Festival. Parlare d'amore non ha età
di Annarita Briganti , di Annarita BrigantiTanta voglia rosa. I romanzi d’amore valgono nel 2021 in Italia 141 milioni di euro nei canali trade (+15% sul 2020), l’11% della narrativa sia dal punto di vista economico sia per le copie vendute, che pure sono aumentate l’anno scorso del 15% sull’anno precedente (fonte: Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori su dati Nielsen BookScan). Un colore-genere che si prende la sua rivincita, in un’epoca che avrebbe bisogno del lieto fine, e che lotta contro le discriminazioni come fa Terzo Tempo, la collana ideata e diretta da Lidia Ravera per HarperCollins Italia e Harmony. Libri per raccontare il diritto delle donne, degli uomini, di tutti a vivere l’amore e il sesso a qualsiasi età.
La scrittrice ne parlerà a Milano durante la seconda edizione del Festival del Romance Italiano, organizzato dalla blogger Lidia Ottelli con Serena Famà e Kinetic Vibe nella Gallery del Forum di Assago (ore 15). Con Ravera, che qui ci a…
Tanta voglia rosa. I romanzi d’amore valgono nel 2021 in Italia 141 milioni di euro nei canali trade (+15% sul 2020), l’11% della narrativa sia dal punto di vista economico sia per le copie vendute, che pure sono aumentate l’anno scorso del 15% sull’anno precedente (fonte: Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori su dati Nielsen BookScan). Un colore-genere che si prende la sua rivincita, in un’epoca che avrebbe bisogno del lieto fine, e che lotta contro le discriminazioni come fa Terzo Tempo, la collana ideata e diretta da Lidia Ravera per HarperCollins Italia e Harmony. Libri per raccontare il diritto delle donne, degli uomini, di tutti a vivere l’amore e il sesso a qualsiasi età.
La scrittrice ne parlerà a Milano durante la seconda edizione del Festival del Romance Italiano, organizzato dalla blogger Lidia Ottelli con Serena Famà e Kinetic Vibe nella Gallery del Forum di Assago (ore 15). Con Ravera, che qui ci anticipa i contenuti del suo intervento, ci saranno anche le prime due autrici di Terzo Tempo, Emanuela Giordano e Linda Brunetta.
Lidia Ravera, qual è la “missione” di Terzo Tempo?
«In Italia gli over 60 sono quasi il trenta per cento della popolazione. Eppure, non c’è una narrazione che veda gli ultrasessantenni protagonisti di una storia d’amore. I protagonisti delle storie d’amore hanno sempre vent’anni. Terzo Tempo nasce per modificare l’immaginario collettivo: racconta storie di amore e di eros felice fra over 60 perché si sentano forti abbastanza per inventare un nuovo linguaggio dei corpi, un nuovo galateo dei sentimenti, nuove cerimonie di coppia. Perché si riesca finalmente a immaginare un’eterna primavera delle emozioni, libera dagli stereotipi che rendono – soprattutto per le donne – così malinconico non essere più giovani. Per me avere ideato e curare questa collana è un gesto politico».
Perché alcune e alcuni intellettuali snobbano i romanzi rosa?
«Il romanzo rosa è sempre stato snobbato. Snobbato ma consumato di nascosto da sé stessi in quantità industriali, come spesso i romanzi di genere. Il “rosa” gode, poi, del disprezzo aggiunto di cui godono i consumi considerati “femminili”. Fa parte della misoginia istintiva, del maschilismo non percepito, inconsapevole. Cose da donne uguale sciocchezze. Si disprezza il genere rosa (il giallo meno, in quanto maschile) e non ci si accorge che si è tinta di rosa tanta “letteratura” spacciata per “alta” e priva di un ingrediente fondamentale dei romanzi di Terzo Tempo: l’ironia. Per invecchiare bene bisogna imparare a sorridere di sé stessi».
Com’è cambiato l’amore dal suo libro di culto, “Porci con le ali”, alle relazioni al tempo della pandemia e della Rete?
«L’amore non è cambiato e non cambia. Quello che è cambiato è il rapporto con il sesso: ai tempi di Porci con le ali sentirsi liberi di sperimentare le infinite possibilità del piacere, l’accettazione del concetto stesso di piacere era una conquista, quella per la libertà sessuale era una battaglia politica contro genitori sessuofobici e nonne fissate con la verginità. Adesso il diritto al piacere sessuale dei sedicenni è un dato acquisito. Spesso ne fanno un uso esibizionista, ricattatorio, consumista, violento. Ma questo soltanto nei casi che finiscono sui giornali. Nella media va come sempre: l’amore è una costante per così dire ontologica, la variabile è la storia. Rocco e Antonia oggi l’amore lo fanno sempre ma non fanno più “la politica”. Non c’è più abbastanza spazio speranza innocenza. Illusione».
Cosa significa essere donne nel “terzo tempo”?
«Il terzo tempo è un regalo della pace, del progresso scientifico, dell’igiene di vita. Lo abito come un privilegio. Mediamente dura trent’anni. So che possono essere un lungo inverno fiorito o una buia anticamera del declino, dipende soltanto da noi: dobbiamo liberarci dalle espressioni con cui da sempre discriminano le donne che non sono più oggetto del desiderio del maschio-massa o fertili mammine. Incominciamo dalle parole: siamo Grandi Adulte, non “senior”, “anziane” “silver”».
A che punto siamo nell’annosa battaglia per la parità?
«La parità, intesa come uguale valore nella differenza, sarà raggiunta quando uomini e donne invecchieranno nello stesso modo. Quando anche le donne potranno cambiare pelle senza scadere come mozzarelle. Quando potranno accumulare anni che diventano fascino perché testa e anima valgono più di tette e sedere. Agli uomini nessuno ha mai chiesto di avere ventitré anni per tutta la vita. Quando non lo chiederanno più neanche a noi, avremo vinto».
Ha capito cos’è l’amore, tra libri, politica che pure ha fatto attivamente e vita vissuta?
«È un bisogno primordiale, come la fame, come la sete. Prima di raffinarsi in desiderio esprime il bisogno di essere scelte e scelti, essere tirate e tirati fuori dal mucchio e valorizzate o valorizzati, di esistere negli occhi di una persona a cui riesci a fare il medesimo straordinario regalo: essere guardata davvero. E quindi essere vista».