Oggi mi è capitato di pensare a me stesso per capire bene che cosa è il pensiero, come mai sta dentro di me, cosa è l’Io che fa parte del mio pensiero ed anzi ne è l’elemento fondamentale. E che in termini grammaticali stabilisce l’elemento soggettivo: esiste perché gruppi di cellule si sono unite tra loro ed è così che sono nati il pensiero e l’Io. Sono due elementi fondamentali, in mancanza di uno o dell’altro non c’è nulla di cui siamo in grado di parlare. Ma va anche detto che il soggetto primario è costituito dalle cellule vitali, e non dal pensiero che ne è il risultato.
Bisogna dunque studiare che cosa sono le cellule: sono particelle infinitesimali che si uniscono, formando un tessuto che contiene la vita, cioè l’esistenza.
Non vorrei soffermarmi troppo su queste riflessioni che sono state già fatte infinite volte, e non solo da me. Fanno parte della …
Bisogna dunque studiare che cosa sono le cellule: sono particelle infinitesimali che si uniscono, formando un tessuto che contiene la vita, cioè l’esistenza.
Non vorrei soffermarmi troppo su queste riflessioni che sono state già fatte infinite volte, e non solo da me. Fanno parte della …
Oggi mi è capitato di pensare a me stesso per capire bene che cosa è il pensiero, come mai sta dentro di me, cosa è l’Io che fa parte del mio pensiero ed anzi ne è l’elemento fondamentale. E che in termini grammaticali stabilisce l’elemento soggettivo: esiste perché gruppi di cellule si sono unite tra loro ed è così che sono nati il pensiero e l’Io. Sono due elementi fondamentali, in mancanza di uno o dell’altro non c’è nulla di cui siamo in grado di parlare. Ma va anche detto che il soggetto primario è costituito dalle cellule vitali, e non dal pensiero che ne è il risultato.
Bisogna dunque studiare che cosa sono le cellule: sono particelle infinitesimali che si uniscono, formando un tessuto che contiene la vita, cioè l’esistenza.
Non vorrei soffermarmi troppo su queste riflessioni che sono state già fatte infinite volte, e non solo da me. Fanno parte della vita, anzi sono la vita ed è da qui che dobbiamo partire con il pensiero.
Il corpo umano contiene una serie di organi coordinati tra loro. Ne faccio appena un cenno perché si tratta di un fatto ben noto: il cuore (con le vene e le arterie), i polmoni, il cervello. Si tratta di organi senza i quali il nostro corpo e la personalità che ne risulta sarebbero annullati.
Naturalmente ciascuno di questi organi è a suo modo un soggetto e non solo un oggetto, o se volete entrambe queste due cose: soggetto per se stesso e oggetto come base per l’attività umana.
Desidero comunicare ai miei lettori di adesso che questo tipo di analisi mi ha già occupato in altre occasioni. Si dirà che in generale le persone, cioè i soggetti umani, non vanno ad esaminare il modo in cui si è composti: si accettano e vivono così come sono. Capita a tutti e naturalmente anche a me: ben altri sono i pensieri che mi occupano. Per questo lasciamo rapidamente l’auto-pensiero: c’è e lavora come può e come sa.
***
Tre o quattro giorni fa il mio pensiero è stato improvvisamente attratto da un colloquio telefonico con Sua Santità papa Francesco. L’ho scritto su questo giornale ma soprattutto ho continuato a pensarci per mio conto: conosco il Papa dal 2013, era stato appena nominato ed anzi eletto dal conclave dei cardinali e pochi giorni dopo io riuscii a parlare con un suo segretario e a manifestare il mio estremo desiderio di incontrarlo, che fu soddisfatto dopo quattro mesi dalla nomina di Francesco.
È cominciato allora il nostro rapporto, diventato poi decisamente robusto. Potrei diffondermi e spiegare questo fatto notevolmente anomalo: io non sono un credente e il Papa non è un personaggio in cerca di amicizie giornalistiche più o meno importanti. Non sto a soffermarmi ancora su questo punto: ne ho già parlato infinite volte.
La novità che ho accennato l’altro ieri è una vera e propria rivoluzione che non riguarda soltanto papa Francesco ma l’insieme delle religioni che esistono nel mondo: ciascuno ha i suoi dei o il suo Dio, le sue liturgie, i suoi fedeli, perfino le sue finanze e la sua politica.
Ma da qualche tempo si sta verificando una vera e propria rivoluzione: le diverse religioni si conoscono, si apprezzano, si modificano e infine tendono ad unificarsi. In realtà rimangono come sono ma aggiungono a questa antica secolare o millenaria esistenza la novità di voler unire tutto il mondo religioso. Non era mai accaduto da quando l’uomo ha fatto la sua comparsa sul nostro pianeta, in cui la religione che è diventata presto uno dei maggiori elementi vitali, insieme a molti altri.
Adesso, come ho già detto, le religioni tendono ad unificarsi non tanto nel modo di essere quanto negli obiettivi, nei comportamenti reciproci. È nata “la” Religione e proseguirà nel suo cammino sempre più coordinato e unitario. Papa Francesco è uno dei principali soggetti di questo movimento, lo è sempre stato fin da quando fu eletto.
Non tocca certo oggi a me ripetere la sua storia: è stata raccontata infinite volte da molte personalità culturali. Anche se, perdonatemi, mi fa piacere ricordare che sono stato anch’io autore di questo tipo di racconti, e che per questo sono stato molto apprezzato dal nostro Pontefice.
Si vedrà quali saranno le reazioni: non tanto dei sacerdoti delle varie religioni, ma dei fedeli che le seguono e si riconoscono in esse, e che pregano le loro divinità di aiutarli e confortarli nell’esistenza umana.
Le singole religioni verranno sicuramente rispettate ma confluiranno altrettanto sicuramente tra di loro. Ciascuno crede nella propria e contemporaneamente nel tessuto religioso mondiale che ormai si va estendendo con notevole autorevolezza. Papa Francesco è certamente uno dei più convinti e autorevoli leader religiosi mondiali. Non soltanto lo è ma come tale è riconosciuto dai suoi colleghi e questo lo conforta ulteriormente.
Per quanto mi riguarda ho già detto che io non sono religioso ma certamente la religiosità italiana, europea, mondiale, riguarda intensamente chi studia questo tipo di tematica. E io sono uno di quelli.
Va anche detto che la mia età sta sfiorando i 97 anni e questo tipo di ragionamenti diventa sempre più interessante: la vita c’è ma tende a preparare i bagagli.
***
Mi verrebbe ora voglia di parlare delle politica italiana che sta rapidamente cambiando e trasformandosi: i vari partiti e movimenti politico-economico-culturali stanno attraversando una fase molto attiva. Le personalità più in vista sono quelle di Mario Draghi, di Giuseppe Conte, di Enrico Letta e naturalmente quella del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Ne ho parlato varie volte in queste settimane e me ne risparmio oggi, salvo attirare l’attenzione sugli uomini politici che stanno attraversando giornate non semplici a cominciare da Matteo Salvini, leader della Lega. E poi Luigi Di Maio dei 5 Stelle e la nascente struttura del Partito democratico sotto la guida molto interessante di Enrico Letta. Ci saranno forti novità nella politica interna italiana e anche di conseguenza in quella europea.
Dedicherò la mia attenzione a queste novità in un mio prossimo intervento. Qui mi fermo: sono un non credente, ma ritengo la politica religiosa uno dei temi fondamentali in un Paese cristiano da circa due millenni, e in cui la religione è diventata con il passare del tempo un fattore anche e soprattutto culturale, a partire da Dante Alighieri per finire con Benedetto Croce.
Bisogna dunque studiare che cosa sono le cellule: sono particelle infinitesimali che si uniscono, formando un tessuto che contiene la vita, cioè l’esistenza.
Non vorrei soffermarmi troppo su queste riflessioni che sono state già fatte infinite volte, e non solo da me. Fanno parte della vita, anzi sono la vita ed è da qui che dobbiamo partire con il pensiero.
Il corpo umano contiene una serie di organi coordinati tra loro. Ne faccio appena un cenno perché si tratta di un fatto ben noto: il cuore (con le vene e le arterie), i polmoni, il cervello. Si tratta di organi senza i quali il nostro corpo e la personalità che ne risulta sarebbero annullati.
Naturalmente ciascuno di questi organi è a suo modo un soggetto e non solo un oggetto, o se volete entrambe queste due cose: soggetto per se stesso e oggetto come base per l’attività umana.
Desidero comunicare ai miei lettori di adesso che questo tipo di analisi mi ha già occupato in altre occasioni. Si dirà che in generale le persone, cioè i soggetti umani, non vanno ad esaminare il modo in cui si è composti: si accettano e vivono così come sono. Capita a tutti e naturalmente anche a me: ben altri sono i pensieri che mi occupano. Per questo lasciamo rapidamente l’auto-pensiero: c’è e lavora come può e come sa.
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Tre o quattro giorni fa il mio pensiero è stato improvvisamente attratto da un colloquio telefonico con Sua Santità papa Francesco. L’ho scritto su questo giornale ma soprattutto ho continuato a pensarci per mio conto: conosco il Papa dal 2013, era stato appena nominato ed anzi eletto dal conclave dei cardinali e pochi giorni dopo io riuscii a parlare con un suo segretario e a manifestare il mio estremo desiderio di incontrarlo, che fu soddisfatto dopo quattro mesi dalla nomina di Francesco.
È cominciato allora il nostro rapporto, diventato poi decisamente robusto. Potrei diffondermi e spiegare questo fatto notevolmente anomalo: io non sono un credente e il Papa non è un personaggio in cerca di amicizie giornalistiche più o meno importanti. Non sto a soffermarmi ancora su questo punto: ne ho già parlato infinite volte.
La novità che ho accennato l’altro ieri è una vera e propria rivoluzione che non riguarda soltanto papa Francesco ma l’insieme delle religioni che esistono nel mondo: ciascuno ha i suoi dei o il suo Dio, le sue liturgie, i suoi fedeli, perfino le sue finanze e la sua politica.
Ma da qualche tempo si sta verificando una vera e propria rivoluzione: le diverse religioni si conoscono, si apprezzano, si modificano e infine tendono ad unificarsi. In realtà rimangono come sono ma aggiungono a questa antica secolare o millenaria esistenza la novità di voler unire tutto il mondo religioso. Non era mai accaduto da quando l’uomo ha fatto la sua comparsa sul nostro pianeta, in cui la religione che è diventata presto uno dei maggiori elementi vitali, insieme a molti altri.
Adesso, come ho già detto, le religioni tendono ad unificarsi non tanto nel modo di essere quanto negli obiettivi, nei comportamenti reciproci. È nata “la” Religione e proseguirà nel suo cammino sempre più coordinato e unitario. Papa Francesco è uno dei principali soggetti di questo movimento, lo è sempre stato fin da quando fu eletto.
Non tocca certo oggi a me ripetere la sua storia: è stata raccontata infinite volte da molte personalità culturali. Anche se, perdonatemi, mi fa piacere ricordare che sono stato anch’io autore di questo tipo di racconti, e che per questo sono stato molto apprezzato dal nostro Pontefice.
Si vedrà quali saranno le reazioni: non tanto dei sacerdoti delle varie religioni, ma dei fedeli che le seguono e si riconoscono in esse, e che pregano le loro divinità di aiutarli e confortarli nell’esistenza umana.
Le singole religioni verranno sicuramente rispettate ma confluiranno altrettanto sicuramente tra di loro. Ciascuno crede nella propria e contemporaneamente nel tessuto religioso mondiale che ormai si va estendendo con notevole autorevolezza. Papa Francesco è certamente uno dei più convinti e autorevoli leader religiosi mondiali. Non soltanto lo è ma come tale è riconosciuto dai suoi colleghi e questo lo conforta ulteriormente.
Per quanto mi riguarda ho già detto che io non sono religioso ma certamente la religiosità italiana, europea, mondiale, riguarda intensamente chi studia questo tipo di tematica. E io sono uno di quelli.
Va anche detto che la mia età sta sfiorando i 97 anni e questo tipo di ragionamenti diventa sempre più interessante: la vita c’è ma tende a preparare i bagagli.
***
Mi verrebbe ora voglia di parlare delle politica italiana che sta rapidamente cambiando e trasformandosi: i vari partiti e movimenti politico-economico-culturali stanno attraversando una fase molto attiva. Le personalità più in vista sono quelle di Mario Draghi, di Giuseppe Conte, di Enrico Letta e naturalmente quella del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Ne ho parlato varie volte in queste settimane e me ne risparmio oggi, salvo attirare l’attenzione sugli uomini politici che stanno attraversando giornate non semplici a cominciare da Matteo Salvini, leader della Lega. E poi Luigi Di Maio dei 5 Stelle e la nascente struttura del Partito democratico sotto la guida molto interessante di Enrico Letta. Ci saranno forti novità nella politica interna italiana e anche di conseguenza in quella europea.
Dedicherò la mia attenzione a queste novità in un mio prossimo intervento. Qui mi fermo: sono un non credente, ma ritengo la politica religiosa uno dei temi fondamentali in un Paese cristiano da circa due millenni, e in cui la religione è diventata con il passare del tempo un fattore anche e soprattutto culturale, a partire da Dante Alighieri per finire con Benedetto Croce.