Il poeta ribelle e l'amico geniale
Yang Lian, ospite del Festivaletteratura, racconta il suo rapporto con l’artista Ai Weiwei, dai campi di rieducazione in Cina al successo internazionale: “È stato soprattutto l’esilio a unirci, una esperienza che cambia il modo di guardare il mondo e rende pietre le parole”
Raffaella De Santis