Quando ci vuole, ci vuole. Mai simbolo di Pordenonelegge, che pure ogni anno si diverte a provocare, è stato più adatto al mood del momento: una mano in un guanto giallo, colore del festival, che fa le corna. «È stato ancora più complesso del solito organizzarlo, per il virus, ma Pordenonelegge c’è e rilancia con una XXI edizione sia in presenza sia in rete» raccontano i curatori, Gian Mario Villalta (anche direttore artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet, con la speranza che il sorriso che fa scattare la locandina di quest’anno si trasformi in tanti sorrisi durante la manifestazione. Appuntamento quindi dal 16 al 20 settembre a Pordenone, e sul web, per la “festa del libro con gli autori”.
Promossa dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Pordenone, dalla Fondazione Pordenonelegge e possibile grazie agli sponsor – ne sono arrivati anche di nuovi, raccontano, nonostante il periodo –, la rassegna punta tutto sulla sicurezza. È stato messo a punto un protocollo anticovid con la Prefettura. Agli eventi si accede solo prenotandosi online. Il merchandising, con le corna di cui sopra, sarà venduto solo online. Non ci sarà il programma cartaceo. Saranno coinvolti nell’organizzazione solo i volontari più esperti, che a Pordenonelegge si chiamavano già angeli. Firmacopie vietati. Mascherina, gel e distanziamento fisico obbligatori. Posti ridotti, ovvero minori entrate e maggiori costi per la sicurezza e per gli appuntamenti in streaming, che saranno ripresi da professionisti, con intervistatore e pubblico in presenza. Al Teatro Verdi, la sede più ambita, nel cuore della città, si passa da ottocento posti a duecento.
Ma ci sarà il bookshop per acquistare i libri degli ospiti, anzi, gli stessi curatori hanno ricordato l’importanza del libro di carta, della lettura su carta. È prevista una sezione del programma – Pordenonelegge Junior – per tutte le scuole italiane, per permettere agli studenti, che intanto saranno tornati in classe, e agli insegnanti d’incontrare i loro beniamini – come la scrittrice olandese Annet Huizing, autrice di Come ho scritto un libro per caso (La Nuova Frontiera Junior) – su Zoom, dove pure si è svolta la conferenza stampa. Sempre per i più piccoli sono in cartellone Matteo Corradini, Lorenzo Baglioni, che farà amare loro la matematica, lo storico Carlo Greppi e Federico Taddia, Marco Cattaneo e Pierdomenico Baccalario, che presenteranno in anteprima un manuale di giochi di gruppo, da fare anche a un metro di distanza.
Gli autori italiani saranno quasi tutti presenti, a Pordenone e in altri sette Comuni del territorio, mentre gli stranieri saranno quasi tutti collegati in remoto. Tra i primi ricordiamo i nuovi libri del direttore di Repubblica Maurizio Molinari, di Riccardo Bocca, Annamaria Testa, Marco Bianchi, Flavio Caroli, Gianrico Carofiglio, che parlerà di una virtù fondamentale per trasformare il mondo, la gentilezza, e Rita Dalla Chiesa, con un volume per il centenario dalla nascita di suo padre, Carlo Alberto Dalla Chiesa. In rappresentanza dei secondi arriverà a Pordenone, probabilmente in macchina, come fa sempre, per evitare di prendere aerei per tutelare l’ambiente, il Premio Nobel per la letteratura Olga Tokarczuk, vincitrice del Premio Crédit Agricole FriulAdria “La storia in un romanzo”, promosso da Crédit Agricole FriulAdria.
Tokarczuk sarà premiata “per i suoi romanzi fuori dalle regole, brillanti e sorprendenti, capaci di raccogliere il richiamo al nomadismo che fa parte delle nostre esistenze, ci rende vivi e ci trasforma”. Altro Nobel tra i relatori di questo Pordenonelegge: Joseph Stiglitz, protagonista della sezione sull’economia. Mentre affrontiamo l’ennesima crisi economica, è importante ricordare, come fa Stiglitz, che le disuguaglianze sociali minano il sistema e che il virus le sta accentuando. Per saperne di più su come andrà la pandemia ci affideremo a un esperto del tema, David Quammen, presente sui nostri comodini durante il lockdown, e anche dopo, con il suo Spillover (Adelphi). Attesi anche, tra gli altri, Federico Rampini sullo scenario geopolitco e sullo scontro tra Stati Uniti e Cina, Paolo Rumiz, che ci porterà in Istria, e due romanzieri d’eccezione: Nick Hornby, in anteprima, e Delphine De Vigan.
Previsti anche l’inaugurazione di Massimo Recalcati, prendendo spunto da una parola che stiamo praticando tutti: coraggio; la partnership con la Rai; un documentario su Pier Paolo Pasolini e tanta poesia. Pordenonelegge è una delle poche manifestazioni italiane che fin dalla sua prima edizione ospita, premia e pubblica poeti, anche esordienti. Lo stesso farà quest’anno, lanciando pure nuovi premi sia per la poesia sia per la prosa.
Non potremo abbracciarci e baciarci, ma possiamo leggere leggere leggere e consumare la cultura di nuovo tutti insieme (info per le prenotazioni: www.pordenonelegge.it e sui social della rassegna).
Promossa dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Pordenone, dalla Fondazione Pordenonelegge e possibile grazie agli sponsor – ne sono arrivati anche di nuovi, raccontano, nonostante il periodo –, la rassegna punta tutto sulla sicurezza. È stato messo a punto un protocollo anticovid con la Prefettura. Agli eventi si accede solo prenotandosi online. Il merchandising, con le corna di cui sopra, sarà venduto solo online. Non ci sarà il programma cartaceo. Saranno coinvolti nell’organizzazione solo i volontari più esperti, che a Pordenonelegge si chiamavano già angeli. Firmacopie vietati. Mascherina, gel e distanziamento fisico obbligatori. Posti ridotti, ovvero minori entrate e maggiori costi per la sicurezza e per gli appuntamenti in streaming, che saranno ripresi da professionisti, con intervistatore e pubblico in presenza. Al Teatro Verdi, la sede più ambita, nel cuore della città, si passa da ottocento posti a duecento.
Ma ci sarà il bookshop per acquistare i libri degli ospiti, anzi, gli stessi curatori hanno ricordato l’importanza del libro di carta, della lettura su carta. È prevista una sezione del programma – Pordenonelegge Junior – per tutte le scuole italiane, per permettere agli studenti, che intanto saranno tornati in classe, e agli insegnanti d’incontrare i loro beniamini – come la scrittrice olandese Annet Huizing, autrice di Come ho scritto un libro per caso (La Nuova Frontiera Junior) – su Zoom, dove pure si è svolta la conferenza stampa. Sempre per i più piccoli sono in cartellone Matteo Corradini, Lorenzo Baglioni, che farà amare loro la matematica, lo storico Carlo Greppi e Federico Taddia, Marco Cattaneo e Pierdomenico Baccalario, che presenteranno in anteprima un manuale di giochi di gruppo, da fare anche a un metro di distanza.
Gli autori italiani saranno quasi tutti presenti, a Pordenone e in altri sette Comuni del territorio, mentre gli stranieri saranno quasi tutti collegati in remoto. Tra i primi ricordiamo i nuovi libri del direttore di Repubblica Maurizio Molinari, di Riccardo Bocca, Annamaria Testa, Marco Bianchi, Flavio Caroli, Gianrico Carofiglio, che parlerà di una virtù fondamentale per trasformare il mondo, la gentilezza, e Rita Dalla Chiesa, con un volume per il centenario dalla nascita di suo padre, Carlo Alberto Dalla Chiesa. In rappresentanza dei secondi arriverà a Pordenone, probabilmente in macchina, come fa sempre, per evitare di prendere aerei per tutelare l’ambiente, il Premio Nobel per la letteratura Olga Tokarczuk, vincitrice del Premio Crédit Agricole FriulAdria “La storia in un romanzo”, promosso da Crédit Agricole FriulAdria.
Tokarczuk sarà premiata “per i suoi romanzi fuori dalle regole, brillanti e sorprendenti, capaci di raccogliere il richiamo al nomadismo che fa parte delle nostre esistenze, ci rende vivi e ci trasforma”. Altro Nobel tra i relatori di questo Pordenonelegge: Joseph Stiglitz, protagonista della sezione sull’economia. Mentre affrontiamo l’ennesima crisi economica, è importante ricordare, come fa Stiglitz, che le disuguaglianze sociali minano il sistema e che il virus le sta accentuando. Per saperne di più su come andrà la pandemia ci affideremo a un esperto del tema, David Quammen, presente sui nostri comodini durante il lockdown, e anche dopo, con il suo Spillover (Adelphi). Attesi anche, tra gli altri, Federico Rampini sullo scenario geopolitco e sullo scontro tra Stati Uniti e Cina, Paolo Rumiz, che ci porterà in Istria, e due romanzieri d’eccezione: Nick Hornby, in anteprima, e Delphine De Vigan.
Previsti anche l’inaugurazione di Massimo Recalcati, prendendo spunto da una parola che stiamo praticando tutti: coraggio; la partnership con la Rai; un documentario su Pier Paolo Pasolini e tanta poesia. Pordenonelegge è una delle poche manifestazioni italiane che fin dalla sua prima edizione ospita, premia e pubblica poeti, anche esordienti. Lo stesso farà quest’anno, lanciando pure nuovi premi sia per la poesia sia per la prosa.
Non potremo abbracciarci e baciarci, ma possiamo leggere leggere leggere e consumare la cultura di nuovo tutti insieme (info per le prenotazioni: www.pordenonelegge.it e sui social della rassegna).