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Alla ricerca del nuovo trono: la saga fantasy ispirata a George R. R. Martin

Jessie Mei Li, 25 anni, protagonista di Tenebre e ossa, ha madre britannica e padre cinese (foto Chelsea Lauren) 
Milioni di copie vendute, i libri della scrittrice Leigh Bardugo diventano una serie tv. “Tenebre e ossa”, dal 23 aprile su Netflix, evoca atmosfere alla “Game of thrones”. Racconta l’autrice: “Le sue Cronache del ghiaccio e del fuoco sono state la mia più grande influenza”
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Un regno tanto sconfinato da dover sempre consultare una mappa, di bellezze e oscurità, slanci di generosità e profonda avidità, popolato da esseri fantastici e grande miseria, con una protagonista caparbia, inconsapevole del suo immenso potere. La saga letteraria fantasy di Leigh Bardugo Grishaverse diventa una nuova avventura seriale, Tenebre e ossa: sette libri che negli Stati Uniti hanno venduto più di un milione di copie e in Italia, editi da Mondadori, 70.000 destinate a crescere con l’arrivo il 23 aprile della serie su Netflix e degli ultimi due capitoli ancora inediti da noi.

In un tempo antico e in un luogo che ricorda la Russia degli Zar, vive Alina Starkov, giovane orfana di origini miste diventata cartografa. Il legame con Mal, con cui ha condiviso l’infanzia in orfanotrofio, l’ha portata a unirsi al Primo Esercito, militari che faticosamente difendono il regno di Ravka dai nemici sui confini. Mentre attraversano la pericolosa…

Un regno tanto sconfinato da dover sempre consultare una mappa, di bellezze e oscurità, slanci di generosità e profonda avidità, popolato da esseri fantastici e grande miseria, con una protagonista caparbia, inconsapevole del suo immenso potere. La saga letteraria fantasy di Leigh Bardugo Grishaverse diventa una nuova avventura seriale, Tenebre e ossa: sette libri che negli Stati Uniti hanno venduto più di un milione di copie e in Italia, editi da Mondadori, 70.000 destinate a crescere con l’arrivo il 23 aprile della serie su Netflix e degli ultimi due capitoli ancora inediti da noi.

In un tempo antico e in un luogo che ricorda la Russia degli Zar, vive Alina Starkov, giovane orfana di origini miste diventata cartografa. Il legame con Mal, con cui ha condiviso l’infanzia in orfanotrofio, l’ha portata a unirsi al Primo Esercito, militari che faticosamente difendono il regno di Ravka dai nemici sui confini. Mentre attraversano la pericolosa Faglia, un mare senz’acqua di buio assoluto dove i volcra, mostri ciechi e rapaci, volano cercando prede umane, il velasabbia su cui viaggiano Alina e Mal viene attaccato. Per difendere l’amico di sempre, suo grande amore mai dichiarato, Alina tirerà fuori una forza che non sapeva di avere e scoprirà di essere la Grisha più potente, l’Evocaluce, unica dell’esercito che domina la Piccola scienza, capace di sconfiggere le tenebre della Faglia e forse di distruggerla per sempre. Il suo potere fa gola a tanti e da quel momento la vita di Alina non sarà più la stessa.

«Ero in una casa di montagna con alcuni amici, stavo leggendo un libro, talmente presa dalla lettura che quando sono venuti a chiamarmi per uscire a cena ho detto loro che rimanevo a leggere - racconta Leigh Bardugo dalla sua casa di Los Angeles - Però mi sono addormentata e al risveglio la casa era immersa in un’oscurità mai vista, che solo lontano dalla città puoi trovare. Ho provato un terrore profondo, la netta sensazione di non essere sola nella casa. Tutti i fantasmi dell’infanzia sono tornati perché non importa quanto tempo è passato, la paura del buio è qualcosa che non se ne va mai veramente. Ho iniziato a pensare a un mondo dove l’oscurità fosse il luogo dove combattere tutti i mostri della tua immaginazione ed è nata la Faglia. Tutta la storia di Grishaverse viene da quel momento di terrore puro». L’ambientazione russa invece la deve ai suoi antenati.

Classe 1975, Leigh Bardugo è nata a Gerusalemme, cresciuta in California, allevata dai nonni: «I miei avi sono fuggiti dalla Russia, terra di bellezze straordinarie, di cultura e di meraviglia ma anche di brutalità tremenda. Era il luogo naturale da dove iniziare il mio viaggio, la mia pietra di paragone per il mondo magico che stavo costruendo».

Di quel mondo nella serie c’è molto, anche se la prima stagione mescola eventi di due libri differenti, Tenebre e ossa e Sei di corvi. «Dovevamo essere buoni custodi dei messaggi potenti dei libri e di due domande che la storia di Alina si fa: a dove appartengo e qual è il mio potere? - spiega lo showrunner Eric Heisserer (Arrival) - Ci sono dialoghi del libro ai quali i miei cosceneggiatori si sono avvinghiati come agli orsacchiotti di quando erano bambini, ma anche diversi cambiamenti. Come la scelta, condivisa con Leigh, di rendere Alina per metà di etnia Shuh: ci sembrava spingesse più in là il discorso sull’appartenenza e sull’emarginazione».

A interpretare Alina è l’attrice Jessie Mei Li, mamma inglese e papà cinese, «fin dal primo provino la sua insolenza, la sua energia, la sua arguzia, ma anche una vena di malinconia ci hanno convinto di aver trovato la nostra protagonista». A dieci anni dal debutto di Trono di spade, una nuova saga fantasy: «George R. R. Martin e il suo Cronache del ghiaccio e del fuoco sono stati la più grande influenza sulla mia scrittura - confessa Bardugo - Se gli spettatori proveranno lo stesso desiderio di vivere nel mio mondo e con i miei personaggi ne sarò onorata».