Il prof-youtuber che spiega la matematica con i vampiri
Annarita Briganti, di ANNARITA BRIGANTIA Pordenonelegge la lezione di Lorenzo Baglioni: "Insegno la geometria e le operazioni raccontando storie di mostri. I bambini hanno bisogno di appassionarsi, è una materia fondamentale per capire il mondo e dare ordine al caos"
Sarà che abbiamo bisogno di riordinare il caos del mondo, sarà che, come sostiene Lorenzo Baglioni, la matematica salverà il mondo e aiuta a vivere meglio: Pordenonelegge 2020 inaugura la sua XXI edizione, che si terrà a Pordenone fino a domenica, puntando sui numeri. Spazio quindi all'incontro virtuale del prof youtuber idolo dei giovanissimi con gli alunni delle 3°, 4° e 5° delle scuole primarie, e con i loro professori, sull'ormai indispensabile Zoom, nella sezione "young" di questa "festa del libro con gli autori". Trentaquatrenne, laurea magistrale con una tesi sullo studio delle equazioni stocastiche, che, dice, sembrano una parolaccia, ma non lo sono, ex insegnante di matematica che ha lasciato l'insegnamento per il mondo dello spettacolo, cantautore - ha partecipato al Festival di Sanremo con la canzone Il congiuntivo - , presentatore e scrittore-matematico con oltre 56mila follower su Instagram, Baglioni …
Sarà che abbiamo bisogno di riordinare il caos del mondo, sarà che, come sostiene Lorenzo Baglioni, la matematica salverà il mondo e aiuta a vivere meglio: Pordenonelegge 2020 inaugura la sua XXI edizione, che si terrà a Pordenone fino a domenica, puntando sui numeri. Spazio quindi all'incontro virtuale del prof youtuber idolo dei giovanissimi con gli alunni delle 3°, 4° e 5° delle scuole primarie, e con i loro professori, sull'ormai indispensabile Zoom, nella sezione "young" di questa "festa del libro con gli autori". Trentaquatrenne, laurea magistrale con una tesi sullo studio delle equazioni stocastiche, che, dice, sembrano una parolaccia, ma non lo sono, ex insegnante di matematica che ha lasciato l'insegnamento per il mondo dello spettacolo, cantautore - ha partecipato al Festival di Sanremo con la canzone Il congiuntivo - , presentatore e scrittore-matematico con oltre 56mila follower su Instagram, Baglioni ha presentato i suoi due nuovi libri, Storie spaventose per una matematica da paura e Storie spassose per diventare mostri in geometria (entrambi Mondadori, dai sette anni in su), in un evento dal titolo "Matematica da paura!".
Quali consigli darebbe ai bambini per riavvicinarsi alla matematica, dopo il lockdown?
"Se un bambino non si appassiona a questa materia, vuol dire che non è raccontata nel modo giusto quindi più che ai bambini mi rivolgerei agli insegnanti. La matematica è difficile, sappiamo che può risultare un po' antipatica quindi bisogna renderla ancora più divertente e appassionante. La matematica diventa complessa perché è considerata qualcosa di astratto rispetto ad altre materie, scollegata dalla realtà, e invece, è più attuale che mai ed è collegata con quello che succede nel mondo di tutti i giorni. Pensiamo al bollettino giornaliero sul virus. Da ex insegnante non ho mai abbandonato, del tutto, la didattica. La metto in tutto quello che faccio, spettacoli, dischi, libri. Per questo m'interessa la letteratura per i più piccoli".
Come potremmo spiegare in modo nuovo, ai giovanissimi, angoli, rette, poligoni, divisioni e frazioni?
"Con racconti mostruosi, spaventosi, spassosi, horror, usando vampiri, zombie, castelli infestati. Per esempio, raccontando la storia del conte Calcula, cugino del più noto Dracula, che sta nel suo maledetto castello maledetto, nella terra di Tabellinia. Arrivano da lui due ragazzini, Nino e Dafne, in difficoltà con la matematica. I protagonisti impareranno a fare le moltiplicazioni cercando i ragni che sono fuggiti dai recinti di Calcula. Per trovarli devono prima sapere quanti ragni ci sono in ogni recinto, quanti recinti ci sono e quindi quanti sono i ragni in totale. Impareranno anche la tabellina più ostica, quella del 7, grazie a una filastrocca cantata dal conte, l'inno nazionale di Tabellinia. E poi, si possono spiegare somme e sottrazioni con la preparazione di una pozione magica; le frazioni con un puzzle, che insegna il concetto di parte di un tutto; i biscotti possono diventare dei saporiti poligoni; una gara automobilistica insegna cosa siano gli angoli; i musei sono una ottima palestra per capire rette e semirette".
A cosa serve la matematica?
"La funzione principale della matematica non è tanto ricordare, a trent'anni, cosa siano una frazione o un logaritmo, ma imparare a lavorare con concetti matematici allena il cervello, fa sì che il cervello si abitui a ragionare in modo razionale, a fare un'analisi logica della realtà. È un metodo che aiuta a vivere meglio, a qualsiasi età, a capire la scienza, che si basa sulla matematica, e a difendersi dalle fake news, anche sulla pandemia. Se i bambini avessero più confidenza con i numeri, potrebbero capire meglio quello che sta succedendo e vivere in maniera più serena questo periodo, difficile per tutti. Il problema è che in Italia c'è una scarsa educazione scientifica".
Quale scuola vorrebbe?
"La scuola italiana in passato è stata un'eccellenza, ma gli studenti di oggi sono diversi da quelli di dieci anni fa, di vent'anni fa. Il mondo cambia a una velocità incredibile, anche grazie alla tecnologia. Solo poco tempo fa non avremmo potuto fare un incontro su Zoom. Eppure, le nostre scuole sono sempre le stesse. Bisogna cambiare tutto: programmi, libri di testo, linguaggio, metodi d'insegnamento, per adeguarli ai bambini e ai ragazzi di oggi".
Cosa diciamo agli studenti italiani, che sono appena tornati sui banchi?
"La socialità, che è un elemento fondamentale della scuola, è stata messa in discussione per evidenti e opportuni motivi. Ai bambini e ai ragazzi italiani dico di avere pazienza e di rispettare tutte le regole anti Covid. Verranno tempi migliori".
Quali consigli darebbe ai bambini per riavvicinarsi alla matematica, dopo il lockdown?
"Se un bambino non si appassiona a questa materia, vuol dire che non è raccontata nel modo giusto quindi più che ai bambini mi rivolgerei agli insegnanti. La matematica è difficile, sappiamo che può risultare un po' antipatica quindi bisogna renderla ancora più divertente e appassionante. La matematica diventa complessa perché è considerata qualcosa di astratto rispetto ad altre materie, scollegata dalla realtà, e invece, è più attuale che mai ed è collegata con quello che succede nel mondo di tutti i giorni. Pensiamo al bollettino giornaliero sul virus. Da ex insegnante non ho mai abbandonato, del tutto, la didattica. La metto in tutto quello che faccio, spettacoli, dischi, libri. Per questo m'interessa la letteratura per i più piccoli".
Come potremmo spiegare in modo nuovo, ai giovanissimi, angoli, rette, poligoni, divisioni e frazioni?
"Con racconti mostruosi, spaventosi, spassosi, horror, usando vampiri, zombie, castelli infestati. Per esempio, raccontando la storia del conte Calcula, cugino del più noto Dracula, che sta nel suo maledetto castello maledetto, nella terra di Tabellinia. Arrivano da lui due ragazzini, Nino e Dafne, in difficoltà con la matematica. I protagonisti impareranno a fare le moltiplicazioni cercando i ragni che sono fuggiti dai recinti di Calcula. Per trovarli devono prima sapere quanti ragni ci sono in ogni recinto, quanti recinti ci sono e quindi quanti sono i ragni in totale. Impareranno anche la tabellina più ostica, quella del 7, grazie a una filastrocca cantata dal conte, l'inno nazionale di Tabellinia. E poi, si possono spiegare somme e sottrazioni con la preparazione di una pozione magica; le frazioni con un puzzle, che insegna il concetto di parte di un tutto; i biscotti possono diventare dei saporiti poligoni; una gara automobilistica insegna cosa siano gli angoli; i musei sono una ottima palestra per capire rette e semirette".
A cosa serve la matematica?
"La funzione principale della matematica non è tanto ricordare, a trent'anni, cosa siano una frazione o un logaritmo, ma imparare a lavorare con concetti matematici allena il cervello, fa sì che il cervello si abitui a ragionare in modo razionale, a fare un'analisi logica della realtà. È un metodo che aiuta a vivere meglio, a qualsiasi età, a capire la scienza, che si basa sulla matematica, e a difendersi dalle fake news, anche sulla pandemia. Se i bambini avessero più confidenza con i numeri, potrebbero capire meglio quello che sta succedendo e vivere in maniera più serena questo periodo, difficile per tutti. Il problema è che in Italia c'è una scarsa educazione scientifica".
Quale scuola vorrebbe?
"La scuola italiana in passato è stata un'eccellenza, ma gli studenti di oggi sono diversi da quelli di dieci anni fa, di vent'anni fa. Il mondo cambia a una velocità incredibile, anche grazie alla tecnologia. Solo poco tempo fa non avremmo potuto fare un incontro su Zoom. Eppure, le nostre scuole sono sempre le stesse. Bisogna cambiare tutto: programmi, libri di testo, linguaggio, metodi d'insegnamento, per adeguarli ai bambini e ai ragazzi di oggi".
Cosa diciamo agli studenti italiani, che sono appena tornati sui banchi?
"La socialità, che è un elemento fondamentale della scuola, è stata messa in discussione per evidenti e opportuni motivi. Ai bambini e ai ragazzi italiani dico di avere pazienza e di rispettare tutte le regole anti Covid. Verranno tempi migliori".