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I trecento anni del Florian, il caffè dove nacque la Biennale

Il 29 dicembre 1720 apriva in Piazza San Marco il locale frequentato da Casanova, dagli artisti e dalle star di Hollywood
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VENEZIA - L'autoritratto stilizzato di Charlie Chaplin con la sua inconfondibile bombetta è rimasto intatto. Il 19 marzo 1951 l'attore lasciò questo speciale ricordo con l'aggiunta della scritta "Cibo eccellente" in uno dei quattro libri delle firme del Caffè Florian di Piazza San Marco a Venezia che quest'anno celebra 300 anni dalla sua nascita. In occasione dei festeggiamenti per l'anniversario e per la Mostra del Cinema, i libri, conservati nella direzione del celebre locale, sono stati riportati alla luce e alcune delle maggiori firme, presenti solo in un'edizione del libro sulla storia del Caffè, sono state mostrate a Repubblica. 

Sfogliandoli ci si emoziona ripensando alle star che sono passate per Venezia e che ne sono rimaste innamorate. Per esempio, il 29 febbraio del 1976 Liza Minelli salutava Venezia occupando una pagina intera scrivendo in grande Love, mentre senza data si trovano gli autografi di Vittorio…
VENEZIA - L'autoritratto stilizzato di Charlie Chaplin con la sua inconfondibile bombetta è rimasto intatto. Il 19 marzo 1951 l'attore lasciò questo speciale ricordo con l'aggiunta della scritta "Cibo eccellente" in uno dei quattro libri delle firme del Caffè Florian di Piazza San Marco a Venezia che quest'anno celebra 300 anni dalla sua nascita. In occasione dei festeggiamenti per l'anniversario e per la Mostra del Cinema, i libri, conservati nella direzione del celebre locale, sono stati riportati alla luce e alcune delle maggiori firme, presenti solo in un'edizione del libro sulla storia del Caffè, sono state mostrate a Repubblica. 

Sfogliandoli ci si emoziona ripensando alle star che sono passate per Venezia e che ne sono rimaste innamorate. Per esempio, il 29 febbraio del 1976 Liza Minelli salutava Venezia occupando una pagina intera scrivendo in grande Love, mentre senza data si trovano gli autografi di Vittorio Gassman e Valentina Cortese ("questo luogo di magia") che recitò nel 1957 in Kean-Genio e sregolatezza, diretto proprio dall'attore e regista genovese. La diva s'innamorò del Caffè Florian al punto che chiese di realizzare nella sua casa della Giudecca una stanza identica a quella cinese del locale. I ricordi dei personaggi che sono passati per il Caffè ai piedi del campanile sono stati tramandati dai camerieri, generazione dopo generazione. Per esempio, tutti ricordano che quando Paul Newman si fermò al Caffè si creò immediatamente una fila infinita di donne che, impazzite per l'attore, fecero una  coda lunghissima pur di avere un suo autografo. Lo stesso accadde per Grace Kelly, la cui bellezza travolgente era fonte di continua ispirazione per i tantissimi fotografi che la rincorrevano ovunque. 

Qui non passarono soltanto attori o attrici, ma i più grandi artisti e scrittori della storia. Nella Sala Senato, nel 1895, il sindaco Riccardo Selvatico ebbe l'idea di realizzare la Biennale di Venezia, e nel 1848 Daniele Manin salì su uno dei tavolini della Piazza proclamando la Repubblica. Andando ancora a ritroso troviamo, Giacomo Casanova che si intratteneva con gli amici intellettuali proprio al Florian, senza dimenticare che il locale fu la redazione della Gazzetta Veneta di fine Settecento diretta da Gaspare Gozzi e che Gabriele D'Annunzio che era di casa.

La dedica di Charlie Chaplin al Caffè Florian (1951) 


Nel Novecento Andy Warhol viene immortalato in una bellissima foto in bianco e nero, seduto nei tavolini del Florian con la Basilica alle spalle. Dopo quel pomeriggio l'artista lascerà un autografo e il disegno del celebre barattolo Campbell, tra le sue opere più conosciute. La bellezza della Piazza, le pietre consumate dal tempo, i mosaici dorati della Basilica e l'umanità che scorre come in un film a chi si siede nei tavolini, rapirono anche Giorgio de Chirico e Amedeo Modigliani, che trascorrevano ore e ore al Florian. Tra i ricordi più recenti ci sono quelli di Mimmo Rotella che di notte andava in giro per la città a strappare i manifesti e di giorno si rintanava nella direzione del Caffè per realizzare le sue opere. 

E come dimenticare Ernest Hemingway che non passava davanti al Caffè senza sorseggiare il suo vino preferito, l'Amarone? Non a caso qui all'interno, dove la Storia ha lasciato il segno, vennero girati ben cinque film: Senso di Luchino Visconti del 1954, Tempo d'estate di David Lean del 1955, un James Bond, Solo per i tuoi Occhi, di John Glen del 1981, Il talento di Mister Ripley di Anthony Minghella del 1999, Effie Gray del 2014 di Richard Laxton , quest'ultimo con Riccardo Scamarcio che attirò decine e decine di fan. 

Tra le firme più recenti quella di Clint Eastwood e Salma Hayek che scrisse un lungo ringraziamento all'orchestrina che le dedicò le più belle musiche messicane. "Ogni anno per due o tre volte all'anno invitiamo un artista chiedendo di reinterpretare lo spazio del Florian, come l'artista del vetro di Murano Fabio Fornasier che realizzò un lampadario fatto di calici schiacciati e messi sotto vuoto, un'opera all'avanguardia che incantò il pubblico. A Natale, per festeggiare il compleanno che cade il 29 dicembre 1720, uscirà il francobollo dedicato al Florian e una storia del locale a fumetti da Valerio Held" conclude il direttore artistico Stefano Stipitivich "In effetti il mondo della cultura e dell'arte ha trovato nel Caffè Florian un luogo familiare e fonte di ispirazione. Per questo è più facile dire chi non è passato di qui che chi è passato".