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Jan Brueghel il Vecchio  

L'umana specie vestita di azzurro: la riflessione di Eugenio Scalfari

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Che cosa ci distingue dagli angeli? Abbiamo antenati in comune con gli animali ma poi siamo diventati altro. Per merito di chi? Ecco perché non possiamo fare a meno di smettere di interrogarci
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La scorsa settimana ho parlato a lungo di una serie di questioni in parte politiche e in parte di analisi filosofica. Una filosofia che naturalmente si studia nei licei e nelle appropriate università ma è comunque un fatto scolastico che però può anche diventare il centro della propria vita: il filosofo parla di sé attraverso il se stesso e gli altri se stessi. È uno studio importante e piuttosto difficile: il “se stesso” spesso si odia perché non si piace, vorrebbe essere diverso da quello che a lui sembra di essere ed è questo che lo rende di pessimo carattere.

Debbo dire che a me per fortuna non capita: non mi sono mai odiato. Dunque mi sono amato? No, né un sentimento né l’altro ma un terzo: io guardo me stesso e ho pareri abbastanza variabili: a volte mi piace il mio Io e a volte no, ma c’è un punto in comune tra queste due differenti visioni: io sono convinto di esistere e quest…
La scorsa settimana ho parlato a lungo di una serie di questioni in parte politiche e in parte di analisi filosofica. Una filosofia che naturalmente si studia nei licei e nelle appropriate università ma è comunque un fatto scolastico che però può anche diventare il centro della propria vita: il filosofo parla di sé attraverso il se stesso e gli altri se stessi. È uno studio importante e piuttosto difficile: il “se stesso” spesso si odia perché non si piace, vorrebbe essere diverso da quello che a lui sembra di essere ed è questo che lo rende di pessimo carattere.

Debbo dire che a me per fortuna non capita: non mi sono mai odiato. Dunque mi sono amato? No, né un sentimento né l’altro ma un terzo: io guardo me stesso e ho pareri abbastanza variabili: a volte mi piace il mio Io e a volte no, ma c’è un punto in comune tra queste due differenti visioni: io sono convinto di esistere e questo non è un fatto da poco ma è l’esistenza della specie. Ne ho già parlato altre volte ed è evidente: la specie siamo noi, esseri umani che sono sbocciati nell’universo che esisteva già prima e senza di essi.

Da quanto esiste la nostra specie? È quasi impossibile dirlo ma la logica ci suggerisce che la nostra specie esiste da centinaia di migliaia di anni. Tra milioni di anni è assai probabile che continuerà ad esserci. Dobbiamo tuttavia essere consapevoli che l’universo esiste anche senza la nostra specie e con quella di altre, venute dal genere degli animali dal quale noi deriviamo.

L’animale è un genere e tale può restare: non è affatto sicuro che la specie umana sia derivata dal genere animalesco: potrebbe essere un miracolo e i religiosi lo pensano fortemente. Per loro Dio può creare tutto: aria, acqua, fuoco, uomini, scimmie, angeli, santi. Dio può creare perfino il Demonio e una volta che ciò ha fatto non potrà più abolirlo. Questo suona come conferma della massima potenza di Dio che però ha alcuni limiti: il Demonio non c’era ma quando Dio l’ha creato ha reso impossibile la sua scomparsa; questo lo dicono gli stessi angeli: loro possono diventare demoni ma il Demonio non può cambiare se stesso, rimane Demonio, non esisteva, ma una volta esistente resterà all’infinito.

Ora la domanda è questa: Dio è l’equivalente del bene massimo ed eterno o è anch’esso una specie transitoria? Dio e Demonio sono eterni o transitori? Equivalenti nella forza oppure uno dei due è più debole dell’altro? Dunque non esiste un creatore ma due “l’un contro l’altro armati” entrambi creatori, l’uno del Bene e l’altro del Male, ma chi decide e giudica qual è il Male e qual è il Bene? Un giudice non c’è e l’universo è dunque bipolare o almeno così sembra se tra i molti sentimenti c’è anche la logica. Se il Demonio è la forza contrastante di Dio non c’è dubbio che l’universo è bipolare o almeno noi uomini possiamo pensarlo, ma questa è la dimostrazione del bipolarismo tra Male e Bene, logica prevalendo. Io scrivo da qualche tempo queste cose, espongo queste idee, la mia mente fa di tutto per esser fedele alla logica, all’eguaglianza dei generi e delle specie e dunque di quali di queste categorie facciamo parte? Veniamo dagli animali ma siamo diventati qualcosa di diverso, per merito o per colpa di chi?

Nessuno può saperlo, fa parte delle problematiche universali.

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Questi ragionamenti non sono certo il solo a farli, ma non sono molto frequenti ed hanno qualche lacuna. Per esempio l’eguaglianza come sentimento fondamentale che determina i lineamenti universali è un Dio o anche un Demonio? E le stelle a quale delle varie parti appartengono? Il nostro sole (e certamente non lui soltanto) è una stella, la sua luce ha un tempo per viaggiare ed è più veloce della realtà. Quando la luce del sole si va spegnendo arriva a noi umani dopo milioni di anni, ma quando arriva semispenta il significato reale è che è già spenta da tempo ma la velocità del viaggio è minore della velocità della morte del sole: sono due movimenti distinti: il sole è spento, ma per la sua distanza chilometrica da noi umani lo scopriamo meno velocemente della morte stessa del sole. E questo è il ritardo con cui ne veniamo a conoscenza. Mi viene in mente una canzone che un tempo si cantava tra noi giovani che la ballavamo: “quando il giorno muor”.

E a questo punto si pone un’altra e definitiva domanda: Dio è il Tempo o il Tempo è Dio? O abbiamo due Dei invece di uno soltanto? Voi che mi leggete saprete certamente che questo dualismo non si può abolire fuori dalla logica che è anch’essa un attributo fondamentale.
Quel me stesso io l’ho inventato ed a me m’ha inventato l’Autore di questo articolo dandomi voce, fattezze, pensieri e desideri. Ci vuole un’altra invenzione per completare il discorso: la creazione dentro di me di Narciso. La questione è di capire se Narciso è normale o dirompente. Oppure l’autore di queste pagine si considererà privo di Narciso. Forse sarà un attributo positivo ma quel che è certo consiste nel fatto che Narciso è un dio a sua volta estremamente numeroso: tra uomo e Narciso non c’è molta differenza salvo che gran parte delle persone umane non s’accorgono che Narciso è l’anima loro.

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Questi discorsi che abbiamo fin qui fatto li trovo molto interessanti anche se stanno accadendo nel nostro Paese, in Europa e in gran parte del mondo, eventi del massimo interesse dei quali uno dei protagonisti è il nostro capo del governo Giuseppe Conte. Le qualità delle varie parti politiche italiane vanno tenuti ben presenti poiché incidono sulla nostra situazione politica, economica, militare, poliziesca. L’elemento fondamentale è l’aumento della malattia infettiva che è in corso ormai da quasi un anno. Bisogna vivere condizionati da questa strana peste che la storia d’Italia e d’Europa conosce da secoli. Ricorderete certo I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni. Era un fatto storico come lo fu molto più tardi la “Spagnola”. Quest’ultima anzi fu ancora più speciale della pestilenza manzoniana. L’attuale malanno sta facendo vittime infinitamente più numerose di quelle di malanni precedenti di analogo genere. Il cambiamento climatico del nostro pianeta è uno degli elementi fondamentali che incidono sull’attuale pestilenza. Teniamone conto: la storia serve a molte cose e, purtroppo, anche l’ignoranza sta producendo milioni di morti.