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Illustrazione di Pablo Santoruvo, 12 anni 

Noi, i bambini di J.K. Rowling

Nei primi mesi del Covid l’autrice di Harry Potter ha pubblicato online, a tempo, una favola inedita. Ora però “L’Ickabog” arriva in libreria, illustrata con i disegni di 34 piccoli fan italiani. Via Zoom ne abbiamo intervistati sei: ecco com’è andata
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«Un sogno che si avvera»: leggere nei lunghi giorni della quarantena il nuovo romanzo di J.K. Rowling, pubblicato online un capitolo alla volta, partecipare al concorso indetto dall’autrice stessa per illustrarlo e poi vincerlo, vedendo pubblicati i propri disegni nell’edizione cartacea che sarà in libreria dal 10 novembre. Non ci sono altre parole per descrivere la sorpresa e l’entusiasmo dei 34 piccoli vincitori: hanno tra i 7 e i 12 anni e sono tutti, non poteva essere altrimenti, grandi fan della saga di Harry Potter. Ne abbiamo raggiunti sei che, contemporaneamente, sulla piattaforma Zoom ci raccontano cosa ha significato questa esperienza e quanto L’Ickabog — questo il titolo del romanzo — li ha aiutati a superare quei mesi, chiusi in casa, senza scuola né amici. A dimostrazione del fatto che J.K. Rowling, nonostante le recenti accuse di omofobia che hanno riacceso vecchie e nuove polemiche, ha ancora una volta fatto …
«Un sogno che si avvera»: leggere nei lunghi giorni della quarantena il nuovo romanzo di J.K. Rowling, pubblicato online un capitolo alla volta, partecipare al concorso indetto dall’autrice stessa per illustrarlo e poi vincerlo, vedendo pubblicati i propri disegni nell’edizione cartacea che sarà in libreria dal 10 novembre. Non ci sono altre parole per descrivere la sorpresa e l’entusiasmo dei 34 piccoli vincitori: hanno tra i 7 e i 12 anni e sono tutti, non poteva essere altrimenti, grandi fan della saga di Harry Potter. Ne abbiamo raggiunti sei che, contemporaneamente, sulla piattaforma Zoom ci raccontano cosa ha significato questa esperienza e quanto L’Ickabog — questo il titolo del romanzo — li ha aiutati a superare quei mesi, chiusi in casa, senza scuola né amici. A dimostrazione del fatto che J.K. Rowling, nonostante le recenti accuse di omofobia che hanno riacceso vecchie e nuove polemiche, ha ancora una volta fatto centro, quando dopo oltre dieci anni ha tirato fuori dal cassetto — e dalla soffitta dov’era finito — questo racconto nato come favola della buonanotte per i suoi due figli più piccoli e regalato invece ai bambini di tutto il mondo per tenerli occupati durante il lockdown.

«Mi ha fatto davvero compagnia», racconta Gaia Carnesecchi, 10 anni, di Olbia, «ogni giorno aspettavo con ansia che uscisse una nuova puntata». «A casa mia», le fa eco Sofia Segalini che di anni ne ha 12 e abita a Castelleone, provincia di Cremona, «era tutta la famiglia — io, mia madre, mio fratello e mia sorella, lo abbiamo letto tutti insieme — ad attendere che venisse messo online ogni nuovo capitolo». Un piccolo rituale che si ripeteva giorno dopo giorno, una parentesi felice in un momento tutt’altro che sereno: decidere poi quali illustrazioni realizzare è stato il passatempo perfetto in quei giorni di chiusura totale. «Io purtroppo sono riuscita a leggere solo una parte della storia, perché l’ho scoperta negli ultimi giorni che era online», si rammarica Sofia Oudich, 8 anni, di Roma, «non vedo l’ora che esca finalmente in libreria per leggerla tutta con la mia famiglia!». Il racconto inedito, completato dall’autrice all’inizio della quarantena con la complicità e l’aiuto di quei due figli che lo avevano ascoltato da bambini, è rimasto online infatti fino al 24 luglio, quando è terminato il concorso e questi ragazzi ancora non ci credono di veder il proprio nome accanto a quello della loro autrice del cuore.
Illustrazione di Sofia Segalini, 12 anni 


«Se conoscevo il mondo di Harry Potter? Li ho letti tutti i libri, ho iniziato che avevo sette anni», confessa Pablo Santoruvo, di Legnano, che ora ne ha 12, «e ho visto anche tutti i film. Però sapevo che questo non era Harry Potter». Del resto l’autrice lo aveva messo in chiaro. «Lo aveva detto», puntualizza Sofia, «e anzi ha fatto molto di più: ha creato un’altra storia, anche questa bellissima. Non è stato facile, non era scontato dopo il successo di Harry Potter».

Quella di Robi, Margherita, Re Teo e il terribile Ickabog, che «enorme, con gli occhi come due lanterne» infesta le paludi del nord nel prospero regno di Cornucopia, è una storia sulla verità e l’abuso di potere, temi senza tempo, che pensati ieri funzionano benissimo anche oggi. La magia però qui non c’è. «Certo un po’ di personaggi magici io me li aspettavo», confessa Stefano Cosentino, 11 anni, di Livorno. «Anche se non c’è Harry Potter mi piace lo stesso», dice invece Leonardo Lodi, 7 anni, di Casola Valsenio, provincia di Ravenna, il più piccolo del gruppo, che nonostante l’età le avventure del maghetto le conosce bene perché, racconta, ha ascoltato già tutti gli audiolibri.
Illustrazione di Stefano Cosentino, 11 anni 


Ma c’è da credere che anche i personaggi di questo nuovo romanzo rimarranno nel cuore dei piccoli lettori. «Tra tutti il mio preferito resta quello che ho disegnato, Lord Scaracchino», dice Stefano, «perché è buffo e rispecchia il mio modo di disegnare». Magro, astuto, intelligente è uno dei due amici non troppo fidati del re di Cornucopia. «Io invece ho adorato Re Teo», interviene Pablo, che l’ha ritratto in tutti i modi possibili. Perché? «Mi piaceva disegnargli i capelli», risponde con sincerità. «Per me la migliore è Lady Eslanda: bella, intelligente, decisa», dice Gaia. Per Sofia non ci sono dubbi: «Margherita Di Maggio, coraggiosa, intraprendente, creativa: per disegnarla ho preso ispirazione da mia sorella, anche lei un po’ è così».

Chiusi in casa per la quarantena, innamorati di Harry Potter, questi ragazzi non fanno mistero di quanto amino disegnare: per questo partecipare al concorso e vincere non poteva essere più gratificante. «Già di per sé illustrare un libro sarebbe stata un’esperienza fantastica, per di più un libro della mia scrittrice preferita è stato il culmine», ammette Sofia che da grande vorrebbe diventare scrittrice e illustratrice. «Disegnare è una delle mie passioni, insieme a scrivere», le fa eco Gaia che confessa di aver letto tutta la saga di Harry Potter in un mese e mezzo: «I miei genitori mi costringevano a staccarmi dal libro, altrimenti rimanevo tutto il giorno a leggere».
Illustrazione di Leonardo Lodi, 7 anni 



L’Ickabog ha fatto anche molto ridere i piccoli lettori. Tra tutti, è proprio Re Teo a vincere la palma del personaggio più divertente, «per come si comporta», ammette Stefano. E qualche scena invece vi ha fatto paura? «Paura proprio, no», confessa Pablo, «però c’è un momento carico di mistero, quando Re Teo perde la spada e vede quegli occhi grandi nella palude». «Un po’ di paura io l’ho avuta quando Margherita, Robi, Bernardo e Marta si trovano nella caverna dell’Ickabog», interviene Gaia, «non ho avuto paura che il libro andasse a finire male, no, ma che succedesse qualcosa di brutto quello sì…». Sofia non ha dubbi: «J. K. Rowling riesce sempre a creare delle belle atmosfere, lo vedi che vuole bene ai suoi personaggi. Riesce a creare la tensione: qui non mette paura, certo però ti fa prendere dei colpi che non ti aspetti».
Illustrazione di Gaia Carnesecchi, 10 anni 


Attesa, risate, suspense: J. K. Rowling è entrata nelle case di questi bambini cacciando via la noia e tenendo impegnata tutta la famiglia. «In quei giorni facevamo una specie di catena di montaggio», racconta Gaia, «io leggevo la storia e facevo i disegni, mia sorella che è più piccola e non ha potuto partecipare li giudicava, papà li scannerizzava e mamma li inviava». Interviene Sofia che di disegni per il concorso ne ha fatti addirittura dodici: «A casa si facevano scommesse su quale avrebbe vinto».
Illustrazione di Sofia Oudich, 8 anni 


È stato un momento difficile per tutti, riconoscono anche i genitori, e questo libro ha rappresentato una pausa di distrazione: scegliere insieme i soggetti da disegnare è diventata allora un’occasione di condivisione. Non solo. In alcuni casi ha contribuito a «far passare il messaggio che il mondo non si era fermato, aveva solo rallentato, ma c’era ancora fuori e si potevano fare ancora delle cose, magari in modo diverso», racconta Manuela, la mamma di Gaia. E soprattutto «è stato bello poter mettere a confronto sui social i disegni dei ragazzi», concordano tutti, «la loro immaginazione, che a volte coincideva e a volte era totalmente diversa. Era bello vedere come tanti bambini, non solo italiani, in quel momento così difficile stessero facendo la stessa cosa. Come se un filo sottilissimo e invisibile li unisse».



Il libro
L’Ickabog di J. K. Rowling sarà in libreria per Salani dal 10 novembre (traduzione di Valentina Daniele, pagine. 320, euro 19,80, età: 7+)