Il racconto. Festeggiamo insieme la Terra!
di J. Patrick Lewis , di J. Patrick LewisDalla sua origine nel 1970, la Giornata internazionale della Terra — in cui più che in qualsiasi altro momento dell’anno si dovrebbero celebrare l’ambiente naturale e la salvaguardia del Pianeta — deve purtroppo essere ricordata più per la violazione di questo impegno che per la sua messa in pratica. Da secoli i nativi americani conoscono bene l’importanza di fare della Terra la loro compagna. Ma, oggi, la maggior parte degli americani e gran parte dei cittadini del resto del mondo non sono riusciti a imparare le lezioni che i nostri antenati ci hanno insegnato e hanno dimenticato e trascurato il nostro legame con la Terra. L’avidità di imprese e aziende e la corruzione dei governi, combinate con la nostra generale apatia — o imprudente disinteresse — ci hanno portato alla preoccupante situazione attuale e al catastrofico cambiamento climatico in corso.
È forse solo la speranza che vince sull’esperienza …
Dalla sua origine nel 1970, la Giornata internazionale della Terra — in cui più che in qualsiasi altro momento dell’anno si dovrebbero celebrare l’ambiente naturale e la salvaguardia del Pianeta — deve purtroppo essere ricordata più per la violazione di questo impegno che per la sua messa in pratica. Da secoli i nativi americani conoscono bene l’importanza di fare della Terra la loro compagna. Ma, oggi, la maggior parte degli americani e gran parte dei cittadini del resto del mondo non sono riusciti a imparare le lezioni che i nostri antenati ci hanno insegnato e hanno dimenticato e trascurato il nostro legame con la Terra. L’avidità di imprese e aziende e la corruzione dei governi, combinate con la nostra generale apatia — o imprudente disinteresse — ci hanno portato alla preoccupante situazione attuale e al catastrofico cambiamento climatico in corso.
È forse solo la speranza che vince sull’esperienza a portarmi a credere che ci sia ancora tempo per rallentare il declino? Spero davvero di no, voglio avere fiducia negli esseri umani. La Giornata internazionale della Terra, che è importante come qualsiasi altra ricorrenza di questo genere, ci ricorda la necessità fondamentale di prestare attenzione a Madre Natura. Una madre a cui, volenti o nolenti, siamo profondamente e indissolubilmente legati: io vivo, respiro, sono sulla Terra, sono cittadino della Terra. Il mio legame con la Terra è profondo, come lo è per tutti noi, anche se non lo vogliamo riconoscere.
Da ragazzo di città cresciuto nell’America centrale, precisamente nell’Indiana, ho trascorso la maggior parte delle mie estati nella fattoria di mio nonno. Lì ho imparato a campeggiare e a fare escursioni, a prendermi cura dei suoi animali e ad amare la natura selvatica con cui ero a contatto. Negli ultimi anni ho piantato quaranta alberi nel mio giardino a Westerville, in Ohio, non un grande risultato, lo ammetto, ma è comunque qualcosa di cui sono molto orgoglioso. È il mio piccolo contributo da uomo e poeta da sempre affascinato dalla Natura.
I poeti hanno scritto per secoli del mondo naturale, ne sono sempre stati ammaliati. Ed è anche uno degli argomenti preferiti dagli scrittori di libri e di poesie per bambini. Da poeta penso che non ci sia niente sotto il sole su cui non si possa scrivere una poesia, niente, ma certamente la Terra è una grande fonte di ispirazione e lo è sempre stata anche per i bambini nei loro giochi.
Per questo, senza alcun dubbio, credo sia fondamentale far comprendere ai più giovani l’importanza della Giornata della Terra e più in generale di tutto ciò che questa ricorrenza significa. I bambini di oggi, più di tutte le generazioni precedenti, hanno la fortuna di avere a portata di mano tanti meravigliosi strumenti per conoscere la Natura, ma ritengo che le più grandi risorse restino sempre i genitori e gli insegnanti che devono mostrare loro come poter diventare i custodi della Terra in modalità nuove. Trasmettere questi valori ai più piccoli è un impegno prezioso.
Anche per questo, a un certo punto della mia vita, ho lasciato alle spalle la mia carriera di professore di economia all’Otterbein College e ho deciso di occuparmi a tempo pieno di poesia e scrivere libri per bambini.
Come fare a coinvolgerli davvero, spingendoli a creare un legame con la Terra? Bisognerebbe iniziare incoraggiando giovani e giovanissimi a mettere da parte i cellulari. Più facile a dirsi che a farsi, lo so. Ma da qualche parte dobbiamo pur cominciare. Poi è importante portarli fuori all’aria aperta, in gite nei boschi e per i prati, a osservare fiumi e ruscelli, a esplorare tutti gli incredibili alberi e le creature che vivono nei diversi ecosistemi. La generosità della Natura dovrebbe diventare una seconda essenza per loro. E poi ovviamente leggere, leggere, leggere i tanti libri che parlano così dettagliatamente delle meraviglie che si trovano appena fuori dalle nostre finestre. Cercate con i bambini una farfalla che non hanno mai visto prima, raccontate loro delle sue ali e della sua vita incredibile, o mostrate un uccellino le cui piume si ispirano ai colori dell’arcobaleno. Anche la Terra può così diventare la loro compagna.
Traduzione di Claudia Fachinetti
J. Patrick Lewis, Anna e Elena Balbusso, "La Terra è tua compagna", Rizzoli, Traduzione: Chandra Livia Candiani, pagg. 32, euro 18 Età: 4+