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Anniversari. La biblioteca di Repubblica, questi nostri vent'anni

Roma, l'edicola di piazza Benedetto Cairoli 
Era il 16 gennaio 2002. Il primo titolo fu “Il nome della rosa” di Eco. E fece scuola. La sfida oggi è salvare l’oggetto libro e al tempo stesso puntare sullo sviluppo digitale
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In principio fu Umberto Eco con Il nome della rosa. A partire dal 16 gennaio 2002 Repubblica portò nelle case degli italiani oltre 30 milioni di copie di cento (103 per l'esattezza) tra i più bei romanzi del Ventesimo secolo. La collana si chiamava "Il Novecento": fu l'inizio di una rivoluzione culturale destinata a fare scuola. Anzitutto perché titoli iconici - da Cent'anni di solitudine a La strada di Swann, da Il vecchio e il mare a Memorie di Adriano ma anche innovativi come Il giovane Holden - furono messi in vendita, per la prima volta in Italia, a 4,90 euro più il prezzo del quotidiano e i numeri furono record. Ma anche, e forse soprattutto, perché a fronte di un prezzo competitivo avevano una veste grafica accattivante, con eleganti copertine pastello: erano capolavori ed erano belli da vedere. Non si era mai tentato nulla di simile: portare la grande letteratura nelle edicole, ma senza danneggiare le librerie, piuttosto…

In principio fu Umberto Eco con Il nome della rosa. A partire dal 16 gennaio 2002 Repubblica portò nelle case degli italiani oltre 30 milioni di copie di cento (103 per l'esattezza) tra i più bei romanzi del Ventesimo secolo. La collana si chiamava "Il Novecento": fu l'inizio di una rivoluzione culturale destinata a fare scuola. Anzitutto perché titoli iconici - da Cent'anni di solitudine a La strada di Swann, da Il vecchio e il mare a Memorie di Adriano ma anche innovativi come Il giovane Holden - furono messi in vendita, per la prima volta in Italia, a 4,90 euro più il prezzo del quotidiano e i numeri furono record. Ma anche, e forse soprattutto, perché a fronte di un prezzo competitivo avevano una veste grafica accattivante, con eleganti copertine pastello: erano capolavori ed erano belli da vedere. Non si era mai tentato nulla di simile: portare la grande letteratura nelle edicole, ma senza danneggiare le librerie, piuttosto creando un circuito virtuoso, un effetto rimbalzo in alcuni casi in grado di rivitalizzare i cataloghi degli editori.

Vent'anni dopo, il bilancio è di più di 200 milioni di pezzi venduti tra libri, cd, dvd, vinili e cd-rom. Da L'Enciclopedia in collaborazione con Utet - 37 uscite a 12,90 euro con un distribuzione media di quasi 340mila copie - ai volumi d'arte illustrati. Dai manuali di cucina alla storia del pensiero, con proposte di impatto come i dvd de Il Caffè filosofico: filosofi contemporanei che raccontavano in un'ora i grandi maestri. E poi i film e la musica, dal meglio del jazz ai Led Zeppelin, da De André all'opera completa dei Beatles. Perché sull'onda lunga di quell'intuizione, è stata costruita una scommessa: rendere accessibile, anche economicamente, il sapere, portandolo nelle case dei lettori attraverso un patto di fiducia fondato sulla qualità. Così, per esempio, la collana dedicata ai grandi romanzi dell'Ottocento puntava su nuove traduzioni per ridare smalto alle grandi storie: George Eliot, Henry James, Lewis Carrol, Charles Dickens, volumi in cofanetto impreziositi da introduzioni d'autore. Un'operazione nel segno della discontinuità che aveva colto lo spirito dei tempi: se la proposta sul fumetto, da Topolino a Dylan Dog, vendette oltre 10 milioni di copie, quando nel 2007 fu lanciata la collaborazione con Bonelli e venne pubblicata la raccolta di tutte le storie di Tex per la prima a volta a colori, i pezzi venduti furono 20 milioni, distribuiti per più di 200 settimane.

E oggi? La sfida è doppia: da un lato proteggere l'oggetto libro che, come ha dimostrato il boom del mercato durante la pandemia, per gli italiani è ancora un rifugio, una consolazione. E dall'altro raccogliere la scommessa del digitale. E così la nuova serie in edicola dal 24 marzo sulle leggende del rock, da Elvis ai Maneskin, in ogni volume custodirà un Qr Code per ascoltare la musica selezionata da Ernesto Assante che ha curato la collana. E un Qr Code c'è anche in Paesaggio Italia, un viaggio nelle meraviglie meno conosciute del Paese, in edicola da marzo col primo numero dedicato all'Umbria: inquadrandolo si accede ai video girati nei luoghi raccontati. L'altra grande scommessa è quella di diventare sempre di più editori tout court, pubblicando inediti. L'anno scorso, per i 700 anni dalla morte di Dante, è stata realizzata la Divina commedia illustrata, in collaborazione con la Società dantesca italiana: nove volumi arricchiti da oltre 600 tavole. Un'altra serie ha puntato sulla mitologia per ragazzi con la curatela dalla scrittrice Andrea Marcolongo, autrice del saggio bestseller sul greco La lingua geniale: Storia e miti del mondo classico, un'opera in quattro volumi.

Una proposta ha messo al centro la fotografia: I visionari, in collaborazione con Contrasto. E adesso Le intrepide, quattro libri dedicati a scienziate, esploratrici, artiste, filosofe, scrittrici, col primo pubblicato l'8 marzo, in occasione della Festa della donna. In autunno arriveranno altre due novità, una storica e l'altra dedicata allo studio delle lingue: dopo l'esperimento riuscito di Speak Now, il corso di inglese in dvd di John Peter Sloan, stavolta si guarda al mondo classico.

Ma come nascono le collane delle iniziative editoriali? Adesso il gruppo di lavoro è già concentrato sul 2023. Si parte dall'analisi degli anniversari e poi si lavora a un'offerta in grado di coprire tutte le aree tematiche. Per intercettare il sentimento del momento, si studiano le classifiche nazionali e internazionali, si passano ore in libreria, si frequentano le fiere. Poi ci sono i capisaldi. La saggistica è uno di questi: tra gli ultimi titoli in distribuzione La nuova manomissione delle parole di Gianrico Carofiglio e Tempesta, le emozioni spiegate ai ragazzi di Umberto Galimberti. Un altro filone di successo, diventato un appuntamento fisso, è quello dei gialli, da Simenon a Camilleri: dal 2007 Repubblica propone ogni anno, a partire da giugno, il meglio della letteratura internazionale e italiana, affiancando ai nomi noti autori da scoprire. In edicola, fino al 22 aprile, c'è Anima noir, l'ultima selezione - 44 titoli, uno a settimana - e con l'arrivo dell'estate partirà la nuova serie. E ancora la narrativa - lo scorso autunno una collana è stata dedicata a Natalia Ginzburg a trent'anni dalla scomparsa - e la storia: dai protagonisti raccontati da Alessandro Barbero a Cento anni di sinistra - Personaggi e interpreti da Livorno al Pd. Che puntando molto sulle immagini intercetta un altro punto fermo dell'offerta, quello dei volumi illustrati. In distribuzione in queste settimane c'è la serie dedicata alla pittura italiana: il secondo numero, dal Tardogotico al Rinascimento, è in edicola dal 12 marzo. Le idee crescono, i libri restano.