Cosa unisce le famiglie criminali d’America e gli eroi dell’Iliade e dell’Odissea? E perché se si vuole capire gli Stati Uniti, e quindi il mondo di oggi, non si può che tornare alle radici, alla violenza di cui si è nutrito il sogno americano? A rispondere, nell’intervista esclusiva in copertina su Robinson – in edicola da sabato 30 aprile con Repubblica e poi tutta la settimana – è lo scrittore americano Don Winslow. Intervistato da Piero Melat,i l’autore della Trilogia del Cartello, che ha raccontato attraverso i romanzi, meglio di qualunque documentario, la guerra perduta al narcotraffico, torna con una nuova triade di romanzi che ha inizio proprio con Città in fiamme, in libreria in questi giorni. Un ritorno a casa per Winslow, che vive in California ma è cresciuto in un paese del New England. Il romanzo infatti è ambientato a Providence, Rhode Island, e racconta l’epopea delle guerre tra clan, le corruzioni e le fedeltà familiari che hanno forgiato l’America moderna. La saga si apre con una citazione dall’Eneide di Virgilio, e nel colloquio che leggerete sul nostro supplemento scoprirete perché i classici sono un riferimento onnipresente. I protagonisti sono immigrati di origine italiana e irlandese, ma i temi sono eterni, gli stessi di Omero: onore, lealtà, vendetta. E perché siano così centrali per capire le viscere degli States è lo stesso Winslow a spiegarcelo.
Proseguendo nella lettura incontrerete come sempre le cronache dello scrittore francese Emmanuel Carrère dal processo di Parigi per la strage del Bataclan e lo spazio dedicato a un autore da riscoprire: questa settimana è Piero Scanziani, in un ritratto di Maurizio Di Fazio. Poi le recensioni delle novità in libreria: tra gli altri, Natalia Aspesi ha letto per noi il primo romanzo di Irene Graziosi, che racconta il mondo dei social network, mentre Wlodek Goldkorn riflette, in occasione di una nuova edizione, su Il sosia di Dostoevskij come pietra miliare della modernità. Nelle pagine dedicate alla letteratura per ragazze e ragazzi, due interviste da non perdere. Nella prima il protagonista assoluto è Geronimo Stilton, che per Robinson - e in partnership con L'Eco del roditore - dialoga con il superpoliziotto Maurizio Vallone, capo della Direzione Investigativa Antimafia. Nella seconda, la scrittrice inglese A.F. Steadman racconta a Ilaria Zaffino la sua saga fantasy Skandar, centrata sugli unicorni e contesa dagli editori di tutto il mondo.
Nelle pagine dell’Arte, Gregorio Botta ha visto per noi la mostra che il museo Madre di Napoli dedica all’arte dell’australiano americano Lawrence Carro: la luce calda del Mezzogiorno che inonda le sale del Madre crea uno spazio perfetto per apprezzare le opere di questo grande artista contemporaneo, scomparso nel 2019; nello spazio dedicato ai festival, invece, vi proponiamo un testo scritto dall’economista britannico, e attivista ambientale, Raj Patel. Ospite al Link Festival, riflette su Robinson sul ruolo della pandemia nell’aumentare le diseguaglianze. Nelle pagine dei Fumetti, invece, Luca Raffaelli scrive un profilo di un grande del fumetto e del disegno italiano, Guido Buzzelli, in occasione della ripubblicazione – in Hp – di alcune delle sue storie più belle e innovative.
E poi, altre interviste: Stefania Sandrelli, intervistata da Arianna Finos negli Spettacoli, ripercorre una vita di grande cinema: da Scola a Monicelli, da Gassman a Dustin Hoffman, con un segreto: ridere, anche sul set, a costo di far arrabbiare i registi; Luigi Lombardi Vallauri, a colloquio con Antonio Gnoli nello Staparaldo, racconta il suo itinerario: dallo studio del diritto all’approfondimento del pensiero religioso, con il salto dal cattolicesimo al buddismo.
E infine, come sempre, il nostro torneo letterario, dedicato ai graphic novel italiani. Scoprite, sfogliando Robinson fino alla fine, quali big sono stati eliminati e chi, invece, prosegue la gara.