Commedia in giro per il mondo. Ora sta approdando alle Terme di Caracalla, dove per tutta l’estate, tre volte a settimana, darà voce al poema dantesco attraverso una lettura delle tre cantiche in cui la musica degli endecasillabi è preceduta dall’ermeneutica del testo: “Prima spiego il canto e poi lo leggo”, ci dice Ricordi, da tempo impegnato a studiare la portata filosofica dell’opera. Musica e intelletto, dunque: “Ho inteso dare a Dante una collocazione filosofica. Nelle mie serate analizzo la sua filosofia. E’ incredibile constatare come anche la parte più concettuale arrivi al pubblico in maniera diretta”. La Lectura Dantis alle Terme di Caracalla sarà in scena da oggi 20 luglio al 2 settembre (inizio ore 21, ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria).
 
Franco Ricordi, tra i più raffinati interpreti danteschi, sarà solo in scena davanti a un pubblico di massimo cento persone, distanziate e con le mascherine, come esigono le norme di sicurezza. Ripartire da Dante dopo i mesi di lockdown può aiutare: “Dante è la nostra ancora di salvezza, il nostro Virgilio. E’ ancora oggi un riferimento culturale, etico e politico”, spiega. Come Dante c’è solo Shakespeare, dice Ricordi: “Considero Dante e Shakespeare i due grandi fari illuminanti dell’Occidente, l’epicentro del canone di cui parlava Bloom”.
 
Il progetto della lettura della Divina Commedia è iniziato cinque anni fa. Da allora Ricordi ha recitato Dante in tante piazze italiane e all’estero, a Mosca, Parigi, Cracovia, Varsavia e nel Sud America: “Ho cercato di rinnovare Dante senza cambiarlo di una sillaba, rispettandone la musica. Ogni sillaba nella Commedia corrisponde a una nota”. Stiamo per entrare ufficialmente nell’anno dantesco, tra cinque mesi cade infatti il 750esimo anniversario della nascita di Dante ed è un prodigio il successo popolare della Commedia, cavallo di battaglia scenico dei grandi maestri da Vittorio Gassman a Giorgio Albertazzi a Carmelo Bene, indimenticabile nella declamazione dall’alto della Torre degli Asinelli a Bologna. Che sia più divulgativa alla Sermonti, appassionata e poetica come quella di Roberto Benigni o assoluta e filosofica come quella di Ricordi, la Commedia continua ad affascinare un pubblico eterogeneo.
 
Ma perché Dante non smette di incantare? Per Ricordi il segreto è nell’alchimia di nichilismo e amore: “Dante anticipa il nichilismo contemporaneo. Si prenda il canto XXXI dell’Inferno, quello dei giganti. I giganti sono esseri umani che potrebbero distruggere il mondo. Dante ci sta parlando della mente umana, del pericolo del gigantismo e della distruzione applicata all’intelligenza umana”. Siamo nel nono cerchio, i giganti guardano il pozzo dell’Inferno, confitti nella roccia fino alla vita. Virgilio avverte: “sappi che non son torri, ma giganti, / e son nel pozzo intorno da la ripa / da l’umbilico in giuso tutti quanti”.

Ma la distruzione in Dante va di pari passo con l’amore. La dannazione e l’ascesa, la bolgia scura e la luce che acceca, nella Commedia procedono insieme: “Quella di Dante è la più grande filosofia dell’amore che ci sia. La Commedia è l’identificazione dell’essere con l’amore”. Ricordi, che oltre ad essere attore e regista è studioso di filosofia, intramezza versi e concetti, passando in scioltezza dagli endecasillabi all’“eternità dell’ente”, citando Karl Jaspers  e Emanuele Severino. A febbraio uscirà il Paradiso, volume terzo della Filosofia della Commedia, l’opera saggistica a cui Ricordi va lavorando da anni, edita da Mimesis. “Sarà una lunga estate romana insieme a Dante”, dice Ricordi a poche ore dal debutto. “Ho portato la Commedia ovunque ma Roma è la sua scenografia ideale”.

La commedia di Dante alle Terme di Caracalla (Inferno, Purgatorio e Paradiso), dal 20 luglio al 2 settembre, tutti i lunedì, martedì e mercoledì. Inizio alle ore 21. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti con prenotazione obbligatoria (2 euro) su www.coopculture.it