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Salone del Libro 2022, folla all'Arena Robinson

Da Zeocalcare a Geronimo Stilton, da Amitav Ghosh ai live di Metropolis, il successo dello spazio riservato al nostro inserto culturale
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TORINO - Allo stand dell'Arena Robinson, ogni giorno i primi ad arrivare sono gli studenti: prendono posto alla spicciolata, gli zaini tra i piedi, niente libri ma i cellulari in mano per imparare a rilanciare le notizie sui social guidati da Federico Pace. Gli ultimi ad andare via sono gli ospiti di Metropolis live, il format di Gerardo Greco in diretta streaming e con il pubblico. Ieri hanno partecipato il giallista Maurizio de Giovanni, lo scrittore Tahar Ben Jelloun, la scrittrice Elena Stancanelli e il cantautore Angelo Branduardi che in diretta ha intonato l'iconica Alla fiera dell'est promettendo di tradurla, e cantarla, in ucraino. In mezzo ci sono decine di ospiti sul palco, visite improvvisate dietro le quinte, dibattiti affollatissimi che spaziano dalla guerra ai diritti, dal clima al fumetto, con Zerocalcare che ieri ha fatto il tutto esaurito radunando allo stand una folla di appassionati.
Sono così le giornate all'Arena Robinson, nell'edizione …

TORINO - Allo stand dell'Arena Robinson, ogni giorno i primi ad arrivare sono gli studenti: prendono posto alla spicciolata, gli zaini tra i piedi, niente libri ma i cellulari in mano per imparare a rilanciare le notizie sui social guidati da Federico Pace. Gli ultimi ad andare via sono gli ospiti di Metropolis live, il format di Gerardo Greco in diretta streaming e con il pubblico. Ieri hanno partecipato il giallista Maurizio de Giovanni, lo scrittore Tahar Ben Jelloun, la scrittrice Elena Stancanelli e il cantautore Angelo Branduardi che in diretta ha intonato l'iconica Alla fiera dell'est promettendo di tradurla, e cantarla, in ucraino. In mezzo ci sono decine di ospiti sul palco, visite improvvisate dietro le quinte, dibattiti affollatissimi che spaziano dalla guerra ai diritti, dal clima al fumetto, con Zerocalcare che ieri ha fatto il tutto esaurito radunando allo stand una folla di appassionati.
Sono così le giornate all'Arena Robinson, nell'edizione numero 34 del Salone del Libro al Lingotto di Torino, nel quasi post Covid e in piena guerra. Padiglione 3, stand R52 e S51: il layout, realizzato con le copertine di Robinson, è inconfondibile. Gli ultimi numeri dell'inserto culturale settimanale di Repubblica, sistemati all'ingresso dello stand, sono a disposizione dei lettori che, curiosi, si avvicinano: li guardano, poi li sfogliano e spesso, dopo, prendono posto e partecipano agli eventi.

Arena Robinson non chiude mai e la mattina è delle scuole: ieri gli studenti del liceo Regina Margherita hanno intervistato il direttore Maurizio Molinari e ascoltato la firma del giornalismo sportivo Paolo Condò. Entrambi non hanno dubbi sul fatto che i giornali non moriranno: "L'informazione è la frontiera più avanzata dell'innovazione" dice Molinari. Le domande sono tante, ma a mezzogiorno è ora di staccare perché sul palco devono salire Chiara Valerio e Valeria Parrella: le due scrittrici raccontano il viaggio nel tempo fatto attraverso i loro nuovi romanzi. Alle 14, quando allo stand arriva Zerocalcare, sono in tantissimi ad aspettarlo: "Continuiamo a lottare per i diritti", esorta lui. E dialoga con Eddi Marcucci che in un libro ha raccontato la sua vicenda giudiziaria: sorvegliata speciale per due anni per aver combattuto al fianco delle donne curde. Un dialogo che diventa l'occasione per parlare di attivismo con l'autore di Kobane calling. Che poi si ferma a lungo davanti allo stand per firmare i libri che il pubblico gli ha portato.

Dietro al palco scivola il cantante Elio di Elio e le Storie Tese, che registra un video sull'ultimo libro che ha scritto sul baseball. Dopo lascia il posto ad Amitav Ghosh, lo scrittore indiano autore del saggio sul cambiamento climatico diventato un classico, La grande cecità (Neri Pozza), che in una clip spiega che gli animali sono maestri e possiamo imparare l'empatia dai gorilla. Sul palco invece arrivano gli scrittori Jonathan Bazzi e Ginevra Lamberti che parlano di periferie e provincia nella letteratura, mentre nel tavolo da lavoro nascosto dai pannelli, la squadra di Metropolis definisce la scaletta del live che ogni giorno chiude gli appuntamenti dell'Arena Robinson.

Tra un dibattito e un altro, la stand si trasforma per accogliere i nuovi ospiti e intanto i bambini bussano sui vetri di plexiglass perché dentro hanno visto Geronimo Stilton passato per un saluto e vogliono assolutamente scattare una foto con il topo investigatore inventato da Elisabetta Dami. Mentre dal palco Vanessa Nakate, la Greta ugandese, lancia un appello per la mobilitazione sul clima: "Non c'è più tempo".
Dopo la scena è del fumetto, con Daniel Cuello prima e con gli autori Elisa Menini, Lorena Canottiere e Pietro Scarnera che hanno disegnato e scritto di fascismo, nel solco del nuovo impegno del graphic novel.
Metropolis è una sorpresa con Branduardi che intona Alla fiera dell'Est portandosi dietro l'intero pubblico che canta con lui. E poi sulla guerra, Molinari si confronta con Ben Jelloun e de Giovanni. Stasera a parlarne ci sarà Gianrico Carofiglio. Oggi nel pomeriggio allo stand arriverà a passo di danza Roberto Bolle. E ancora il fumettista e illustratore Manuele Fior. La linguista Vera Gheno e la scrittrice Jennifer Guerra parleranno di cancel culture, mentre Simone Pieranni e Giada Messetti del ruolo della Cina nello scenario internazionale. Il direttore Molinari traccerà un profilo di Zelensky.

Domenica tornano i grandi ospiti internazionali con Amélie Nothomb che presenta il suo Primo Sangue (Voland). Ci saranno anche Daria Bignardi in dialogo con la fumettista Zuzu, moderate dalla vicedirettrice di Repubblica Stefania Aloia, Erri De Luca con Beniamino Pagliaro, il fumettista Igort, i Manetti Bros e Alessandro Gassmann col suo libro sull'ambiente.