E' morto Yehoshua Kenaz, uno tra i più grandi scrittori israeliani contemporanei, maestro nell’indagare i sentimenti e le contraddizioni dell’animo umano. Kenaz, che aveva 83 anni, è morto per complicazioni legate al Covid. L’annuncio della scomparsa è stato dato su Twitter dallo scrittore israeliano Anshel Pfeffer, editorialista su Haaretz, il quotidiano di Israele per il quale Kenaz era redattore letterario.
Tra i romanzi più noti di Kenaz Non temere e non sperare (uscito nel 1986, in Italia pubblicato poi da Giuntina), ambientato negli anni Cinquanta in Israele tra giovani soldati pieni di speranze e di dubbi per il futuro. Una narrazione considerata dalla critica tra le più veritiere e importanti nel restituire il clima negli anni della fondazione del nuovo Stato israeliano e contemporaneamente lo spaesamento della giovinezza nel passaggio all'età adulta. Dal libro è stato realizzato un lungometraggio per la regia di Dover Koshashvili.
Yehoshua Kenaz era nato a Petach Tikva nel 1937. Alle spalle aveva studi umanistici: filosofia all'Università Ebraica di Gerusalemme e poi letteratura francese alla Sorbona di Parigi. Giovane ventenne con aspirazioni letterarie, aveva mosso i primi passi come redattore della rivista letteraria Keshet, dove nel 1960, aveva pubblicato i suoi primi racconti sotto lo pseudonimo di Othniel Avi.
Scrittore colto e appassionato di letteratura francese, Kenaz nel corso della sua carriera ha tradotto in ebraico molti capolavori, tra cui André Gide, François Mauriac, George Sand, Henry de Montherlant, Honoré de Balzac, Gustave Flaubert, Georges Simenon.
I titoli dei romanzi e racconti di maggior successo di Kenaz scavano nell’animo umano e nelle pieghe della società israeliana. La grande donna dei sogni (Giuntina 2005), ambientato in un condominio alla periferia di Tel Aviv, è un esempio di come Kenaz riesca raccontare la vita di persone qualunque restituendo l’atmosfera dell’intera società e portando a galla pulsioni e rabbie represse. Tra gli altri libri tradotti in Italia: Voci di muto amore (Giuntina, 2006), un racconto doloroso della vecchiaia; Ripristinando antichi amori (ultima edizione Giuntina), di nuovo ambientato a Tel Aviv, racconta di una donna che s’innamora clandestinamente di un uomo di cui non sa niente. Il libro ha ispirato Alila di Amos Gitai. E poi ancora, Momento Musicale, in cui vince nuovamente la fascinazione per l’adolescenza come crudele e bellissima età di passaggio, e Appartamento con ingresso nel cortile, in cui Kenaz torna a muoversi tra paure e aspirazioni della gente comune.
Tra i romanzi più noti di Kenaz Non temere e non sperare (uscito nel 1986, in Italia pubblicato poi da Giuntina), ambientato negli anni Cinquanta in Israele tra giovani soldati pieni di speranze e di dubbi per il futuro. Una narrazione considerata dalla critica tra le più veritiere e importanti nel restituire il clima negli anni della fondazione del nuovo Stato israeliano e contemporaneamente lo spaesamento della giovinezza nel passaggio all'età adulta. Dal libro è stato realizzato un lungometraggio per la regia di Dover Koshashvili.
Yehoshua Kenaz era nato a Petach Tikva nel 1937. Alle spalle aveva studi umanistici: filosofia all'Università Ebraica di Gerusalemme e poi letteratura francese alla Sorbona di Parigi. Giovane ventenne con aspirazioni letterarie, aveva mosso i primi passi come redattore della rivista letteraria Keshet, dove nel 1960, aveva pubblicato i suoi primi racconti sotto lo pseudonimo di Othniel Avi.
Scrittore colto e appassionato di letteratura francese, Kenaz nel corso della sua carriera ha tradotto in ebraico molti capolavori, tra cui André Gide, François Mauriac, George Sand, Henry de Montherlant, Honoré de Balzac, Gustave Flaubert, Georges Simenon.
I titoli dei romanzi e racconti di maggior successo di Kenaz scavano nell’animo umano e nelle pieghe della società israeliana. La grande donna dei sogni (Giuntina 2005), ambientato in un condominio alla periferia di Tel Aviv, è un esempio di come Kenaz riesca raccontare la vita di persone qualunque restituendo l’atmosfera dell’intera società e portando a galla pulsioni e rabbie represse. Tra gli altri libri tradotti in Italia: Voci di muto amore (Giuntina, 2006), un racconto doloroso della vecchiaia; Ripristinando antichi amori (ultima edizione Giuntina), di nuovo ambientato a Tel Aviv, racconta di una donna che s’innamora clandestinamente di un uomo di cui non sa niente. Il libro ha ispirato Alila di Amos Gitai. E poi ancora, Momento Musicale, in cui vince nuovamente la fascinazione per l’adolescenza come crudele e bellissima età di passaggio, e Appartamento con ingresso nel cortile, in cui Kenaz torna a muoversi tra paure e aspirazioni della gente comune.