Nel corso della sua lunga, meravigliosa carriera musicale Franco Battiato - scomparso nella sua Milo, in Sicilia, il 18 maggio - non ha fatto che ripeterci questo: "Ci vuole un'altra vita". È un'ironia del destino che se ne sia andato proprio quando tutto, dopo lo stop irreale della pandemia, sembra riprendere il suo corso, e noi ci ritroviamo a chiederci chi siamo diventati e cosa vogliamo. Lui, Franco Battiato, non ha mai smesso di farci e di farsi questa domanda. Di cercare nuove strade, di inserire orizzonti e suggestioni nello spazio ristretto di canzoni che indicavano corrispondenze e aprivano mondi con l'espediente di un ritornello perfetto o con l'ampiezza di un'opera musicale. Al suo spazio nella nostra vita dedichiamo Robinson che trovate in edicola sabato 22 maggio con Repubblica (e tutta la settimana a 50 centesimi).
Un numero speciale, da sfogliare e conservare, in cui abbiamo chiesto a chi lo amava e a chi lo conosceva bene di parlarci di lui. Così Silvia Ronchey ci porta lontano, in quell'Oriente che ha indagato da studiosa e che Battiato ha percorso come grande avventura della mente: le sue strade dell'est che sono diventate un po' nostre. Gabriele Romagnoli racconta "la generazione Cuccuruccu", gli anni Ottanta di Prospettiva Nevski e dei Mondiali (e la nazionale nello spogliatoio cantava "Ahiaia ia iai Paloma"). Antonio Spadaro indaga la sua spiritualità, a partire - ovviamente - dai "gesuiti euclidei"; Michele Serra il suo lato dadaista, da "artefice del grande gioco", il suo "farsi beffe di ogni catalogazione, scuola, via maestra". Silvia Fumarola chiama virtualmente a raccolta le sue muse: Alice, Giuni Russo, Milva, Carmen Consoli.
Piero Melati racconta il rapporto con il suo alter ego, il filosofo Manlio Sgalambro; Vittorio Lingiardi ci dà la sua versione della canzone che tutti, in questi giorni, abbiamo ricordato con speciale gratitudine: La cura. Nadia Terranova si immerge nella "stranizza d'amuri" della sua Sicilia. Elisabetta Sgarbi ci accompagna alla scoperta della sua passione "non meno bruciante della musica": il cinema, quello che ha fatto e quello che ha ispirato. Raffaella De Santis intervista Angelo Branduardi.
Ernesto Assante ci porta nelle sue canzoni, Luca Valtorta esplora gli elementi fondanti del suo universo interiore attraverso gli incontri e le interviste avuti con lui negli anni. Andrea Silenzi e Gianni Santoro curano la sua discografia, mentre nello Straparlando Antonio Gnoli intervista Enrico Ghezzi.
Buon Robinson, in cerca come sempre di un nuovo centro di gravità permanente.