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La storia del Salvator Mundi di Leonardo diventa un musical

Broadway prepara uno show dedicato al quadro più costoso del mondo. Sparito da tre anni, riapparirà nella finzione scenica
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Scomparso dopo l'asta record del 15 novembre 2017 a New York, il Salvator Mundi riapparirà nella stessa città. Ma sul palco di Broadway. La storia del dipinto più costoso della storia - 450,3 milioni di dollari, sanciti dal martelletto di Christie's - diventa un musical. È previsto in cartellone nel 2022 e rischia di fondare un genere mai visto prima: la messa in scena - letterale - del mercato dell'arte e delle sue contraddizioni. Con tanto di canzoni composte per l'occasione. "Sarà uno spettacolo a metà tra l'inchiesta giornalistica e Willy Wonka", ha annunciato l'autrice del copione Deborah Grace Winer. E non si riesce a immaginare cosa possano avere in comune il misterioso quadro e la Fabbrica di cioccolato. Toccherà aspettare per capirlo.

Lo script dovrebbe raccontare l'origine fantomatica e non documentata del Salvator Mundi - fu commissionato dal re di Francia? appartenne alla corona inglese…
Scomparso dopo l'asta record del 15 novembre 2017 a New York, il Salvator Mundi riapparirà nella stessa città. Ma sul palco di Broadway. La storia del dipinto più costoso della storia - 450,3 milioni di dollari, sanciti dal martelletto di Christie's - diventa un musical. È previsto in cartellone nel 2022 e rischia di fondare un genere mai visto prima: la messa in scena - letterale - del mercato dell'arte e delle sue contraddizioni. Con tanto di canzoni composte per l'occasione. "Sarà uno spettacolo a metà tra l'inchiesta giornalistica e Willy Wonka", ha annunciato l'autrice del copione Deborah Grace Winer. E non si riesce a immaginare cosa possano avere in comune il misterioso quadro e la Fabbrica di cioccolato. Toccherà aspettare per capirlo.

Lo script dovrebbe raccontare l'origine fantomatica e non documentata del Salvator Mundi - fu commissionato dal re di Francia? appartenne alla corona inglese? - la sparizione e poi l'improvvisa scoperta nel 2005. Quando affiora in una casa d'aste di New Orleans per essere venduto a soli 1175 dollari. In pochi anni, con la complicità della mostra alla National Gallery di Londra, che nel 2011 espone l'opera  per la prima volta come un Leonardo autentico, le quotazioni salgono.  Arrivano a 127,5 milioni di dollari: per questa cifra il mercante Yves Bouvier la cede al magnate russo Dmitrij Rybolovlev. Ma il guinness deve ancora arrivare. Dopo un tour internazionale da vera star e una campagna mediatica senza precedenti, la vendita del Salvator Mundi a New York segna il record mondiale.

Ma, acquistata per conto del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, la tavola di noce cinquecentesca non è mai stata più esposta. Nonostante l'annuncio, nel 2018, della mostra poi cancellata al Louvre di Abu Dhabi. Da allora si sono susseguite soltanto supposizioni. E c'è addirittura chi ha ipotizzato che il Leonardo, o presunto tale, fosse nascosto sullo yacht di Mbs. Con ogni probabilità, invece, dopo essere stato parcheggiato in un caveau svizzero, rivedremo il fantomatico dipinto in un nuovo museo in Arabia Saudita. Ma non sappiamo ancora quando.

"Salvator Mundi!", con quel punto esclamativo del titolo che rimanda a un altro classico del musical come "Mamma mia!", sarà puro intrattenimento, lasciano trapelare dalla Caiola Productions, la stessa casa che ha prodotto "Dear Evan Hansen", premio Tony come miglior musical nel 2017, ma anche il grande spettacolo dedicato alla vita di Tina Turner. Sul palco si rappresenterà una metafora, spiega l'autrice Winer: "Che cos'è che diventa arte? Come si attribuisce il valore a un oggetto? Lo scopriremo, sulla scena, inseguendo il dipinto attraverso i secoli. Alla fine, si tratta di una storia sul potere e sui suoi simboli. Ha qualcosa di Shakespeare". E, soprattutto, almeno sul palco, questa storia avrà un finale che la realtà non gli ha ancora concesso. I numeri musicali sul tema rischiano di dover essere aggiornati in corso d'opera. Perché la vita vera, si sa, non è un musical. Ma rischia di sorprendere di più.