Lucca ChanGes: ecco come sarà la fiera del fumetto 2020
di GABRIELE DI DONFRANCESCOIncontri diffusi sul territorio, gli ospiti da Zerocalcare a Terry Brooks, gli streaming e gli ingressi contingentati. Emanuele Vietina: "Lucca cambia e riparte da zero. Non potevamo rinunciare"
Lucca Comics & Games quest'anno non ci sarà, ma ci sarà qualcosa di diverso: Lucca ChanGes, con le lettere del vecchio logo in risalto. E l'annuncio, in diretta streaming dal Teatro del Giglio, è la prima prova generale di una fiera del fumetto che in quest'anno pandemico cambia tutto, a partire dal nome. E dalle date: dal 29 ottobre al 1 novembre, un giorno in meno rispetto alle precedenti edizioni. E poi: ingressi contingentati, prenotazioni, niente padiglioni degli editori per rispettare le regole anti-Covid. Ma anche la partership con la Rai, per seguire gli eventi sulla rete nazionale (da Rai Play a Rai 4, da Rai Cultura a Rai Ragazzi, da Rai 3 a Radio 2), e con Amazon, per portare gli acquisti, i fumetti, i collezionabili, i fan e i piccoli venditori online in una pagina dedicata. Però un occhio pure al territorio, con il progetto Campfire, per delocalizzare incontri, tornei di carte e videogiochi, firmacopie e oggetti speciali sull…
Lucca Comics & Games quest'anno non ci sarà, ma ci sarà qualcosa di diverso: Lucca ChanGes, con le lettere del vecchio logo in risalto. E l'annuncio, in diretta streaming dal Teatro del Giglio, è la prima prova generale di una fiera del fumetto che in quest'anno pandemico cambia tutto, a partire dal nome. E dalle date: dal 29 ottobre al 1 novembre, un giorno in meno rispetto alle precedenti edizioni. E poi: ingressi contingentati, prenotazioni, niente padiglioni degli editori per rispettare le regole anti-Covid. Ma anche la partership con la Rai, per seguire gli eventi sulla rete nazionale (da Rai Play a Rai 4, da Rai Cultura a Rai Ragazzi, da Rai 3 a Radio 2), e con Amazon, per portare gli acquisti, i fumetti, i collezionabili, i fan e i piccoli venditori online in una pagina dedicata. Però un occhio pure al territorio, con il progetto Campfire, per delocalizzare incontri, tornei di carte e videogiochi, firmacopie e oggetti speciali sull'intera penisola, tra fumetterie e negozi locali (60 per ora gli aderenti). Infine, spettacoli, autori, eventi editoriali e approfondimenti sul gaming, in città e in streaming.
"Sarà un ritorno alla preistoria", dice Emanuele Vietina, il nuovo direttore della kermesse di comics più grande d'Europa, "perché Lucca cambia e riparte da zero". Meglio evitare di rimandare anche solo per un anno una manifestazione che procede senza interruzioni dal 1966. E che anzi nel tempo ha saputo reinventarsi: come quando nel 1993 si aprì ai giochi, i Games. "Lucca Changes abbraccia il cambiamento", incalza Marzia Riccomi, cda di Lucca Crea, "e lo valorizza. A volte cambiare non è solo per sopravvivere ma per migliorare”. Presente anche Stefano Ragghianti, l'assessore alla cultura del comune: "Sarà un cantiere".
"Sarà una manifestazione prevalentemente gratuita: i campfire e lo streaming lo saranno", dice Vietina, mentre gli incontri dal vivo in città, a numero chiuso, andranno prenotati e avranno i propri biglietti. Alcuni online o in campfire potranno avere delle limitazioni, per chi acquista il Campfire Pass o ha effettuato un ordine minimo di Amazon.
"Non è un piano B", aggiunge Vietina, "e le attività in streaming si terranno comunque anche senza pubblico, nel caso di un lockdown totale. Realizzeremo, ad ogni modo, almeno un centinaio di ore di streaming dai nostri studi". E a chi chiede perché la fiera non è stata spostata, risponde: "Era importante difendere il periodo del ponte di novembre".
Sette saranno i luoghi per gli eventi e le conferenze a Lucca, il Teatro del Giglio e tra chiese e auditorium: San Romano, San Francesco, San Cristoforo, la Fondazione Banca del Monte, San Girolamo e il cinema Astra. Qui si entrerà con i protocolli di ingresso delle sale cinematografiche e teatrali: miniticket e biglietti. Due i palazzi per le mostre, quello Ducale e Villa Bottini, con modalità di visita come nei musei. Con ticket anche l'accesso all'Ex Cavallerizza, sede di un Pop-Up Store di mille mq per gli acquisti. Il cosplay si terrà nell'Auditorium di San Francesco. Niente parate in strada. Nei chiostri del Real Collegio, però, sempre a numero chiuso, si potranno incontrare i cosplayer. Nei tre giorni si potrà accedere in città in quattro fasce orarie, con al massimo duemila presenze previste per periodo. Cinquemila, secondo Vietina, i visitatori unici totali attesi al giorno.
Sul territorio, invece, ci saranno i campfire: piccoli negozi che saranno emanazioni di Lucca ovunque in Italia e nel mondo. Il progetto sosterrà le campagne del Centro Nazionale Trapianti. Più informazioni saranno disponibili su www.luccachanges.com.
Quest'anno i manifesti di Lucca saranno undici, da un'idea del fumettista e autore Roberto Recchioni: gli artisti che li hanno realizzati li chiama dreamers, e il motto è dream on: "Sarebbe stato facile non fare nulla quest'anno", dice. "E invece bisogna continuare a sognare". I primi quattro poster sono quelli di Josephine Yole Signorelli, in arte Fumettibrutti, la giovane autrice vincintrice del Gran Guinigi per esordienti dello scorso anno, che disegna un'eroina trans; e poi ci sono il fumettista Gigi Cavenago, con una Lucca sostenuta da mani sovrannaturali; Fraffrog, alias Francesca Presentini, dal mondo dei social, che dipinge un magico ingresso al borgo medievale; e Leo Ortolani, con il Covid parlante delle vignette nate durante il lockdown. Sul sito della manifestazione chiunque potrà poi realizzare il proprio poster.
"La prima volta che sono venuto a Lucca", racconta Recchioni, "avevo 16 anni, e questo sarebbe stato il mio ventesimo anno. Spesso sono stato polemico, ma Lucca è un arricchimento per tutti: tanti hanno costruito qui la loro fortuna e carriera. Lucca va sostenuta, perché siamo noi. E aiutarla è aiutare noi stessi".
Lo spirito dell'edizione
"Sarà un ritorno alla preistoria", dice Emanuele Vietina, il nuovo direttore della kermesse di comics più grande d'Europa, "perché Lucca cambia e riparte da zero". Meglio evitare di rimandare anche solo per un anno una manifestazione che procede senza interruzioni dal 1966. E che anzi nel tempo ha saputo reinventarsi: come quando nel 1993 si aprì ai giochi, i Games. "Lucca Changes abbraccia il cambiamento", incalza Marzia Riccomi, cda di Lucca Crea, "e lo valorizza. A volte cambiare non è solo per sopravvivere ma per migliorare”. Presente anche Stefano Ragghianti, l'assessore alla cultura del comune: "Sarà un cantiere".
"Sarà una manifestazione prevalentemente gratuita: i campfire e lo streaming lo saranno", dice Vietina, mentre gli incontri dal vivo in città, a numero chiuso, andranno prenotati e avranno i propri biglietti. Alcuni online o in campfire potranno avere delle limitazioni, per chi acquista il Campfire Pass o ha effettuato un ordine minimo di Amazon.
"Non è un piano B", aggiunge Vietina, "e le attività in streaming si terranno comunque anche senza pubblico, nel caso di un lockdown totale. Realizzeremo, ad ogni modo, almeno un centinaio di ore di streaming dai nostri studi". E a chi chiede perché la fiera non è stata spostata, risponde: "Era importante difendere il periodo del ponte di novembre".
I luoghi
Sette saranno i luoghi per gli eventi e le conferenze a Lucca, il Teatro del Giglio e tra chiese e auditorium: San Romano, San Francesco, San Cristoforo, la Fondazione Banca del Monte, San Girolamo e il cinema Astra. Qui si entrerà con i protocolli di ingresso delle sale cinematografiche e teatrali: miniticket e biglietti. Due i palazzi per le mostre, quello Ducale e Villa Bottini, con modalità di visita come nei musei. Con ticket anche l'accesso all'Ex Cavallerizza, sede di un Pop-Up Store di mille mq per gli acquisti. Il cosplay si terrà nell'Auditorium di San Francesco. Niente parate in strada. Nei chiostri del Real Collegio, però, sempre a numero chiuso, si potranno incontrare i cosplayer. Nei tre giorni si potrà accedere in città in quattro fasce orarie, con al massimo duemila presenze previste per periodo. Cinquemila, secondo Vietina, i visitatori unici totali attesi al giorno.
Sul territorio, invece, ci saranno i campfire: piccoli negozi che saranno emanazioni di Lucca ovunque in Italia e nel mondo. Il progetto sosterrà le campagne del Centro Nazionale Trapianti. Più informazioni saranno disponibili su www.luccachanges.com.
I manifesti
Quest'anno i manifesti di Lucca saranno undici, da un'idea del fumettista e autore Roberto Recchioni: gli artisti che li hanno realizzati li chiama dreamers, e il motto è dream on: "Sarebbe stato facile non fare nulla quest'anno", dice. "E invece bisogna continuare a sognare". I primi quattro poster sono quelli di Josephine Yole Signorelli, in arte Fumettibrutti, la giovane autrice vincintrice del Gran Guinigi per esordienti dello scorso anno, che disegna un'eroina trans; e poi ci sono il fumettista Gigi Cavenago, con una Lucca sostenuta da mani sovrannaturali; Fraffrog, alias Francesca Presentini, dal mondo dei social, che dipinge un magico ingresso al borgo medievale; e Leo Ortolani, con il Covid parlante delle vignette nate durante il lockdown. Sul sito della manifestazione chiunque potrà poi realizzare il proprio poster.
"La prima volta che sono venuto a Lucca", racconta Recchioni, "avevo 16 anni, e questo sarebbe stato il mio ventesimo anno. Spesso sono stato polemico, ma Lucca è un arricchimento per tutti: tanti hanno costruito qui la loro fortuna e carriera. Lucca va sostenuta, perché siamo noi. E aiutarla è aiutare noi stessi".