Tutti i bambini sono filosofi
di Tahar Ben Jelloun , di Tahar Ben JellounUno scrittore racconta ai piccoli lettori la disciplina che fu di Platone. Ricordando anche a noi adulti il potere della curiosità e del dubbio. L'anticipazione del suo nuovo libro
La filosofia è l'amore per la saggezza. Nella parola "filosofia" ci sono due parole: philo, che in greco significa amore, e sophia, che significa saggezza.
Che cos'è la saggezza? Quando diciamo che un bambino è saggio, significa che è tranquillo, ascolta quello che gli viene detto e non fa nulla, se non quello che deve fare. Saggio è l'opposto di irrequieto o indisciplinato; è anche l'opposto di pazzo. Un pazzo è qualcuno che ha perso la testa, la ragione. Si comporta senza pensare a come si comporta, parla senza pensare, senza pensare alle conseguenze di ciò che dice o fa. Amare la saggezza è voler capire le cose per comportarsi meglio nella vita.
Un bambino non è sempre saggio, per fortuna. Questo non significa che sia pazzo, ma può avere un atteggiamento che non è al cento per cento ragionevole. Per esempio, può essere curioso e fare domande all'insegnante, doman…
Che cos'è la saggezza? Quando diciamo che un bambino è saggio, significa che è tranquillo, ascolta quello che gli viene detto e non fa nulla, se non quello che deve fare. Saggio è l'opposto di irrequieto o indisciplinato; è anche l'opposto di pazzo. Un pazzo è qualcuno che ha perso la testa, la ragione. Si comporta senza pensare a come si comporta, parla senza pensare, senza pensare alle conseguenze di ciò che dice o fa. Amare la saggezza è voler capire le cose per comportarsi meglio nella vita.
Un bambino non è sempre saggio, per fortuna. Questo non significa che sia pazzo, ma può avere un atteggiamento che non è al cento per cento ragionevole. Per esempio, può essere curioso e fare domande all'insegnante, doman…
La filosofia è l'amore per la saggezza. Nella parola "filosofia" ci sono due parole: philo, che in greco significa amore, e sophia, che significa saggezza.
Che cos'è la saggezza? Quando diciamo che un bambino è saggio, significa che è tranquillo, ascolta quello che gli viene detto e non fa nulla, se non quello che deve fare. Saggio è l'opposto di irrequieto o indisciplinato; è anche l'opposto di pazzo. Un pazzo è qualcuno che ha perso la testa, la ragione. Si comporta senza pensare a come si comporta, parla senza pensare, senza pensare alle conseguenze di ciò che dice o fa. Amare la saggezza è voler capire le cose per comportarsi meglio nella vita.
Un bambino non è sempre saggio, per fortuna. Questo non significa che sia pazzo, ma può avere un atteggiamento che non è al cento per cento ragionevole. Per esempio, può essere curioso e fare domande all'insegnante, domande che possono sembrare strane o fuori luogo. Ma un bambino è anche un saggio che vuole sapere. Esige l'attenzione del maestro per poter capire ciò che gli risulta difficile.
La curiosità è una qualità, una forma di saggezza. A scuola la saggezza non consiste nel restare fermi al proprio posto. Significa essere svegli e interessati alla lezione nel rispetto delle regole della classe. L'alunno saggio non parlerà senza che sia il suo turno, non si alzerà e non uscirà dalla stanza mentre l'insegnante sta facendo la sua lezione, per esempio. Non urlerà e non disturberà in classe.
Un bambino saggio è rispettoso degli altri e sa che ci sono regole da seguire. Una delle regole importanti è prendersi cura del proprio ambiente, di ciò che ci circonda, dello spazio in cui viviamo.
L'amore per la saggezza è amore per il sapere, è desiderio di conoscere, è volontà di chiedere a chi sa, al maestro, al professore, di spiegare parole complicate o difficili. La filosofia non è difficile o complicata, purché si spieghino le cose con parole che tutti possono capire.
Faccio un esempio: prendiamo una parola molto comune che tutti voi conoscete, geografia. Sapete cosa significa questa parola. Ma vi darò una spiegazione delle parti che la compongono: Gê in greco significa terra. Graphein in greco significa scrivere. Quindi la materia che vi viene insegnata insieme alla storia è "la scrittura della terra", e la scrittura della terra sono i disegni tracciati su una mappa dove vengono riprodotti i confini di ogni Paese, le linee dei fiumi, la posizione dei mari e delle montagne, dove si trovano le capitali di ogni Paese così come tutte le altre città, ecc.
Uno studente curioso e attento può capire tutto se ci prendiamo il tempo di spiegargli cosa significano le parole e quali pensieri esprimono. La filosofia non è solo per gli adulti. Se spieghiamo con parole semplici, accessibili a tutti, dei concetti, cioè dei pensieri, delle idee, allora possiamo dire che stiamo facendo filosofia. Stiamo pensando.
Quando pensiamo, rimescoliamo le idee che abbiamo in testa. Ci chiediamo se sono tutte valide o se alcune di esse sono distanti dalla saggezza.
In questi casi dubitiamo. Dubitare è essere incerti, essere incerti sulla realtà di un fatto, sulla sua verità. Il dubbio dà alla mente la sua libertà. La mente non è obbligata ad accettare una dichiarazione senza esaminarne la realtà. Dubitare è mettere in dubbio le affermazioni che si fanno. In questo consiste avere spirito critico.
Colui che non dubita, che accetta tutto ciò che gli viene detto, non fa funzionare la sua intelligenza. Si accontenta di avere quelle che chiamiamo certezze, cioè pensieri fissi, rigidi, chiusi, che non fanno avanzare la discussione.
Possiamo parlare di pregiudizi, vale a dire idee che precedono un vero vaglio critico, una vera riflessione. Non dubitare è una mancanza di vigilanza.
Dubitare significa avere una presenza attenta al mondo e al modo in cui ci si comporta. Non siamo animali o macchine. Se qualcuno viene da te e ti dice: "La Terra è piatta"", puoi crederci, perché apparentemente è piatta. Ma se fai funzionare la tua testa, questa ti sussurrerà: "Attento, devi dubitare, forse questa persona si sbaglia".
In effetti, la Terra non è piatta, è rotonda e ruota intorno al sole. Questa verità è stata dimostrata da diversi studiosi, dal filosofo greco Aristotele (IV secolo a. C. ) all'astronomo Galileo Galilei (1564-1642). Da allora, nessuno scienziato ha più messo in discussione questa verità, che è una certezza. Possiamo dubitare dell'esistenza di Dio, non del fatto che la Terra sia rotonda e ruoti intorno al sole.
Molto tempo fa, il pensatore e filosofo greco Aristotele lo aveva già capito osservando l'ombra del nostro pianeta sulla luna durante un'eclissi. Del resto quasi cinquecento anni fa ormai, il fisico e astronomo Galileo ha dimostrato che è la Terra a fare una rivoluzione intorno al sole. La Terra non è piatta né immobile. Gira intorno al sole.
Dubitare di qualcosa di ovvio significa essere scettici. Nonostante prove schiaccianti, milioni di persone sono convinte che la Terra sia piatta. Secondo un sondaggio, il 9% dei francesi e il 16% degli americani afferma che la Terra è piatta e che tutto ciò che vogliono farci credere fa parte di una cospirazione. I cosiddetti "terrapiattisti" non temono il ridicolo.
Se si dubita sempre di tutto, non si può andare avanti. Bisogna dubitare con moderazione. Il dubbio resta uno strumento privilegiato del pensiero, ma a condizione che non se ne abusi, impedendo di riflettere correttamente!
Il libro. La filosofia spiegata ai bambini di Tahar Ben Jelloun è edito da La nave di Teseo, (trad. A. M. Lorusso, illustrazioni H. Poirot-Bourdain, pagg 208, 18 euro)
Che cos'è la saggezza? Quando diciamo che un bambino è saggio, significa che è tranquillo, ascolta quello che gli viene detto e non fa nulla, se non quello che deve fare. Saggio è l'opposto di irrequieto o indisciplinato; è anche l'opposto di pazzo. Un pazzo è qualcuno che ha perso la testa, la ragione. Si comporta senza pensare a come si comporta, parla senza pensare, senza pensare alle conseguenze di ciò che dice o fa. Amare la saggezza è voler capire le cose per comportarsi meglio nella vita.
Un bambino non è sempre saggio, per fortuna. Questo non significa che sia pazzo, ma può avere un atteggiamento che non è al cento per cento ragionevole. Per esempio, può essere curioso e fare domande all'insegnante, domande che possono sembrare strane o fuori luogo. Ma un bambino è anche un saggio che vuole sapere. Esige l'attenzione del maestro per poter capire ciò che gli risulta difficile.
La curiosità è una qualità, una forma di saggezza. A scuola la saggezza non consiste nel restare fermi al proprio posto. Significa essere svegli e interessati alla lezione nel rispetto delle regole della classe. L'alunno saggio non parlerà senza che sia il suo turno, non si alzerà e non uscirà dalla stanza mentre l'insegnante sta facendo la sua lezione, per esempio. Non urlerà e non disturberà in classe.
Un bambino saggio è rispettoso degli altri e sa che ci sono regole da seguire. Una delle regole importanti è prendersi cura del proprio ambiente, di ciò che ci circonda, dello spazio in cui viviamo.
L'amore per la saggezza è amore per il sapere, è desiderio di conoscere, è volontà di chiedere a chi sa, al maestro, al professore, di spiegare parole complicate o difficili. La filosofia non è difficile o complicata, purché si spieghino le cose con parole che tutti possono capire.
Faccio un esempio: prendiamo una parola molto comune che tutti voi conoscete, geografia. Sapete cosa significa questa parola. Ma vi darò una spiegazione delle parti che la compongono: Gê in greco significa terra. Graphein in greco significa scrivere. Quindi la materia che vi viene insegnata insieme alla storia è "la scrittura della terra", e la scrittura della terra sono i disegni tracciati su una mappa dove vengono riprodotti i confini di ogni Paese, le linee dei fiumi, la posizione dei mari e delle montagne, dove si trovano le capitali di ogni Paese così come tutte le altre città, ecc.
Uno studente curioso e attento può capire tutto se ci prendiamo il tempo di spiegargli cosa significano le parole e quali pensieri esprimono. La filosofia non è solo per gli adulti. Se spieghiamo con parole semplici, accessibili a tutti, dei concetti, cioè dei pensieri, delle idee, allora possiamo dire che stiamo facendo filosofia. Stiamo pensando.
Quando pensiamo, rimescoliamo le idee che abbiamo in testa. Ci chiediamo se sono tutte valide o se alcune di esse sono distanti dalla saggezza.
In questi casi dubitiamo. Dubitare è essere incerti, essere incerti sulla realtà di un fatto, sulla sua verità. Il dubbio dà alla mente la sua libertà. La mente non è obbligata ad accettare una dichiarazione senza esaminarne la realtà. Dubitare è mettere in dubbio le affermazioni che si fanno. In questo consiste avere spirito critico.
Colui che non dubita, che accetta tutto ciò che gli viene detto, non fa funzionare la sua intelligenza. Si accontenta di avere quelle che chiamiamo certezze, cioè pensieri fissi, rigidi, chiusi, che non fanno avanzare la discussione.
Possiamo parlare di pregiudizi, vale a dire idee che precedono un vero vaglio critico, una vera riflessione. Non dubitare è una mancanza di vigilanza.
Dubitare significa avere una presenza attenta al mondo e al modo in cui ci si comporta. Non siamo animali o macchine. Se qualcuno viene da te e ti dice: "La Terra è piatta"", puoi crederci, perché apparentemente è piatta. Ma se fai funzionare la tua testa, questa ti sussurrerà: "Attento, devi dubitare, forse questa persona si sbaglia".
In effetti, la Terra non è piatta, è rotonda e ruota intorno al sole. Questa verità è stata dimostrata da diversi studiosi, dal filosofo greco Aristotele (IV secolo a. C. ) all'astronomo Galileo Galilei (1564-1642). Da allora, nessuno scienziato ha più messo in discussione questa verità, che è una certezza. Possiamo dubitare dell'esistenza di Dio, non del fatto che la Terra sia rotonda e ruoti intorno al sole.
Molto tempo fa, il pensatore e filosofo greco Aristotele lo aveva già capito osservando l'ombra del nostro pianeta sulla luna durante un'eclissi. Del resto quasi cinquecento anni fa ormai, il fisico e astronomo Galileo ha dimostrato che è la Terra a fare una rivoluzione intorno al sole. La Terra non è piatta né immobile. Gira intorno al sole.
Dubitare di qualcosa di ovvio significa essere scettici. Nonostante prove schiaccianti, milioni di persone sono convinte che la Terra sia piatta. Secondo un sondaggio, il 9% dei francesi e il 16% degli americani afferma che la Terra è piatta e che tutto ciò che vogliono farci credere fa parte di una cospirazione. I cosiddetti "terrapiattisti" non temono il ridicolo.
Se si dubita sempre di tutto, non si può andare avanti. Bisogna dubitare con moderazione. Il dubbio resta uno strumento privilegiato del pensiero, ma a condizione che non se ne abusi, impedendo di riflettere correttamente!
Il libro. La filosofia spiegata ai bambini di Tahar Ben Jelloun è edito da La nave di Teseo, (trad. A. M. Lorusso, illustrazioni H. Poirot-Bourdain, pagg 208, 18 euro)