La Grande Moschea di Aleppo e il Big Ben di Londra
Altro che occidentali, Notre Dame e il Big Ben sono copiati dall'Oriente
Antonello Guerrera
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dal nostro corrispondente ANTONELLO GUERRERA
Un saggio di Diana Darke dimostra come opere architettoniche simbolo dell'Europa siano state riprese dai monumenti dell'arte islamica
Aggiornato alle 2 minuti di lettura
LONDRA. Notre Dame a Parigi, San Marco a Venezia, il Parlamento britannico e Westminster Abbey a Londra, la cattedrale di Chartres e di Amalfi: tutte maestose opere architettoniche, per molti culla e simbolo dell'Occidente. "E invece arrivano tutte dall'Oriente", spiega Diana Darke, esperta inglese di Medio Oriente e autrice di un libro appena uscito in Inghilterra e per certi versi straordinario. Il titolo è eloquente e provocatorio, "Stealing from Saracens", e cioè "Rubare ai saraceni", come venivano chiamati in maniera spregiativa gli arabi musulmani nei secoli scorsi dopo le Crociate dei cristiani - dall'arabo "saraqa", "rubare".
Darke ha raccontato al quotidiano britannico "Guardian" le ragioni che l'hanno spinta a pubblicare la sua opera. Tutto è nato durante il rogo di Notre Dame a Parigi l'anno scorso, quando ha tw…
LONDRA. Notre Dame a Parigi, San Marco a Venezia, il Parlamento britannico e Westminster Abbey a Londra, la cattedrale di Chartres e di Amalfi: tutte maestose opere architettoniche, per molti culla e simbolo dell'Occidente. "E invece arrivano tutte dall'Oriente", spiega Diana Darke, esperta inglese di Medio Oriente e autrice di un libro appena uscito in Inghilterra e per certi versi straordinario. Il titolo è eloquente e provocatorio, "Stealing from Saracens", e cioè "Rubare ai saraceni", come venivano chiamati in maniera spregiativa gli arabi musulmani nei secoli scorsi dopo le Crociate dei cristiani - dall'arabo "saraqa", "rubare".
Darke ha raccontato al quotidiano britannico "Guardian" le ragioni che l'hanno spinta a pubblicare la sua opera. Tutto è nato durante il rogo di Notre Dame a Parigi l'anno scorso, quando ha twittato che "il suo stile architettonico proviene direttamente dalla chiesa di Qalb Lozeh in Siria, risalente al quinto secolo. Furono i crociati a importare il concetto delle due "torri laterali col rosone in mezzo" nel XII secolo in Europa". In effetti, a vederle le due strutture mostrano una grande somiglianza. "Ciò perché l'architettura gotica deriva dall'arte islamica e musulmana, come per esempio anche il palazzo di Westminster. Dopo aver ricevuto molti commenti che mi accusavano di offendere i simboli dell'Occidente", commenta oggi Darke, "mi sono resa conto di quanta ignoranza e false convinzioni ci siano sull'argomento".
L'interno della Cupola della Roccia a Gerusalemme e Temple Church a Londra
E così è nato "Rubare ai saraceni". Perché questi ultimi, racconta Darke, hanno ispirato molte cattedrali e opere massime del patrimonio architettonico occidentale, nonché le sue basi strutturali e concettuali, come per l'esempio l'importazione dall'Oriente dell'arco a sesto acuto e della volta a crociera. La cui origine è rintracciabile, rispettivamente, dall'islamica Cupola della Roccia di Gerusalemme e dalla Cordoba Mezquita, un'ex moschea oggi cattedrale in Spagna. Nel primo caso, per la costruzione nel 691 di uno dei luoghi più sacri dell'Islam sulla Spianata delle Moschee o Monte del Tempio della città ancora oggi contesa e sacra per ebrei, musulmani e cristiani, si arrivò a questa soluzione per il portico interno, inizialmente pensato mediante la composizione di archi tradizionali.
Il modello passò prima al Cairo, dove l'arco divenne a sesto ancora più acuto, e poi fu importato ad Amalfi da diversi mercanti, che divennero messaggeri per l'ispirazione della cattedrale della città campana nel X secolo e, susseguentemente, dell'Abbazia di Monte Cassino, di quelle di Cluny e Saint-Denis in Francia e così via. Non solo: dalla Cupola della Roccia proviene anche l'idea dell'arco trilobato che poi sarebbe diventato il simbolo - o la base architettonica - addirittura della Trinità cristiana in Occidente. Anche perché, come spiega Darke sempre al "Guardian", ci fu un errore di fondo che facilitò l'appropriazione: i Crociati cristiani infatti scambiarono la Cupola della Roccia con il Tempio di Salomone e quindi divenne un modello per molte chiese cristiane nei loro Paesi, anche a Londra, basti pensare alla Temple Church della capitale britannica.
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Non è finita qui. Perché moschee con minareti, come la Grande Moschea di Damasco, hanno influenzato più o meno direttamente, secondo Darke, il Big Ben a Londra, il Palazzo Vecchio a Firenze con la sua celebre torre, e il campanile di San Marco a Venezia, le cui cupole inoltre avrebbero avuto la stessa ispirazione islamica, così come le decorazioni del Palazzo del Doge, probabilmente dalla Moschea di Al Aqsa a Gerusalemme. "Questo perché molti mercanti veneziani", commenta l'autrice, "si spingevano in Egitto, Persia, Siria, Palestina, ed erano affascinati dalle opere e architetture che incontravano e ammiravano durante i loro viaggi di affari. Oggi noi abbiamo un'idea netta di Oriente e Occidente, ma molti secoli fa non era così. C'era uno scambio culturale molto intenso. Anche se molte idee dall'Oriente finirono in Occidente e più raramente accadde il contrario".