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Un'immagine del Festival della Bellezza all'Arena di Verona 

A Verona il controfestival delle donne

Un evento al femminile in risposta alla rassegna dell'Arena che ospita (quasi) tutti uomini
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Tutto è iniziato dalle parole: le parole delle donne, che nel programma del Festival della Bellezza di Verona, dedicato ad "Eros e Bellezza" semplicemente non c'erano. Perché il programma finale della rassegna in corso all'Arena prevedeva relatori maschi, molti nomi noti - dal musicista Stefano Bollani al filosofo Massimo Cacciari - ma solo due presenze femminili: l'attrice Jasmine Trinca nella serata inaugurale e la pianista Gloria Campaner, ad accompagnare la lectio di Alessandro Baricco il 18 settembre. Il fatto che, come si scrive oggi sui social, a Verona fossero praticamente #tuttimaschi non è passato inosservato e ha scatenato in rete un intenso dibattito. Come abbiamo raccontato sulle pagine di Repubblica, con l'intervento di Michela Murgia, la replica di Michele Serra - tra gli invitati al festival - e le riflessioni di un nutrito gruppo di scrittrici, tra le quali Valeria Parrella ed Helena Janeczek, non è stato solo stig…
Tutto è iniziato dalle parole: le parole delle donne, che nel programma del Festival della Bellezza di Verona, dedicato ad "Eros e Bellezza" semplicemente non c'erano. Perché il programma finale della rassegna in corso all'Arena prevedeva relatori maschi, molti nomi noti - dal musicista Stefano Bollani al filosofo Massimo Cacciari - ma solo due presenze femminili: l'attrice Jasmine Trinca nella serata inaugurale e la pianista Gloria Campaner, ad accompagnare la lectio di Alessandro Baricco il 18 settembre. Il fatto che, come si scrive oggi sui social, a Verona fossero praticamente #tuttimaschi non è passato inosservato e ha scatenato in rete un intenso dibattito. Come abbiamo raccontato sulle pagine di Repubblica, con l'intervento di Michela Murgia, la replica di Michele Serra - tra gli invitati al festival - e le riflessioni di un nutrito gruppo di scrittrici, tra le quali Valeria Parrella ed Helena Janeczek, non è stato solo stigmatizzato il fatto di non aver dato spazio a relatrici e ospiti donne, ma si sono proposti nuovi modi per arrivare a un equilibrio di genere anche nel discorso pubblico.

La locandina dell'evento Erosive previsto per il 18 settembre 


La risposta che arriva ora, non in rete ma dal vivo, è fatta dalle voci delle donne e si farà sentire proprio a Verona, il 18 settembre. Organizzato, a titolo gratuito per tutte le ospiti, da Non Una di Meno - Verona e da altri movimenti e associazioni veronesi, l'evento si intitola Erosive. La differenza è erotica! e si svolgerà a partire dalle ore 18 in piazza Bra. Come scrivono le ideatrici, il tema sarà anche in questo caso l'eros, per "una serata che nasce dai nostri desideri, da sguardi e voci differenti", a creare un momento collettivo che definiscono "non un evento culturale, ma di cultura (...) Una cultura erosiva: di stereotipi, muri, discriminazioni e declamazioni. E generativa, capace di mettere al mondo nuovi mondi".

Il programma prevede la partecipazione della conduttrice radiofonica e giornalista Giulia Blasi (il suo talk si intitola Brutta); di Maura Gancitano, fondatrice della scuola permanente di filosofia e immaginazione Tlon, che interviene su Il mito della bellezza; di Federica Cacciola, inventrice dell'alias, popolarissimo in rete, di Martina Dell'Ombra, che parlerà di Shakespeare in sex, mentre la sociolinguista Vera Gheno accompagnerà il pubblico in una Piccola antologia di discorsi sul sesso, dalla letteratura al porno. Ci saranno anche Chiara Valerio e Michela Murgia, a dialogare sul più classico e fatale dei binomi, Eros e Thanatos. Ed è proprio Michela Murgia a commentare quella che lei definisce "non una contro programmazione, ma piuttosto un controcanto". A sottolineare che la volontà di chi ha aderito ad Erosive non è silenziare la voce altrui, ma fare sentire anche la propria. Viene l'idea che questo modello - organizzare un evento al femminile parallelo al #manel, come viene definita nella cultura anglosassone, e ormai anche in Italia, qualunque occasione pubblica in cui solo gli uomini sono invitati a parlare - si possa replicare. Ma Murgia non pensa che sia la soluzione: "A Verona tutte noi parteciperemo gratuitamente, e lo faremo per dare una risposta creativa a quel che è successo. Ma fa parte del cambiamento essere pagate per il proprio lavoro nel mondo della cultura: molti se lo dimenticano". Si cambierà davvero non solo quando le donne ci saranno (e saranno pagate come i maschi per esserci) ma quando il sessismo finirà di essere giudicato solo inopportuno e inizierà a essere considerato, conclude Murgia, "un'ingiustizia". Si spostano gli equilibri anche così, partendo da un manifesto.