Tutti i big che leggeremo nel 2021
di Raffaella De Santis , di Raffaella De SantisAutori celebri, tante donne, premi Nobel: suggerimenti per dodici mesi di grandi letture. Tra narrativa, molti memoir, saggistica in ascesa. E qua e là fa capolino la pandemia
La lettura è stato uno dei farmaci più potenti degli ultimi mesi. Dopo un'iniziale paura che sembrava aver inciso anche sulla voglia di leggere, i romanzi sono tornati ad essere i compagni i più fedeli di giornate lunghissime passate perlopiù dentro casa, riscaldate da qualche chiacchiera su zoom, dalle serie tv ma soprattutto dai libri che non sono arnesi del passato a quanto pare. Qui una mappa delle uscite più importanti e curiose che troverete in libreria nel 2021, privilegiando i grandi titoli internazionali e le voci delle donne che nel marketing editoriale hanno finalmente un posto in prima fila. Continua la moda dei memoir e fa capolino qua e là la pandemia.
I big della stagione
Un futuribile Don DeLillo torna con Il silenzio (a febbraio per Einaudi), in cui lo scrittore americano immagina un'apocalisse digitale che cambia i parametri della vita ordinaria e anche l'idea di umanità. Telescopio puntato sull'…
I big della stagione
Un futuribile Don DeLillo torna con Il silenzio (a febbraio per Einaudi), in cui lo scrittore americano immagina un'apocalisse digitale che cambia i parametri della vita ordinaria e anche l'idea di umanità. Telescopio puntato sull'…
La lettura è stato uno dei farmaci più potenti degli ultimi mesi. Dopo un'iniziale paura che sembrava aver inciso anche sulla voglia di leggere, i romanzi sono tornati ad essere i compagni i più fedeli di giornate lunghissime passate perlopiù dentro casa, riscaldate da qualche chiacchiera su zoom, dalle serie tv ma soprattutto dai libri che non sono arnesi del passato a quanto pare. Qui una mappa delle uscite più importanti e curiose che troverete in libreria nel 2021, privilegiando i grandi titoli internazionali e le voci delle donne che nel marketing editoriale hanno finalmente un posto in prima fila. Continua la moda dei memoir e fa capolino qua e là la pandemia.
I big della stagione
Un futuribile Don DeLillo torna con Il silenzio (a febbraio per Einaudi), in cui lo scrittore americano immagina un'apocalisse digitale che cambia i parametri della vita ordinaria e anche l'idea di umanità. Telescopio puntato sull'introspezione psicologica invece per Murakami Haruki, otto racconti raccolti sotto al titolo Prima persona singolare (Einaudi, marzo). E poi ci sarà Yoga di Emmanuel Carrère (Adelphi, a maggio). Come al solito impietoso soprattutto verso sé stesso lo scrittore racconta la sua depressione, gli elettroshock e i tentativi di stare meglio. Il romanzo ha riempito le pagine dei giornali francesi per aver fatto infuriare l'ex moglie Héléne Devynck che si è ritrovata a sua insaputa citata nel libro. È annunciato come un "thriller letterario" Indipendenza di Javier Cercas (a giugno per Guanda), mentre è scoppiettante di ironia Io e Mr Wilder di Jonathan Coe, ritratto di Billy Wilder visto con gli occhi di una donna ingaggiata sul set (Feltrinelli, febbraio). Infine due grandi ritorni per La nave di Teseo: Joyce Carol Oates con il fantascientifico Rischi di un viaggio nel tempo e Wole Soyinka con Chronicles From the Happiest People on Earth (gennaio).
Donne che raccontano donne
Poche sanno narrare il desiderio come Emma Cline. Poche sanno raccontare come lei le ragazze e la giovinezza, le incomprensioni tra sessi. A febbraio esce per Einaudi Daddy, collezione di short stories sui lati scuri della natura umana. Nello stesso mese in libreria La notte di San Valentino di Elisabeth Wetmore (Ponte alle Grazie), "un mosaico di voci femminili, tra razzismo, violenza e sessismo", uno degli esordi americani osannati dalla critica. Le edizioni Sem pubblicheranno invece ad aprile L'influenza delle stelle di Emma Donoghoue, storia di sorellanza durante la peste spagnola del 1918 ambientata tra le corsie di un ospedale di Dublino.
Continua il successo dei memoir
In arrivo il secondo volume dell'opera legata alle stagioni di Karl Ove Knausgård: in Inverno (Feltrinelli 21 gennaio) lo scrittore continua nella sua ricerca maniacale di verità accumulando dettagli della propria esistenza, stavolta attraverso una raccolta di lettere indirizzate alla figlia Anna. È un racconto personale anche il nuovo libro di Erica Jong, Senza cerniera (a maggio, Bompiani), autobiografia di una vita, dall'infanzia in una famiglia colta e stravagante alla scoperta del femminismo e della maternità. Sullo stesso filone Appunti per me stessa dell'irlandese Emilie Pine (Rizzoli, febbraio): sei racconti schietti in cui si parla anche di violenze subite.
La memoria del Novecento
È stato un caso letterario negli anni Cinquanta il libro testimonianza di Henriette Roosenburg, Ora che eravamo libere, che uscirà per Fazi il 21 gennaio: è la storia vera della giornalista olandese catturata dai nazisti. Nel giorno della memoria esce anche Il pane perduto di Edith Bruck, testimonianza che dagli orrori della Shoah arriva ai nostri giorni (La nave di Teseo, gennaio). Ed è un'epopea dentro il Novecento il romanzo Figli della Furia di Chris Kraus (Sem, maggio), storia di due fratelli tedeschi che costruiscono le loro personali ambizioni sulle macerie del nazismo. Tra gli esordi di qualità, Storia vera e non vera del direttore d'orchestra Omer Meir Wellber (Sellerio).
Zona Nobel
Dopo le raccolte di poesie Averno e L'iris selvatico, il Saggiatore pubblica in primavera Ararat di Louise Glück, la poetessa americana insignita del Nobel lo scorso ottobre. A maggio uscirà per Einaudi Klara e il sole di Kazuo Ishiguro (Einaudi): il mondo visto dal punto di vista di un manichino. E il prossimo autunno sarà la volta del capolavoro di Olga Tokarczuk, I libri di Jacob (Bompiani), storia fiume di un ebreo polacco che si fa passare per il nuovo messia.
L'occhio della scienza
Il 2021 sarò l'anno della saggistica scientifica, rivitalizzata dall'interesse per la conoscenza come risposta alla pandemia. Qualche titolo allora: I rivoluzionari della scienza di Walter Isaacson (a maggio per Mondadori), in cui si raccontano i traguardi dell'ingegneria genetica attraverso la figura di Jennifer Doudna, Nobel per la chimica quest'anno; Quando smettiamo di capire il mondo di Benjamin Labatut, (Adelphi, gennaio); Appunti da un'Apocalisse di Mark O' Connell (il Saggiatore, 11 febbraio), un viaggio nei luoghi del nostro pianeta dove la fine del mondo è già accaduta.
L'onda della saggistica
A gennaio sarà in libreria Sparare a una colomba di David Grossman (Mondadori), in cui il grande scrittore parla della situazione mediorientale e anche del Covid. Un libro al confine tra narrativa e saggistica: Il museo, una storia mondiale di Krzysztof Pomian (Einaudi, giugno). Laterza invece uscirà a maggio con un saggio di Mariana Mazzucato, titolo inglese Mission economy, "una guida per cambiare il capitalismo" e con un libro di Stefano Boeri sulle città, Urbania (tra febbraio e marzo).
Finale sentimentale
Infine due romanzi che puntano sui sentimenti. Il primo è Storia di Shuggie Bain di Douglas Stuart, vincitore del Booker Prize 2020 (Mondadori, gennaio). Ambientato a Glasgow ai tempi del thatcherismo narra di un sodalizio tra una madre alcolizzata e un figlio bullizzato. L'altro è un maestro delle storie d'amore: André Aciman, L'ultima estate (Guanda, a febbraio). Sullo scenario della costiera amalfitana aiuterà a prepararci all'estate, pandemia permettendo.
I big della stagione
Un futuribile Don DeLillo torna con Il silenzio (a febbraio per Einaudi), in cui lo scrittore americano immagina un'apocalisse digitale che cambia i parametri della vita ordinaria e anche l'idea di umanità. Telescopio puntato sull'introspezione psicologica invece per Murakami Haruki, otto racconti raccolti sotto al titolo Prima persona singolare (Einaudi, marzo). E poi ci sarà Yoga di Emmanuel Carrère (Adelphi, a maggio). Come al solito impietoso soprattutto verso sé stesso lo scrittore racconta la sua depressione, gli elettroshock e i tentativi di stare meglio. Il romanzo ha riempito le pagine dei giornali francesi per aver fatto infuriare l'ex moglie Héléne Devynck che si è ritrovata a sua insaputa citata nel libro. È annunciato come un "thriller letterario" Indipendenza di Javier Cercas (a giugno per Guanda), mentre è scoppiettante di ironia Io e Mr Wilder di Jonathan Coe, ritratto di Billy Wilder visto con gli occhi di una donna ingaggiata sul set (Feltrinelli, febbraio). Infine due grandi ritorni per La nave di Teseo: Joyce Carol Oates con il fantascientifico Rischi di un viaggio nel tempo e Wole Soyinka con Chronicles From the Happiest People on Earth (gennaio).
Donne che raccontano donne
Poche sanno narrare il desiderio come Emma Cline. Poche sanno raccontare come lei le ragazze e la giovinezza, le incomprensioni tra sessi. A febbraio esce per Einaudi Daddy, collezione di short stories sui lati scuri della natura umana. Nello stesso mese in libreria La notte di San Valentino di Elisabeth Wetmore (Ponte alle Grazie), "un mosaico di voci femminili, tra razzismo, violenza e sessismo", uno degli esordi americani osannati dalla critica. Le edizioni Sem pubblicheranno invece ad aprile L'influenza delle stelle di Emma Donoghoue, storia di sorellanza durante la peste spagnola del 1918 ambientata tra le corsie di un ospedale di Dublino.
Continua il successo dei memoir
In arrivo il secondo volume dell'opera legata alle stagioni di Karl Ove Knausgård: in Inverno (Feltrinelli 21 gennaio) lo scrittore continua nella sua ricerca maniacale di verità accumulando dettagli della propria esistenza, stavolta attraverso una raccolta di lettere indirizzate alla figlia Anna. È un racconto personale anche il nuovo libro di Erica Jong, Senza cerniera (a maggio, Bompiani), autobiografia di una vita, dall'infanzia in una famiglia colta e stravagante alla scoperta del femminismo e della maternità. Sullo stesso filone Appunti per me stessa dell'irlandese Emilie Pine (Rizzoli, febbraio): sei racconti schietti in cui si parla anche di violenze subite.
La memoria del Novecento
È stato un caso letterario negli anni Cinquanta il libro testimonianza di Henriette Roosenburg, Ora che eravamo libere, che uscirà per Fazi il 21 gennaio: è la storia vera della giornalista olandese catturata dai nazisti. Nel giorno della memoria esce anche Il pane perduto di Edith Bruck, testimonianza che dagli orrori della Shoah arriva ai nostri giorni (La nave di Teseo, gennaio). Ed è un'epopea dentro il Novecento il romanzo Figli della Furia di Chris Kraus (Sem, maggio), storia di due fratelli tedeschi che costruiscono le loro personali ambizioni sulle macerie del nazismo. Tra gli esordi di qualità, Storia vera e non vera del direttore d'orchestra Omer Meir Wellber (Sellerio).
Zona Nobel
Dopo le raccolte di poesie Averno e L'iris selvatico, il Saggiatore pubblica in primavera Ararat di Louise Glück, la poetessa americana insignita del Nobel lo scorso ottobre. A maggio uscirà per Einaudi Klara e il sole di Kazuo Ishiguro (Einaudi): il mondo visto dal punto di vista di un manichino. E il prossimo autunno sarà la volta del capolavoro di Olga Tokarczuk, I libri di Jacob (Bompiani), storia fiume di un ebreo polacco che si fa passare per il nuovo messia.
L'occhio della scienza
Il 2021 sarò l'anno della saggistica scientifica, rivitalizzata dall'interesse per la conoscenza come risposta alla pandemia. Qualche titolo allora: I rivoluzionari della scienza di Walter Isaacson (a maggio per Mondadori), in cui si raccontano i traguardi dell'ingegneria genetica attraverso la figura di Jennifer Doudna, Nobel per la chimica quest'anno; Quando smettiamo di capire il mondo di Benjamin Labatut, (Adelphi, gennaio); Appunti da un'Apocalisse di Mark O' Connell (il Saggiatore, 11 febbraio), un viaggio nei luoghi del nostro pianeta dove la fine del mondo è già accaduta.
L'onda della saggistica
A gennaio sarà in libreria Sparare a una colomba di David Grossman (Mondadori), in cui il grande scrittore parla della situazione mediorientale e anche del Covid. Un libro al confine tra narrativa e saggistica: Il museo, una storia mondiale di Krzysztof Pomian (Einaudi, giugno). Laterza invece uscirà a maggio con un saggio di Mariana Mazzucato, titolo inglese Mission economy, "una guida per cambiare il capitalismo" e con un libro di Stefano Boeri sulle città, Urbania (tra febbraio e marzo).
Finale sentimentale
Infine due romanzi che puntano sui sentimenti. Il primo è Storia di Shuggie Bain di Douglas Stuart, vincitore del Booker Prize 2020 (Mondadori, gennaio). Ambientato a Glasgow ai tempi del thatcherismo narra di un sodalizio tra una madre alcolizzata e un figlio bullizzato. L'altro è un maestro delle storie d'amore: André Aciman, L'ultima estate (Guanda, a febbraio). Sullo scenario della costiera amalfitana aiuterà a prepararci all'estate, pandemia permettendo.