Tra pochi giorni si decide il premio più importante per la letteratura. Abbiamo chiesto a dieci scrittori di indicare il loro candidato preferito. Scopritelo sul nostro supplemento in edicola da sabato 3 ottobre
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Giovedì prossimo, l’8 ottobre, sarà assegnato il premio più importante per la letteratura. Dopo gli scandali, dopo le polemiche per la vittoria, lo scorso anno, di Peter Handke, è arrivato anche il Covid che ha annullato la cerimonia simbolo del Nobel 2020: quella di quest’anno sarà una festa senza festa, come ci racconta Raffaella De Santis nel servizio che apre la copertina di Robinson, in edicola da sabato con Repubblica, e poi per tutta la settimana a 50 centesimi, e che al Nobel per la letteratura è dedicato. Non solo. Abbiamo chiesto a dieci scrittori di indicare il loro candidato preferito: e così, da Hilary Mantel al coreano Ko Un, da Cormac McCarthy a Annie Ernaux, da Fernardo Aramburu a Joyce Carol Oates, ecco quali sono i nostri dieci consigli non richiesti, e sicuramente inascoltati, per l’Accademia di Svezia. Infine, Paolo Di Paolo, tra rifiuti, soprese, accuse e grandi esclusi, ci racconta l’arrivo di “quella” telefonata che cambia la vita a uno scrittore.
Non solo Nobel, però. Su questo Robinson, che taglia il traguardo del numero 200, una sorpresa per i nostri lettori: pubblichiamo tutte le 200 copertine che sono uscite in questi anni. Tra le recensioni dei libri in uscita, poi, Daria Galateria legge per noi il romanzo noir d’esordio del francese Nicolas Mathieu, Come una guerra, già diventato una serie televisiva, mentre Wlodek Goldkorn racconta Il ghetto interiore di Santiago H. Amigorena, un dialogo a distanza tra madre e figlio separati dal ghetto (di Varsavia) e da un oceano.
Nelle pagine dedicate ai festival andiamo a Perugia dove la nuova edizione di Umbria Libri si intitola “Prossimo Contatto” e riflette con i piccoli editori sui giorni della pandemia: ce la racconta Lara Crinò. L’arte è dedicata William Kentridge, intervistato da Renata Caragliano e Stella Cervasio, in occasione della sua videoinstallazione, More Sweetly Play the Dance, che proietta ombre in processione sotto le volte gotiche degli Arsenali di Amalfi. Sono gli animali, invece, protagonisti assoluti dei libri per ragazzi: Giuseppe Festa, scrittore e naturalista di lungo corso, in un articolo scritto per noi ci parla degli orsi, mentre direttamente dalla Francia arriva la serie illustrata di Simone il procione, pubblicata in Italia da Gribaudo, che non deluderà i più piccoli.
Per gli Spettacoli invece un importante inedito di Franco Battiato, anticipazione di un numero monografico a lui dedicato dalla storica rivista Linus, in uscita mercoledì 7 ottobre, in cui appaiono vari scritti (uno di Francesco Bianconi), storie disegnate, testimonianze di chi lo conosce da sempre come il suo manager Fraz Cattini e il suo ingegnere del suono Pino Pinaxa. L'inedito risale al 2012, il periodo dell’album Apriti Sesamo, e racconta il periodo di crisi che porterà Battiato a una svolta "mistica fondamentale". Protagonista per i fumetti è invece un altro grandissimo personaggio, Franco Bonvicini, in arte Bonvi (1941-1995), dei cui Incubi di provincia esce ora una nuova edizione ampliata. Si tratta di una serie di racconti che ci spiega davvero molto di lui che, come ci racconta Luca Raffaelli. Lo straparlando di questa settimana è, infine, con il maestro Riccardo Muti.
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