Licia Troisi: dalla scienza all’immaginazione e ritorno
di LUCA FRAIOLIL'autrice bestseller, che ha venduto milioni di copie nel mondo con le sue saghe fantasy per ragazzi, ha una laurea in astrofisica, un dottorato in astronomia e continua a collaborare con l'università: per questo ora pubblica quattordici brevi lezioni sulla bellezza del cosmo
"Vorrei che il viaggio intrapreso insieme raccontasse il nostro rapporto di infinita curiosità con il cielo". L'auspicio arriva dopo una cavalcata di oltre 200 pagine, nelle quali l'autrice ci guida dalla Cappella degli Scrovegni di Padova alla Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola nel cuore di Roma, passando per gli interferometri laser che captano le onde gravitazionali e i telescopi che fotografano ciò che per definizione è invisibile: i buchi neri. Ne La sfrontata bellezza del cosmo (Rizzoli, pagg. 219, euro 17) Licia Troisi torna a cimentarsi con la divulgazione e lo fa con una chiave originale: 14 immagini che innescano altrettante brevi lezioni di astronomia. Perché, come scrive "l'astronomia è immagine. Quando si nomina l'astronomo quel che ci viene in mente è un uomo che, chino sul telescopio, guarda un'immagine".
E allora il viaggio alla scoperta del cosmo inizia con l'adorazione dei Magi, …
E allora il viaggio alla scoperta del cosmo inizia con l'adorazione dei Magi, …
"Vorrei che il viaggio intrapreso insieme raccontasse il nostro rapporto di infinita curiosità con il cielo". L'auspicio arriva dopo una cavalcata di oltre 200 pagine, nelle quali l'autrice ci guida dalla Cappella degli Scrovegni di Padova alla Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola nel cuore di Roma, passando per gli interferometri laser che captano le onde gravitazionali e i telescopi che fotografano ciò che per definizione è invisibile: i buchi neri. Ne La sfrontata bellezza del cosmo (Rizzoli, pagg. 219, euro 17) Licia Troisi torna a cimentarsi con la divulgazione e lo fa con una chiave originale: 14 immagini che innescano altrettante brevi lezioni di astronomia. Perché, come scrive "l'astronomia è immagine. Quando si nomina l'astronomo quel che ci viene in mente è un uomo che, chino sul telescopio, guarda un'immagine".
E allora il viaggio alla scoperta del cosmo inizia con l'adorazione dei Magi, dipinta da Giotto tra il 1303 e 1305 nella Cappella degli Scrovegni a Padova. E' in quell'affresco che per la prima volta una cometa esordisce nella tradizione popolare e religiosa. E Licia Troisi parte da quell'opera d'arte per raccontarci tutto ciò che la scienza da allora ha scoperto su questi oggetti celesti fatto di roccia e ghiaccio che periodicamente si affacciano dalle parti della Terra, mostrando la loro coda, per poi tornare a nascondersi nelle profondità più remote del Sistema solare: dalle prime osservazioni degli astronomi fino alle sonde, come l'europea Rosetta, che in epoca recente sono state inviate raccogliere dati e immagini in incontri ravvicinati con le comete.
La cavalcata di Licia Troisi nella storia passata e recente delle osservazioni del cielo continua con gli appunti di Galileo Galilei che, osservando le lune di Giove e il loro nascondersi dietro il pianeta gigante, intuì che era la Terra a ruotare intorno al Sole e non viceversa. Ma quei disegni datati 1610 sono un pretesto per riepilogare cosa sappiamo oggi del Sistema solare. Così come nel capitolo successivo, le mappe di Marte disegnate a fine Ottocento dall'astronomo Giovanni Schiapparelli, convinto di aver "visto" sulla superficie del pianeta rosso una rete di canali, servono a raccontare l'esplorazione marziana condotta, per ora, con sonde spaziali automatiche capaci di atterrarvi per inviare a Terra foto di paesaggi desertici e analisi di una atmosfera non proprio respirabile.
Si prosegue con immagini che hanno permesso agli scienziati di ricostruire la composizione delle stelle o che hanno confermato i diversi aspetti di una teoria straordinaria come la Relatività generale di Einstein: la celebre eclissi di Sole del 1919 che mostrò come davvero la luce delle stelle viaggi non lungo una linea retta ma su una line curva se nelle vicinanze c'è un oggetto di massa molto grande, o il segnale captato nel 2016 dagli interferometri laser Ligo: la prima prova diretta (premiata con il Nobel) dell'esistenza delle onde gravitazionali. E poi "scatti" che sono stati cruciali per comprendere l'evoluzione dell'Universo, la sua struttura, il nostro ruolo al suo interno: i miliardi di galassie come la nostra, l'eco del Big bang, i misteriosi segnali pulsanti delle stelle di neutroni, la morte pirotecnica delle stelle che possono lasciare una fantasmagorica nube di gas o un inquietante buco nero (fotografato per la prima volta nel 2019). Una gallery cosmica che riassume appunto "la sfrontata bellezza dell'Universo".
Licia Troisi, laurea in astrofisica e dottorato in astronomia, deve la sua fama (e le milioni di copie vendute in tutto il mondo) ai libri fantasy che ha scritto poco più che ventenne, in particolare le saghe Cronache del Mondo Emerso, e La ragazza drago. Ma, nonostante il successo, non ha mai archiviato la sua passione per la scienza ed ha continuato a collaborare con l'Università di Roma Tor Vergata. Nel 2015 si è cimentata con la divulgazione pubblicando il saggio Dove va a finire il cielo e ora torna in libreria con questa "breve storia dell'universo", o meglio: breve storia di come noi abbiamo visto l'universo nel corso dei secoli. "Vorrei che di queste pagine", confessa, "restasse la bellezza infinita del cosmo, lo sforzo titanico che ci induce a cercare di comprenderlo, e il grande mistero che sempre avvolgerà il buio freddo e meraviglioso nel quale si dipana l'ordito delle stelle".
E allora il viaggio alla scoperta del cosmo inizia con l'adorazione dei Magi, dipinta da Giotto tra il 1303 e 1305 nella Cappella degli Scrovegni a Padova. E' in quell'affresco che per la prima volta una cometa esordisce nella tradizione popolare e religiosa. E Licia Troisi parte da quell'opera d'arte per raccontarci tutto ciò che la scienza da allora ha scoperto su questi oggetti celesti fatto di roccia e ghiaccio che periodicamente si affacciano dalle parti della Terra, mostrando la loro coda, per poi tornare a nascondersi nelle profondità più remote del Sistema solare: dalle prime osservazioni degli astronomi fino alle sonde, come l'europea Rosetta, che in epoca recente sono state inviate raccogliere dati e immagini in incontri ravvicinati con le comete.
La cavalcata di Licia Troisi nella storia passata e recente delle osservazioni del cielo continua con gli appunti di Galileo Galilei che, osservando le lune di Giove e il loro nascondersi dietro il pianeta gigante, intuì che era la Terra a ruotare intorno al Sole e non viceversa. Ma quei disegni datati 1610 sono un pretesto per riepilogare cosa sappiamo oggi del Sistema solare. Così come nel capitolo successivo, le mappe di Marte disegnate a fine Ottocento dall'astronomo Giovanni Schiapparelli, convinto di aver "visto" sulla superficie del pianeta rosso una rete di canali, servono a raccontare l'esplorazione marziana condotta, per ora, con sonde spaziali automatiche capaci di atterrarvi per inviare a Terra foto di paesaggi desertici e analisi di una atmosfera non proprio respirabile.
Si prosegue con immagini che hanno permesso agli scienziati di ricostruire la composizione delle stelle o che hanno confermato i diversi aspetti di una teoria straordinaria come la Relatività generale di Einstein: la celebre eclissi di Sole del 1919 che mostrò come davvero la luce delle stelle viaggi non lungo una linea retta ma su una line curva se nelle vicinanze c'è un oggetto di massa molto grande, o il segnale captato nel 2016 dagli interferometri laser Ligo: la prima prova diretta (premiata con il Nobel) dell'esistenza delle onde gravitazionali. E poi "scatti" che sono stati cruciali per comprendere l'evoluzione dell'Universo, la sua struttura, il nostro ruolo al suo interno: i miliardi di galassie come la nostra, l'eco del Big bang, i misteriosi segnali pulsanti delle stelle di neutroni, la morte pirotecnica delle stelle che possono lasciare una fantasmagorica nube di gas o un inquietante buco nero (fotografato per la prima volta nel 2019). Una gallery cosmica che riassume appunto "la sfrontata bellezza dell'Universo".
Licia Troisi, laurea in astrofisica e dottorato in astronomia, deve la sua fama (e le milioni di copie vendute in tutto il mondo) ai libri fantasy che ha scritto poco più che ventenne, in particolare le saghe Cronache del Mondo Emerso, e La ragazza drago. Ma, nonostante il successo, non ha mai archiviato la sua passione per la scienza ed ha continuato a collaborare con l'Università di Roma Tor Vergata. Nel 2015 si è cimentata con la divulgazione pubblicando il saggio Dove va a finire il cielo e ora torna in libreria con questa "breve storia dell'universo", o meglio: breve storia di come noi abbiamo visto l'universo nel corso dei secoli. "Vorrei che di queste pagine", confessa, "restasse la bellezza infinita del cosmo, lo sforzo titanico che ci induce a cercare di comprenderlo, e il grande mistero che sempre avvolgerà il buio freddo e meraviglioso nel quale si dipana l'ordito delle stelle".