Letture estive da studenti: classici, attualità e un po' di fantasy
Annarita Briganti , di ANNARITA BRIGANTIDopo l'anno scolastico segnato dalla didattica a distanza, viaggio tra i libri (obbligatori o facoltativi) assegnati dai docenti per le vacanze. Senza troppe sorprese, ma con un occhio anche ai generi più amati dai ragazzi
Viva le letture estive assegnate dalle scuole, e i consigli di lettura dei professori, che avvicinano i giovani ai libri e li trasformano, nei casi migliori, in lettori. Il momento in cui si va con la propria lista in libreria resta uno dei ricordi più belli di molti e influenza ancora la classifica, come si può vedere dai tascabili più venduti in questo periodo. Nelle prime venti posizioni troviamo l'edizione illustrata de Il Piccolo Principe (Bompiani) di Antoine de Saint-Exupéry (terzo posto), Mio fratello rincorre i dinosauri (Einaudi) di Giacomo Mazzariol (settimo), Giovanni Falcone secondo Luigi Garlando (Bur, decimo), un classico degli adolescenti americani e di tutto il mondo, che è bello rileggere/leggere a qualsiasi età, come Il giovane Holden (Einaudi) di J. D. Salinger (tredicesimo), Se questo è un uomo (Einaudi) di Primo Levi (quattordicesimo), 1984 (Mondadori) di George Orwell, che tanti di noi hanno letto da giovaniss…
Viva le letture estive assegnate dalle scuole, e i consigli di lettura dei professori, che avvicinano i giovani ai libri e li trasformano, nei casi migliori, in lettori. Il momento in cui si va con la propria lista in libreria resta uno dei ricordi più belli di molti e influenza ancora la classifica, come si può vedere dai tascabili più venduti in questo periodo. Nelle prime venti posizioni troviamo l'edizione illustrata de Il Piccolo Principe (Bompiani) di Antoine de Saint-Exupéry (terzo posto), Mio fratello rincorre i dinosauri (Einaudi) di Giacomo Mazzariol (settimo), Giovanni Falcone secondo Luigi Garlando (Bur, decimo), un classico degli adolescenti americani e di tutto il mondo, che è bello rileggere/leggere a qualsiasi età, come Il giovane Holden (Einaudi) di J. D. Salinger (tredicesimo), Se questo è un uomo (Einaudi) di Primo Levi (quattordicesimo), 1984 (Mondadori) di George Orwell, che tanti di noi hanno letto da giovanissimi (diciottesimo), e Il giorno della civetta (Adelphi) di Leonardo Sciascia (diciannovesimo). Tutti titoli che con molta probabilità sono stati acquistati dalle famiglie su suggerimento - o su ditkat - degli insegnanti.
Un elenco che punta sui classici, ma la scuola italiana sta cambiando, e non solo per i banchi con le rotelle. Nei casi più illuminati - noi ve ne raccontiamo due, da Nord a Sud - c'è spazio anche per gli autori contemporanei, per gli incontri con l'autore, per le gite ai festival, per i laboratori di teatro, per generi meno inclusi nella didattica, ma popolarissimi tra i giovani, come il fantasy, e vengono sdoganati anche gli ebook. "Quando assegno un libro, porto in classe la copia cartacea, per fare vedere agli studenti com'è fatto, ma loro sono liberi di leggerlo come vogliono, sui loro telefoni, sui tablet, sui lettori digitali. Il 50% dei miei allievi punta sul formato digitale. L'importante è che leggano" dichiara la professoressa Silvia Perucca, che insegna lettere, italiano, latino e greco al Collegio San Carlo di Milano, fondato nel 1869, situato di fronte al Cenacolo Vinciano. Prima del lockdown la scuola aveva portato sui banchi anche i videogiochi, lanciandone uno sulla Divina Commedia, e aveva inaugurato un laboratorio dedicato al digitale, all'arte e alla musica, che avrebbe dovuto ospitare pure eventi aperti al pubblico.
Libertà, valorizzazione e responsabilizzazione degli studenti anche per Rosella Santoro, che insegna italiano e latino ai Licei Cartesio di Triggiano, in provincia di Bari, e che ha ideato e dirige il Festival Il Libro Possibile di Polignano (l'anno prossimo si terrà la ventesi,ma edizione della manifestazione). "La mia lista per l'estate, che cambia ogni anno e che viene fatta anche su misura, in base ai temi che interessano di più ai ragazzi e all'attualità, comprende due libri a scelta degli studenti e due o tre libri che devono obbligatoriamente leggere tra i titoli che propongo loro. Durate l'anno ne leggiamo altri dieci, pari ad altrettanti incontri con l'autore. Sono gli studenti a intervistare gli scrittori che ospitiamo, a fare loro le domande. La prima cosa che dico loro è che voglio che imparino a farsi domande e a trovare le risposte, non solo cercandole in rete" racconta la professoressa-organizzatrice culturale. Spazio quindi, nella sua lista, a Il vecchio che leggeva romanzi d'amore (Guanda) per ricordare Luis Sepúlveda, ucciso dal Covid; all'americano Colson Whitehead, che con I ragazzi della Nickel (Mondadori) quest'anno ha vinto per la seconda volta il Premio Pulitzer, punto di riferimento su un tema urgente, e del quale i giovani devono occuparsi, come l'integrazione; a Novecento (Feltrinelli) di Alessandro Baricco; più Isaac Asimov, Oscar Wilde, Arthur Conan Doyle e Italo Calvino, il più amato dai docenti e dagli studenti, non solo in Italia. Sempre Santoro include nei titoli per l'estate anche il fantasy, da Le nebbie di Avalon (HarperCollins Italia) di Marion Zimmer Bradley a un maestro del genere, l'americano Terry Brooks.
Tra tradizione e innovazione, vedi la lettura in inglese, anche la lista del Collegio San Carlo, che comprende La solitudine dei numeri primi (Mondadori) di Paolo Giordano; Medea di Euripide perché a settembre i "sancarlini" troveranno tra le materie pure teatro con, si spera, la possibilità di fare di nuovo dei laboratori e di mettere in scena delle opere; The Hundred-Foot Journey dell'americano Richard C. Morais, in lingua originale, sull'integrazione e sul riscatto sociale che passano attraverso le doti culinarie del protagonista; e Lo scudo di Talos (Mondadori) di Valerio Massimo Manfredi. "Da un paio di anni abbiamo ridotto il numero di libri che assegniamo d'estate ai nostri studenti, per evitare che la lettura sia percepita da loro come un obbligo, mentre invece dev'essere prima di tutto un piacere. Preferiamo scegliere pochi titoli, ma buoni" afferma la professoressa milanese, che aggiunge ai quattro titoli obbligatori altri suggerimenti che i ragazzi possono cogliere, dall'Ulisse di James Joyce a Fëdor Dostoevskij e a Franz Kafka, più Il Gattopardo (Feltrinelli) di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, oggetto di un seminario svolto durante l'anno.
"Se semini bene, i giovani resteranno lettori anche quando saranno più grandi, anche dopo la scuola. Toccando le corde giuste, incuriosendoli nel modo giusto, se scatta la scintilla, i libri non saranno mai messi da parte" sostengono Perucca e Santoro, ed è d'accordo con loro Paolo Ambrosini, presidente dell'Associazione Librai Italiani, titolare della Libreria Bonturi di San Bonifacio, in provincia di Verona. "I classici sono intramontabili nelle letture estive delle scuole. Verga, Foscolo, Pirandello, Calvino sono sempre richiesti. Tra gli italiani contemporanei sono assegnati Giuseppe Catozzella, Alessandro D'Avenia e Fabio Geda. Da noi va molto anche Mario Rigoni Stern, che è legato al territorio. Sono lette/studiate pure le storie sull'adolescenza e, per i bambini, le narrazioni fiabesche e fantasy. Dal lockdown in poi c'è stato un ritorno della saga di Harry Potter (Salani), che ha formato generazioni di lettori. Alcuni insegnanti inseriscono in queste liste anche i gialli di Agatha Christie" segnala il presidente-libraio, favorevole a questi modelli misti, che uniscono alle letture obbligatorie la possibilità di leggere anche altro e che danno agli studenti l'opportunità di crearsi la loro lista finale: "La lettura dev'essere un momento di libertà e di piacere".
Un elenco che punta sui classici, ma la scuola italiana sta cambiando, e non solo per i banchi con le rotelle. Nei casi più illuminati - noi ve ne raccontiamo due, da Nord a Sud - c'è spazio anche per gli autori contemporanei, per gli incontri con l'autore, per le gite ai festival, per i laboratori di teatro, per generi meno inclusi nella didattica, ma popolarissimi tra i giovani, come il fantasy, e vengono sdoganati anche gli ebook. "Quando assegno un libro, porto in classe la copia cartacea, per fare vedere agli studenti com'è fatto, ma loro sono liberi di leggerlo come vogliono, sui loro telefoni, sui tablet, sui lettori digitali. Il 50% dei miei allievi punta sul formato digitale. L'importante è che leggano" dichiara la professoressa Silvia Perucca, che insegna lettere, italiano, latino e greco al Collegio San Carlo di Milano, fondato nel 1869, situato di fronte al Cenacolo Vinciano. Prima del lockdown la scuola aveva portato sui banchi anche i videogiochi, lanciandone uno sulla Divina Commedia, e aveva inaugurato un laboratorio dedicato al digitale, all'arte e alla musica, che avrebbe dovuto ospitare pure eventi aperti al pubblico.
Libertà, valorizzazione e responsabilizzazione degli studenti anche per Rosella Santoro, che insegna italiano e latino ai Licei Cartesio di Triggiano, in provincia di Bari, e che ha ideato e dirige il Festival Il Libro Possibile di Polignano (l'anno prossimo si terrà la ventesi,ma edizione della manifestazione). "La mia lista per l'estate, che cambia ogni anno e che viene fatta anche su misura, in base ai temi che interessano di più ai ragazzi e all'attualità, comprende due libri a scelta degli studenti e due o tre libri che devono obbligatoriamente leggere tra i titoli che propongo loro. Durate l'anno ne leggiamo altri dieci, pari ad altrettanti incontri con l'autore. Sono gli studenti a intervistare gli scrittori che ospitiamo, a fare loro le domande. La prima cosa che dico loro è che voglio che imparino a farsi domande e a trovare le risposte, non solo cercandole in rete" racconta la professoressa-organizzatrice culturale. Spazio quindi, nella sua lista, a Il vecchio che leggeva romanzi d'amore (Guanda) per ricordare Luis Sepúlveda, ucciso dal Covid; all'americano Colson Whitehead, che con I ragazzi della Nickel (Mondadori) quest'anno ha vinto per la seconda volta il Premio Pulitzer, punto di riferimento su un tema urgente, e del quale i giovani devono occuparsi, come l'integrazione; a Novecento (Feltrinelli) di Alessandro Baricco; più Isaac Asimov, Oscar Wilde, Arthur Conan Doyle e Italo Calvino, il più amato dai docenti e dagli studenti, non solo in Italia. Sempre Santoro include nei titoli per l'estate anche il fantasy, da Le nebbie di Avalon (HarperCollins Italia) di Marion Zimmer Bradley a un maestro del genere, l'americano Terry Brooks.
Tra tradizione e innovazione, vedi la lettura in inglese, anche la lista del Collegio San Carlo, che comprende La solitudine dei numeri primi (Mondadori) di Paolo Giordano; Medea di Euripide perché a settembre i "sancarlini" troveranno tra le materie pure teatro con, si spera, la possibilità di fare di nuovo dei laboratori e di mettere in scena delle opere; The Hundred-Foot Journey dell'americano Richard C. Morais, in lingua originale, sull'integrazione e sul riscatto sociale che passano attraverso le doti culinarie del protagonista; e Lo scudo di Talos (Mondadori) di Valerio Massimo Manfredi. "Da un paio di anni abbiamo ridotto il numero di libri che assegniamo d'estate ai nostri studenti, per evitare che la lettura sia percepita da loro come un obbligo, mentre invece dev'essere prima di tutto un piacere. Preferiamo scegliere pochi titoli, ma buoni" afferma la professoressa milanese, che aggiunge ai quattro titoli obbligatori altri suggerimenti che i ragazzi possono cogliere, dall'Ulisse di James Joyce a Fëdor Dostoevskij e a Franz Kafka, più Il Gattopardo (Feltrinelli) di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, oggetto di un seminario svolto durante l'anno.
"Se semini bene, i giovani resteranno lettori anche quando saranno più grandi, anche dopo la scuola. Toccando le corde giuste, incuriosendoli nel modo giusto, se scatta la scintilla, i libri non saranno mai messi da parte" sostengono Perucca e Santoro, ed è d'accordo con loro Paolo Ambrosini, presidente dell'Associazione Librai Italiani, titolare della Libreria Bonturi di San Bonifacio, in provincia di Verona. "I classici sono intramontabili nelle letture estive delle scuole. Verga, Foscolo, Pirandello, Calvino sono sempre richiesti. Tra gli italiani contemporanei sono assegnati Giuseppe Catozzella, Alessandro D'Avenia e Fabio Geda. Da noi va molto anche Mario Rigoni Stern, che è legato al territorio. Sono lette/studiate pure le storie sull'adolescenza e, per i bambini, le narrazioni fiabesche e fantasy. Dal lockdown in poi c'è stato un ritorno della saga di Harry Potter (Salani), che ha formato generazioni di lettori. Alcuni insegnanti inseriscono in queste liste anche i gialli di Agatha Christie" segnala il presidente-libraio, favorevole a questi modelli misti, che uniscono alle letture obbligatorie la possibilità di leggere anche altro e che danno agli studenti l'opportunità di crearsi la loro lista finale: "La lettura dev'essere un momento di libertà e di piacere".