Festivaletteratura Mantova. Con i libri ci salveremo
di Raffaella De Santis , di Raffaella De SantisRon Waddams
Che la cultura non sia per fortuna più dominio del maschio bianco occidentale, il Festivaletteratura di Mantova lo ha capito da anni, ospitando autrici e autori da tutte le parti del mondo e facendo della diversità e della polifonia delle voci la sua bandiera. Tra qualche giorno la gioiosa macchina festivaliera aprirà i battenti della edizione numero ventisei, che si terrà da mercoledì 7 settembre a domenica 11, e la città si animerà di incontri e dibattiti che partendo dai libri cercheranno di toccare i nuclei tematici del momento, dalla scienza all'ambiente, dal gender alla tecnologia.
Festivaletteratura dopo due anni contingentati dalle norme di sicurezza Covid ritrova i vecchi fasti: "È un'edizione che segna il ritorno in presenza e che punta nuovamente sugli incontri dal vivo". Marzia Corraini, colonna del comitato organizzativo, spiega che il segreto del festival è nel "guardare il presente at…
Che la cultura non sia per fortuna più dominio del maschio bianco occidentale, il Festivaletteratura di Mantova lo ha capito da anni, ospitando autrici e autori da tutte le parti del mondo e facendo della diversità e della polifonia delle voci la sua bandiera. Tra qualche giorno la gioiosa macchina festivaliera aprirà i battenti della edizione numero ventisei, che si terrà da mercoledì 7 settembre a domenica 11, e la città si animerà di incontri e dibattiti che partendo dai libri cercheranno di toccare i nuclei tematici del momento, dalla scienza all'ambiente, dal gender alla tecnologia.
Festivaletteratura dopo due anni contingentati dalle norme di sicurezza Covid ritrova i vecchi fasti: "È un'edizione che segna il ritorno in presenza e che punta nuovamente sugli incontri dal vivo". Marzia Corraini, colonna del comitato organizzativo, spiega che il segreto del festival è nel "guardare il presente attraverso il filtro degli strumenti della cultura, non importa che si tratti di narrativa o fumetti, filosofia o scienza, poesia o teatro, focus nazionali o stranieri". Un laboratorio capace di anticipare i temi del dibattito culturale: "Scommettiamo sulla capacità della letteratura di leggere il mondo". L'entusiasmo ha spinto gli organizzatori per la prima volta oltre le mura cittadine: un tour pasoliniano ripercorrerà i luoghi di Salò e le 120 giornate di Sodoma.
Sarà un festival naturalmente pieno di grandi scrittori nostrani, tra cui Alessandro Baricco, Mariangela Gualtieri, Giulia Caminito, Carlo Lucarelli, Chiara Valerio, Melania Mazzucco, Paolo Cognetti e tanti altri. E sarà una festa allegramente poliglotta. "Abbiamo voluto riprendere la dimensione internazionale guardando in più direzioni. La crisi ucraina naturalmente non poteva essere ignorata, così ci è sembrato utile coinvolgere autori che conoscono la Russia e quelle aree sia dal punto di vista romanzesco che antropologico", racconta Alessandro Della Casa, coordinatore della segreteria organizzativa. Ma per chi non potrà esserci, molti eventi verranno trasmessi in diretta streaming e potranno poi essere recuperati sul canale YouTube del Festivaletteratura. Partecipare sarà un'occasione per incrociare gli sguardi, per non accomodarsi su prospettive comode, per imparare. Ognuno potrà costruirsi un sentiero. Il programma completo e gli aggiornamenti sul sito www.festivaletteratura.it/it.
Segnaliamo alcuni nomi tra gli ospiti internazionali più interessanti: ci sarà il sudafricano Damon Galgut, Booker Prize con il romanzo La promessa per raccontare un Paese che dopo essersi affrancato dall'apartheid cerca di riappacificarsi con un presente ancora pieno di ferite non rimarginate. Ferite che ben conosce la scrittrice e architetta Yewande Omotoso, portatrice a Mantova della sua esperienza di vita tra tre paesi, Barbados, Nigeria, Sudafrica. Sempre la Nigeria, tra passato e presente, sarà evocata da Sabrina Efionayi, scrittrice di Castel Volturno nata da madre nigeriana, e da un altro Booker Prize, Ben Okri, londinese originario di Minna, impareggiabile nel mescolare mito e realtà.
Tra le voci più originali va segnalata l'attivista Sharon Dodua Otoo la cui narrativa si muove tra Berlino, Londra e il Ghana. Galgut e Okri non saranno gli unici Booker Prize: arriveranno anche John Banville e Anne Enright, protagonisti insieme ad altri numeri uno, tra cui la poliedrica Jan Carson e la seducente Anne Griffin, dell'approfondimento dedicato all'Irlanda.
Lo sconfinamento tra i generi sarà l'altra pista che spazierà tra letteratura e realtà, reportage e saggistica narrativa: da Erika Fatland, antropologa e scrittrice norvegese che ha viaggiato a lungo negli ex paesi sovietici, a William T. Vollmann, altro narratore eccentrico di viaggi e guerre nell'est europeo. D'altra parte approfondire lo stato di salute delle nostre società in materia di diritti e rispetto delle minoranze fa parte del dna del festival fin dalla prima edizione, nel 1997, quando arrivò in città Salman Rushdie a parlare di letteratura e libertà dopo la fatwa che otto anni prima lo aveva condannato a morte. Quest'anno c'è solo da scegliere: a parlare di diritti civili ci sarà Francesca Mannocchi, esplorerà le storture del capitalismo Donald Sassoon, il colonialismo Vandana Shiva, si ricorderà la rivoluzione terapeutica di Franco Basaglia in un incontro con la figlia del grande psichiatra Alberta Basaglia, Simonetta Fiori e Annacarla Valeriano, mentre Roberto Saviano sarà intervistato dai giovani volontari del festival. Altre iniziative, come ricorda Della Casa, coinvolgeranno studenti e insegnanti: "in piazza Alberti sarà in mostra una grande installazione composta da fotografie dedicate alla scuola".
L'altro filo rosso sarà l'ambiente: da non perdere la naturalista britannica Helen Macdonald. Ultima notazione: Festivaletteratura si aprirà con l'annuncio del premio Inge Feltrinelli, un riconoscimento per reportage, inchieste, racconti, libri che "si impegna a denunciare ingiustizie e discriminazioni di ogni genere" dedicato alla grande editrice e reporter scomparsa nel settembre 2018.
Festivaletteratura si riprende le strade e le piazze di Mantova. Scrittrici e scrittori tornano a raccontare il presente nei luoghi storici. Info su www.festivaletteratura.it