Robinson

I tre protagonisti de "L'isola di Giovanni" di Production I.G.
I tre protagonisti de "L'isola di Giovanni" di Production I.G. 

Animazione: Francesco Prandoni, un italiano in Giappone

Dal 2003 è International Operations Manager presso Production I.G., una delle maggiori case di produzione che ha realizzato capolavori come "Ghost in the Shell", la sequenza animata di "Kill Bill" di Tarantino ma anche film contro la guerra come il commovente "L'isola di Giovanni". Ecco come ha fatto a imporsi nella patria degli "anime"

4 minuti di lettura

Una masterclass sull’animazione e un incontro con il pubblico per spiegare come funziona il mercato che ha conquistato il mondo: protagonista Francesco Prandoni che da più di 30 anni lavora nel Sol Levante. Una rara e importante occasione per chi volesse intraprendere un lavoro in questo campo. in grande espansione.

Una scena del corto animato realizzato da Production I.G. per il film "Kill Bill" di Quentin Tarantino
Una scena del corto animato realizzato da Production I.G. per il film "Kill Bill" di Quentin Tarantino 


Come è avvenuto il primo contatto con il mondo giapponese?
«Faccio parte della generazione fine anni ’70 cresciuta con gli “anime”. Quasi per divertimento ho iniziato a fare l’Ismeo (l’Istituto italiano per il Medio ed Estremo Oriente di Milano, ndr) mentre facevo Filosofia. Alla fine ho mollato l’Università e ho continuato con il giapponese».

Come si fa a diventare produttori in una delle maggiori aziende giapponesi come la Production I.G.?
«Ho iniziato scrivendo per la fanzine Yamato, una delle prime in Italia, che poi è diventata una società di distribuzione video. Nel frattempo ero andato in Giappone: sarei dovuto restare lì per quattro mesi e invece sono ancora qui. Così ho iniziato a curare l’acquisizione dei titoli per l’Italia mentre continuavo a seguire la parte editoriale: riviste, fascicoli per Hobby & Works e anche un libro sull’animazione giapponese».

"Ghost in the Shell", il film di Mamoru Oshii, tratto dal manga-capolavoro di Masamune Shirow, è considerato uno dei capostitipiti della cultura cyberpunk
"Ghost in the Shell", il film di Mamoru Oshii, tratto dal manga-capolavoro di Masamune Shirow, è considerato uno dei capostitipiti della cultura cyberpunk 


Poi un altro salto.
«Sì, dopo una dozzina d’anni sono passato dall’altra parte e mi sono messo a vendere cartoni animati giapponesi nel mondo (ride)».

Per la Production I.G., una delle più importanti in Giappone…
«Sì, loro nascono come studio di animazione nell’87. All’inizio erano cinque persone in una stanza, adesso abbiamo duecento impiegati e un po’ più di stanze per fortuna (ride). In realtà abbiamo due palazzi».

Su cosa state lavorando oggi?
«Un cartone animato su Star Wars per Disney+ tipo Animatrix ovvero storie brevi fatte con registi diversi».
"Blood the Last Vampire" è l'anime che ha portato Tarantino a chiedere a Production I. G. di realizzare un corto animato per il suo "Kill Bill"
"Blood the Last Vampire" è l'anime che ha portato Tarantino a chiedere a Production I. G. di realizzare un corto animato per il suo "Kill Bill" 


Quindi lavorate per altri?
«Dipende. Può arrivare un network televisivo che vuole l’adattamento animato di un manga famoso oppure il progetto può partire da noi e in questo caso lo gestiamo completamente. All’inizio siamo partiti da film come Patlabor o Ghost in the Shell dove l’innovazione da parte nostra è stata l’applicazione del linguaggio live-action all’animazione in termini di fotografia, di montaggio, di inquadrature».

Da quando lavori per I.G.?
«Io sono entrato nel 2003 proprio quando stavano lavorando per il segmento animato di Kill Bill».

Come è successo?
«Un giorno ci telefona un tipo che dice di essere il coordinatore di Tarantino e che lui vuole vederci la settimana dopo. Il nostro capo dice: “Al 99% non ci credo ma per quell’1% proviamo. Era vero: Tarantino è venuto in studio e ci ha detto che voleva una parte di animazione per il film che stava girando».

Francesco Prandoni, nato a Milano, dopo aver studiato giapponese all'Ismeo si è trasferito a Tokyo. All'inizio per lavorare con la casa di distribuzione italiana Yamato, una delle prime a introdurre gli anime in Italia, poi, dal 2003 è International Operations Manager presso Production I.G., una delle maggiori case di produzione giapponesi. Il 30 settembre terrà una Masterclass presso il Sardinia Film Festival
Francesco Prandoni, nato a Milano, dopo aver studiato giapponese all'Ismeo si è trasferito a Tokyo. All'inizio per lavorare con la casa di distribuzione italiana Yamato, una delle prime a introdurre gli anime in Italia, poi, dal 2003 è International Operations Manager presso Production I.G., una delle maggiori case di produzione giapponesi. Il 30 settembre terrà una Masterclass presso il Sardinia Film Festival 
Ma lui sapeva cosa voleva?
«Sì: era un fan di Ghost in the Shell (l’anime diretto da Mamoru Oshii tratto dal manga di Masamune Show, entrambi cult del cyberpunk e ispiratori di Matrix, ndr) ma soprattutto di Blood the Last Vampire, soggetto di Oshii, diretto da Hiroyuki Kitakubo che, tra l’altro, è il primo film d’animazione realizzato interamente in digitale, il che non significa che sia fatto a computer: i disegni sono fatti sempre su carta ma poi vengono scannerizzati e diventano digitali nella fase di montaggio e di effetti speciali».

Al Sardinia Film Festival ci sarà un altro film importante diventato, purtroppo, di grande attualità, visto che parla di guerra e di Russia: “L’isola di Giovanni”.
«Sì, il regista è lo stesso della sequenza di Kill Bill, Mizuho Nishikubo, doveva uscire al cinema in Italia ma a causa della pandemia uscirà in home video nel 2023. Ha vinto molti premi tra cui il Festival di Annecy (il più importante per l’animazione, ndr) e Fantasia. Ci tengo a fare le presentazioni prima della proiezione perché, anche se ha un valore universale, è legato a una situazione storica: dopo la sconfitta del Giappone nella Seconda Guerra Mondiale, giapponesi e russi hanno vissuto insieme nelle isole Curili. Oggi c’è una disputa, sono state occupate dai russi e il Giappone le rivendica ma i bambini per un periodo andavano a scuola e giocavano insieme».

Perché viene usato nel titolo un nome italiano, Giovanni?
«Lo scrittore Kenji Miyazawa ha scritto un romanzo intitolato La notte sulla ferrovia galattica i cui protagonisti si chiamavano Giovanni e Campanella. La madre dei due ragazzi giapponesi protagonisti del film Junpei e Kanta amava questo libro e loro ogni volta che si trovano in una situazione difficile se lo raccontano per affrontare gli orrori che stanno vivendo. Il messaggio del romanzo e del film è che bisogna sempre cercare il bene anche dentro il male: anche se costretti ad abbandonare l’isola in cui sono nati Kanta e Junpei sperimentaranno l’amicizia con Tanya, una bambina russa, figlia del comandante che ha preso possesso della loro casa costringendoli a vivere nella stalla. Un messaggio molto forte che oggi ha un’importanza ancora maggiore».

IL PROGRAMMA
MARTEDI’ 27 SETTEMBRE

Alghero - Tenute Sella&Mosca

ore 21.00 Apertura Festival

ore 21.30 L'isola di Giovanni di Mizuho Nishikubo, Japan, 2014, 104'

(Introduzione di Francesco Prandoni - Production I.G)

 

MERCOLEDI’ 28 SETTEMBRE

Alghero - Complesso di San Francesco, via Carlo Alberto 46

ore 11.00 Masterclass Cartoon Italia

con i produttori Anne-Sophie Vanhollebeke, Alfio Bastiancich e Cristian Jezdic e il regista Maurizio Forestieri; presentazione di tre film d'animazione italiani, prodotti per RAI KIDS, che affrontano i temi dell'autismo, immigrazione e criminalità organizzata: Lo specchio di Lorenzo (di Angela Conigliaro), La custodia (di Maurizio Forestieri), "Tufo" (di Victoria Musci).

Concorso lungometraggi

ore 9.00 Flee di Jonas Poher Rasmussen, Denmark 2021, 90’

ore 22.10 Yaya e Lennie – The Walking Liberty di Alessandro Rak, Italia 2021, 110’

dalle ore 15 e dalle ore 21 proiezione cortometraggi

Opere in concorso, panorama italiano e internazionale (fuori concorso), Cartooncult (a cura di Antonio Fiori)

ore 17.15 Gli sketchbook di Maya Yonesho

ore 17.25 | 21.50 Liberate Joshua Held

Animazione, fumetti e scenografie d'opera di un artista del disegno

GIOVEDI’ 29 SETTEMBRE

Alghero - Complesso di San Francesco, via Carlo Alberto 46

ore 11.00 Masterclass di Geert van Goethem

Storia di S.O.I.L., casa di produzione di Bruxelles

ore 12.00 Masterclass di Christophe Jankovics

Il lungometraggio d’animazione: una lunga sfida

Concorso lungometraggi

h 9.00 Yaya e Lennie – The Walking Liberty di Alessandro Rak, Italia, 2021,  110’

h 22.30 Flee di Jonas Poher Rasmussen, Denmark 2021, 90’

dalle ore 15 e dalle ore 21 proiezione cortometraggi

Opere in concorso, panorama italiano e internazionale (fuori concorso), Cartooncult (a cura di Antonio Fiori)

ore 17.10 Gli sketchbook di Maya Yonesho

ore 17.20 Liberate Joshua Held

ore 21.10 presentazione del libro “Rime Buie”

con Antonella Abbatiello e in collaborazione con la Libreria Cyrano

ore 22.00 Francesco Prandoni

Il racconto della sua attività all'interno della Production I.G di Tokyo

VENERDI’ 30 SETTEMBRE

Alghero - Complesso di San Francesco, via Carlo Alberto 46

h 9.00 Proiezione fuori concorso

L'isola di Giovanni di Mizuho Nishikubo, Japan, 2014, 104'

ore 11.00 Masterclass di Francesco Prandoni

Storia di una casa di produzione giapponese coraggiosa e innovativa: Production I.G

ore 12.30 Masterclass di Maya Yonesho

Come una fan dell'animazione giapponese è diventata una regista di film sperimentali

dalle ore 15 e dalle ore 21 proiezione cortometraggi

Opere in concorso, panorama italiano e internazionale (fuori concorso), Cartooncult (a cura di Antonio Fiori)

ore 17.25 Liberate Joshua Held

ore 22.10 Concorso lungometraggi

Metamorphosys di Michele Fasano, Italia 2022, 106’

SABATO 1° OTTOBRE

Alghero - Complesso di San Francesco, via Carlo Alberto 46

Concorso lungometraggi

ore 9.00 Metamorphosys di Michele Fasano, Italia 2022, 106’

ore 16.00 The Crossing, di Florence Miailhe, Francia, Germania, Rep. Ceca 2021, 84’

ore 11.00 Masterclass di Michele Fasano

Il cinema d'animazione tra regia e produzione: alla ricerca del "vero"

ore 12.00 Masterclass di Thomas Meyer-Hermann

Autore vs. industria

dalle ore 15.30 e dalle ore 21 proiezione cortometraggi

Opere in concorso, panorama italiano e internazionale (fuori concorso), Cartooncult (a cura di Antonio Fiori)

ore 21.00 Serata finale con cerimonia di premiazione

DOMENICA 2 OTTOBRE

Giornata di location scouting

Evento riservato agli operatori del settore